Dublino: birra e “craic” in 7 pub della città

Il modo più semplice per entrare in contatto con la vera essenza dell’Irlanda è uno solo: varcare la soglia di un pub. Chiunque sia stato a Dublino, Galway, Cork o qualsiasi altra città irlandese sa che non può tornare a casa prima di aver bevuto una pinta di Guinness in uno fra le centinaia di locali tradizionali che popolano l’isola di Smeraldo. C’è una parola in irlandese che è stata coniata proprio per descrivere questa attitudine dei locals di riunirsi la sera per bere qualcosa con gli amici. Se in un pub sentirete qualcuno con un accento quasi indecifrabile chiedervi –“How’s the craic?”-, vorranno semplicemente sapere se vi state divertendo, insomma se state passando una bella serata. La parola “craic”, in gaelico, significa appunto svago/divertimento.

Ma nei templi del craic non si va solo per ascoltare musica, anzi! Sono questi i posti giusti in cui fare un’autentica esperienza gastronomica irlandese. Guinness & Beef Stew, Seafood Chowder, Soda Bread, Irish Apple Pie: se si vuole avere la certezza di mangiare bene, i pub sono quasi sempre una garanzia di qualità. Le 3 costanti che abbiamo notato in ciascun locale sono: prezzi abbordabili, ingredienti freschi e genuini e porzioni abbondanti.  Attenzione però, la sera le cucine chiudono presto per lasciare spazio ai musicisti; fate conto di mangiare prima delle 21.30 così poi potrete godervi la serata fra musica e danze.

Ora però la domanda sorge spontanea. Quali sono i locali che meritano una visita, la prima volta a Dublino? Eccovene 6 fra i migliori in cui trascorrere qualche ora in compagnia, fra il suono del fiddle (il violino irlandese) e un sorso dell’amatissima “black stuff” .

Guinness: la famosa birra irlandese
Le botti di Guinness sparse per Dublino

 

M.J.O’Neills Pub & Kitchen – 2 Suffolk Street, Dublin 2

Atmosfera calda e chiassosa, rifiniture vittoriane in legno e “craic” assicurato. Apriamo il nostro soggiorno a Dublino con una serata all’insegna di musica folk e tap dancers irlandesi in un pub storico, in attività dal 1713. Quasi surreale è il suono del tin whistle, il flauto irlandese che viene utilizzato per i folckloristici canti popolari. L’O’Neills Pub si trova esattamente di fronte alla famosa statua di Molly Malone, poco lontano da Grafton Street e dal Trinity College, quindi in una posizione decisamente centrale. Qui decidiamo di assaggiare il Guinness & Beef Stew con salsa gravy: un morbido e succulento spezzatino di manzo,verdure e funghi sfumato con la celebre birra scura e ricoperto da uno strato di pasta sfoglia burrosa. Esattamente il tipo di comfort food che ci vuole dopo una giornata a spasso a visitare la città. Al contrario di molti altri locali, qui la parola d’ordine è self-service: si ordina la portata principale e insieme si scelgono tutti i contorni che si preferiscono. Al piano superiore, il Whiskey Corner serve gli alcolici mentre tavoli e sgabelli rivestiti di vinile rosso si riempiono di gente. Nel Beer Garden, la terrazza in cima al palazzo, è stata allestita una sorta di birreria all’aperto dove rilassarsi e bere qualcosa sotto le stelle in estate. I vecchi manifesti pubblicitari della Guinness tappezzano le pareti di mattoni rossi, richiamando l’idea di vintage che permea l’intero locale. L’esperienza all’O’Neills Pub non può che essere assolutamente raccomandata!

