Cuori di frolla al cocco e cioccolato al latte

Cari lettori,

da qualche tempo volevo provare a realizzare una frolla diversa dal solito e facendo le mie solite ricerche nel web, ho scoperto la variante al cocco, che è uno fra i miei ingredienti preferiti! Ho pensato subito di accostarla a del cioccolato perché cocco e cioccolato formano un connubio idilliaco insieme.

Io ho preparato questi biscotti a San Valentino, a forma di cuore e li ho decorati sia con il cioccolato fondente, sia con quello al latte ( come vedete nelle foto) ma ovviamente voi potete prepararli in tutte le occasioni e di tutte le forme che più preferite! Inoltre la frolla al cocco, essendo friabile e profumata si presta benissimo anche come base per tartellette alla crema e crostate. In pratica è una ricetta jolly che vi può tornar utile in qualsiasi momento ne abbiate bisogno.

Il profumo che emana questo impasto, finché è in forno è sublime! Provateli e vedrete che piaceranno a tutti!

Per circa 30 cuori medi:
  • 200 g farina 00;
  • 80 g farina di cocco;
  • 120 g burro;
  • 100 g zucchero semolato;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci;
  • 1 uovo medio;
  • 200 g cioccolato al latte.

 

Preparazione:

1) Per prima cosa, versate in una ciotola la farina 00 e la farina di cocco, unitevi anche il burro e cominciate ad impastare con le punte delle dita. Quando il burro sarà distribuito uniformemente, aggiungete anche il lievito, lo zucchero, il pizzico di sale e infine l’uovo. Impastate nuovamente finché riuscirete a formare un panetto omogeneo. Avvolgete l’impasto nella pellicola e trasferitelo in frigo a riposare per un’ora.

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2) Trascorso il tempo di riposo, stendete l’impasto su un foglio di carta forno e ritagliate i biscotti delle forme che più vi piacciono, io ho utilizzato uno stampino fatto a cuore dato che li ho preparati per San Valentino. Cuoceteli a 180°C, in forno preriscaldato per circa 10 minuti ( devono risultare ben dorati sui bordi e anche sotto).

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3) Una volta usciti dal forno, mettete i vostri biscotti su una gratella a raffreddare e nel frattempo, sciogliete il cioccolato al latte a bagnomaria, prestando attenzione che il recipiente con il cioccolato non tocchi l’acqua sottostante. Immergete metà biscotto nel cioccolato fuso e poggiatelo sulla carta forno ad asciugare oppure decoratelo a piacere con un conetto di carta. Se volete renderli ancora più carini, potete anche utilizzare degli zuccherini rossi a forma di cuore e scrivere Love con della glassa reale, come ho fatto io, altrimenti lasciateli al naturale….saranno buonissimi ugualmente!

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Chocolate and hazelnut kisses

Hi bakers,

Saint Valentine’s day is getting closer and closer and maybe you’ve wondered what you could give as a present to the loved ones in your life. Luckly I have the perfect thing to suggest you.

These easy and quick chocolate kisses were invented in the first decades of the last century by a famous Italian woman, Luisa Spagnoli, who used to sell them wrapped up with a love message. These chocolates became so famous that they spread all over the world and now they’ve become the most perfect gift for St. Valentine’s day! Today I’m going to show you how to make them in 3 easy steps.

I suggest you to arrange the kisses in a nice box, decorate it with a pretty ribbon and a label and get ready to have the most amazing Saint Valentine’s present ever. Your partner is gonna love it!

 

For 15 chocolate kisses:
  • 60 g milk chocolate,
  • 10 g butter;
  • 60 g hazelnut chocolate spread;
  • 60 g finely chopped tosted hazelnuts;
  • 15 whole hazelnuts;
  • 200 dark chocolate;
METHOD:

First step: melt the milk chocolate and the butter on a double boiler; once melted, remove from the heat and stir in both the hazelnut chocolate spread and the finely chopped hazelnuts. Combine all of these ingredients with a spoon, then cover the bowl with some cling wrap and place it in the fridge for an hour or in the freezer for 