O'Neills Pub davanti alla statua di Molly Malone
O'Neills Pub in Suffolk Street

 

The Celt – 81 Talbot St, North City, Dublin 1

Poco distante da O’Connell Street e da The Spire, una sera decidiamo di imboccare Talbot Street e raggiungere il “The Celt”, un locale a nord del fiume Liffey che ci è stato ampiamente consigliato. Sala ampia, tavoli in legno, candele accese all’interno di vecchie bottiglie di whiskey Jameson riciclate. Il profumo che arriva dalla cucina è decisamente invitate e ci invita ad accomodarci. Anche qui dopo le 9.30 inizia la session di musica live. Dopo aver sfogliato il menù, scegliamo di assaggiare la Celtic Cottage Pie: uno sformato di macinato di manzo e piselli ricoperto da uno strato di mashed potatoes passato in forno. Insieme prendiamo anche l’Irish Cabbage & Bacon, un piatto tipico a base di pancetta, cavolo e patate accompagnato da una salsa bianca realizzata con latte, farina e burro (una specie di besciamella, per intenderci). I sapori sono quelli genuini e autentici della cucina casereccia tradizionale. L’atmosfera è quasi quella di un banchetto medievale, complici le varie suppellettili appese alle pareti.

The Merchand’s Arch – 48/49 Wellington Quay, Temple Bar, Dublin 2

Un altro locale che non ci si può perdere è il “The Merchand’s Arch”. Questo pub si trova sotto la galleria che collega il quartiere di Temple Bar all’Ha’ Penny Bridge, quindi è inevitabile non passarci davanti. E’ una mattina limpida e frizzantina a Dublino e decidiamo di fermarci per una colazione abbondante prima di proseguire verso Phoenix Park. Così, fra la vista del River Liffey, il verso dei gabbiani che sveglia la città ancora intorpidita dal sonno e i pendolari con la ventiquattro’ore che ci passano a fianco, svoltiamo a destra ed entriamo. Il locale è molto bello ed ha una parete interamente dedicata alla zona bar. La chicca però è la scalinata interna in legno che poggia su una parete rossa ricoperta da vecchie foto di Dublino, cimeli antichi e targhette vintage. Ci sediamo ad un tavolo al piano superiore, accanto alla balaustra che si affaccia sull’intero piano inferiore. Poco dopo arriva la nostra full Irish Breakfast, un piatto sostanzioso che comprende: salsicce, bacon, uova (scrambled oppure fried), funghi, pomodori arrosto, black & white pudding, fagioli e pane tostato con burro. Nel menù ci sono tante altre proposte oltre a quella tradizionale, fra queste fanno capolino le Eggs Benedicts ovvero delle uova in camicia con salsa olandese e prosciutto, servite su un english muffin. Per gli amanti della colazione dolce non mancano i mitici scones fatti in casa, serviti con panna e marmellata. E da bere? Tea o Irish Coffee, questo è il dilemma.

"The Merchand's Arch"

The Brazen Head – 20 Bridge Street Lower, Dublin 8

Il The Brazen Head” è una tappa obbligata a Dublino, essendo l’unico pub in attività dal 1198 e avendo quindi la fama di essere il locale più antico delle città. Situato fuori dalla zona turistica di Temple Bar, sulla sponda a nord del fiume Liffey, lo si riconosce subito per la sua caratteristica facciata in pietra che simula le mura fortificate di un castello, in estate ricoperta da cascate di fiori colorati. La peculiarità qui è che si può scegliere di mangiare all’interno, fra poltroncine rosse e intarsi in mogano, oppure nello spazio all’aperto nel cortile. Le proposte nel menù sono sia tradizionali che contemporanee: fish & chips, stews e pies, burgers di manzo irlandese oppure nella versione vegan di quinoa. Ma Dublino è una città vicina al mare quindi anche i piatti di pesce sono molto buoni: zuppe, ostriche e cozze sono le specialità della casa. E se vi sta il dessert, c’è solo l’imbarazzo della scelta: fra Apple Pie tiepida, Chocolate Fudge Cake e Baileys Cheesecake, voi cosa scegliereste?

La facciata del "The Temple Bar"
"The Temple Bar" - Dublin

 

The Temple Bar – 47/48 Temple Bar, Dublin 2

Facciata rossa a mattoncini, insegne al neon, botti di Guinness decorative e tantissimi fiori: il pub più iconico e più fotografato di Dublino merita una menzione a parte. Il “The Temple Bar”, in attività dal 1840, è un locale storico affollato e vivace, situato nel quartiere più frequentato della città. Il suo menù vanta più di 100 sandwich diversi, taglieri di pregiati formaggi irlandesi e salmone affumicato. Ci dicono però che il piatto che va per la maggiore da queste parti è l’accoppiata fra Ostriche & Guinness, tanto che lo stesso pub ha il proprio motto al riguardo: ‘All oysters taste their best when washed down with pints of Guinness’. Aggiungiamoci un chitarrista dall’anima soul che intona le note di un pezzo anni ’60 e la serata può decollare.

La facciata del “The Temple Bar”, uno dei luoghi più iconici di Dublino

The Porterhouse Temple Bar – 16-18 Parliament Street, Dublin 2

Il “The Porterhouse” è una scoperta. Più che un pub possiamo dire che è una micro-brewery ovvero un piccolo birrificio artigianale. E’ proprio questa la caratteristica che lo distingue da molti altri posti in città e che lo ha reso un locale super gettonato man mano che passano gli anni, sebbene sia aperto solo dal 1996. Questo posto vanta una lista di birre fatte in casa con passione, professionalità e dedizione. L’edificio di 3 piani però è anche un gastro-pub dove poter mangiare un boccone in compagnia. Qui prendiamo l’Atlantic seafood chowder, una zuppa cremosa di pesce fatta con merluzzo, salmone, gamberi, vongole, cozze, verdure e panna fresca. Insieme finalmente ci portano anche il soda bread, il pane tipico irlandese fatto con il bicarbonato e le mashed potatoes. I sapori sono deliziosi, il locale è molto accogliente e le band si esibiscono tutti giorni. Cosa volere di più?

Ha'Penny Bridge
Il ponte pedonale più conosciuto di Dublino

 

Peadar Kearney’s – 64, Dame Street, Temple Bar, Dublin

Voce fuori da coro è il piccolo pub “Peadar Kearney’s”. Sì, perché contrariamente agli altri che abbiamo menzionato sopra, qui non vengono serviti pasti caldi. In compenso le birre sono ottime e il proprietario John, un signore distinto e cordiale, è parte integrante del craic. Il locale si trova all’indirizzo numero 64 di Dame Street, una delle strade principali della città e non troppo lontano dalla Christ Church Cathedral. Tradizionale come pochi, questa specie di locanda d’altri tempi prende il suo nome dall’omonimo compositore repubblicano che nel 1907 scrisse l’attuale inno nazionale irlandese. Possiamo dire che questo pub, sebbene non molto grande, sa come farsi notare: le session di musica live a porte aperte attirano i passanti e li persuadono ad entrare. All’interno il clima è decisamente informale, proprio come quello di una serata fra amici all’insegna della convivialità. Turisti di ogni nazionalità e locals si mescolano fino a ritrovarsi a cantare e ballare insieme. State pur certi che questo locale è perfetto per un happy hour o un dopo cena.

Christ Church Cathedral
Dame Street, la via dello svago notturno
Le “Georgian doors”, simbolo indiscusso di Dublino

Siete già stati a Dublino? Dove avete bevuto la migliore pinta di birra e mangiato l’Irish Stew più saporito? Vi va di farcelo sapere? Lasciate un commento qui in basso e se vi è piaciuto, condividete il post sui social media!

Al prossimo viaggio!

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Castagnetti: i biscotti con crema di marroni e cioccolato

Le castagne: o si amano o si odiano. Io fortunatamente appartengo al team #lovechestnuts per cui ogni autunno ne faccio grandi scorpacciate, probabilmente per via di un bel ricordo che ho legato ad esse. Difatti, se è vero che ogni famiglia ha le proprie tradizioni da rispettare, allora anche la mia non è da meno. I boschi della zona dei Colli Euganei sono casa mia fin da quando ero bambina. Ancora ricordo le passeggiate dopo scuola del sabato pomeriggio, quando con un bastone in mano e una mappa nell’altra, cercavo di individuare nuovi sentieri da poter perlustrare e tante castagne da raccogliere. Oggi come allora, almeno una volta all’anno e armata di cestini in vimini, guanti e voglia di camminare, tutta la famiglia si raduna nelle zone più fertili del Monte Venda a battere il sottobosco in cerca di frutti integri, come se non ci fosse un domani. Qualche settimana fa abbiamo raccolto un super bottino che ben presto diventerà una marmellata da mettere in dispensa per le fredde mattine invernali.

Intanto però mi godo la dolcezza delle castagne con questa ricetta facilissima. I castagnetti sono dei golosi biscotti realizzati con la farina di castagne che racchiudono un generoso ripieno di crema di marroni. A rendere il tutto ancora più invitante ci pensa il cioccolato fondente, nel quale i biscotti sono stati intinti per metà. A proposito, avete mai provato la farina di castagne? Quest’ultima è ottenuta dalla lavorazione delle castagne essiccate e spesso viene impiegata in cucina proprio per la sua natura corposa e farinosa. Qualche anno fa l’avevo utilizzata per fare della pasta fresca (che trovate qui) ma anche nei dolci ha un’ottima resa, in particolare proprio nei biscotti.

Questi frollini ricordano le castagne anche nella forma; d’altronde anche l’occhio vuole la sua parte, o no?! Sono alla portata di tutti, si realizzano in neanche mezz’ora e hanno un sapore delicato che sta benissimo il tea. E se invece volete proprio esagerare, sgranocchiateli insieme ad una tazza di cioccolata calda!

“Che voglia di castagne e profumi di bosco e luce che filtra tra i rami e un camino che ti aspetta in fondo alla strada.” -Fabrizio Caramagna-

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Castagnetti: i biscotti con crema di marroni e cioccolato
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Quali dolcetti potrebbero essere più indicati per l'autunno se non i castagnetti? Dei golosissimi biscotti di farina di castagne, farciti con un ripieno di crema di marroni ed intinti nel cioccolato fondente.
Author:
Dosaggio: Per 14 castagnetti
Ingredienti
  • 125 g farina di castagne
  • 125 g farina "00"
  • 100 g zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia
  • 125 g burro freddo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 150 g crema di marroni
  • 100 g cioccolato fondente al 70% di cacao
Procedimento
  1. Nel boccale di un mixer, inserite le farine, il lievito per dolci, un pizzico di sale, lo zucchero a velo ed il burro freddo tagliato a cubetti.
  2. Azionate il mixer per pochi istanti sino ad ottenere un composto sabbioso.
  3. Incidente in lungo la bacca di vaniglia ed estraetene i semini con la punta di un coltello.
  4. Aggiungete anche i semi di vaniglia e l'uovo nel mixer; accendente la macchina ancora per qualche minuto, fino a che l'impasto inizierà a prendere forma.
  5. Avvolgete l'impasto nella pellicola per alimenti e riponetelo in frigo per mezz'ora.
  6. Stendete l'impasto raffreddato con l'ausilio di un matterello, fino allo spessore di circa mezzo centimetro. Con un coppapasta rotondo ricavate i biscotti e adagiateli sulla teglia.
  7. Date ad ogni biscotto la forma di una castagna, assottigliando la punta e schiacciando un po' la base.
  8. Cuocete i biscotti in forno preriscaldato statico a 180°C per 12-15 minuti. I bordi dovranno risultare dorati.
  9. Una volta raffreddati, accoppiate i biscotti, spalmando la parte centrale con un cucchiaino colmo di crema di marroni.
  10. Fate fondere il cioccolato a pezzetti a bagnomaria. Una volta fuso, intingete l'estremità inferiore dei castagnetti nel cioccolato. Poggiate i biscotti sulla carta forno e trasferiteli in frigo per 10 minuti affinché il cioccolato possa solidificare.
  11. Conservate i castagnetti all'interno di una scatola di latta, al riparo dall'umidità.

I castagnetti si conservano in una scatola di latta, al riparo dall’umidità, per 4-5 giorni. Come tutti i biscotti, anche questi si prestano benissimo ad essere regalati ad amici e parenti, specialmente a coloro che amano le castagne.


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Pumpkin Spice Latte come da Starbucks

Non appena calano le temperature, l’aria diventa frizzantina e le foglie iniziano ad accartocciarsi ai bordi delle strade, ecco che finalmente ricompare il Pumpkin Spice Latte nel menù di Starbucks. Per gli abitué di questa catena di caffetterie (che finalmente è approdata anche in Italia) non è di certo una novità ma piuttosto un rito di passaggio che scandisce immancabilmente l’inizio dell’autunno.

Il Pumpkin Spice Latte è una bevanda molto popolare negli States e nel nord Europa nel periodo dell’holiday season, ovvero quel lasso di tempo fra Halloween, Thanksgiving e il Natale. Si tratta di una miscela calda di latte, caffè e purea di zucca aromatizzata con cannella, noce moscata e chiodi di garofano. In altre parole è un cappuccino speziato, completato da una generosa dose di panna montata in cima. Un’autentica coccola per il corpo e lo spirito, capace di riscaldare anche le più fredde delle giornate.

Nessuna bevanda riesce a darti quell’autentica #fallvibe come un buon Pumpkin Spice Latte. A Dublino lo sorseggiavo al mattino mentre passeggiavo fra College Green e Wexford Street, in attesa del passaggio dell’autobus. Da brava amante delle spezie, ricordo che prima di uscire dal locale mi avvicinavo al bancone del self-service per rabboccare il mio latte con tanta cannella. D’altronde, in questo periodo sono una persona che fa presto ad aggregarsi al grido degli americani -“pumpkin spice and everything nice”- . Sono rimasta così folgorata dalla sua bontà che non ci ho pensato due volte a replicarlo in casa. E vi assicuro che prepararlo è di una facilità disarmante.

Questa bevanda è una valida alternativa alla comune cioccolata calda (che comunque trovate in un vecchio post che vi linko qui) e una volta assaggiata, vi garantisco che non potrete più farne a meno.

Ah, quasi dimenticavo: dal momento che la scorsa volta l’idea vi è piaciuta, vi aggiungo anche una nuova playlist da ascoltare mentre preparerete il vostro Pumpkin Spice Latte. In fondo si sa che la musica migliora ogni cosa. Buon ascolto e buon weekend!

“Pumpkin Spice and Everything Nice”

5 from 1 reviews
Pumpkin Spice Latte come da Starbuck's
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Il profumo inconfondibile dell'autunno concentrato in una tazza. E' tempo di Pumpkin Spice Latte: il latte speziato alla zucca che spopola da Sturbuck's in questo periodo dell'anno. Una bevanda calda e confortevole dal sapore decisamente intrigante, capace di scaldare anche le giornate più fredde.
Author:
Tipo di ricetta: Beverage, Autumn, American
Dosaggio: Per 2 tazze
Ingredienti
  • 230 ml latte intero
  • 2 tazzine di caffè espresso
  • 30 g zucchero di canna
  • 6 cucchiai di purea di zucca
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 chiodi di garofano
  • ¼ di cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 200 ml di panna da montare
Procedimento
  1. In un pentolino versate il latte, la purea di zucca, lo zucchero e le spezie.
  2. Accendete il fuoco e portate il latte ad ebollizione, mescolando in continuazione. Lasciate le spezie in infusione per qualche minuto. Rimuovete poi i chiodi di garofano.
  3. Preparate il caffè e prelevatene 2 tazzine.
  4. Unite il caffè al latte e amalgamate bene con un cucchiaio.
  5. Versate il Pumpkin Spice Latte nelle tazze.
  6. Guarnite con panna montata a piacere ed una spolverata di cannella in cima.


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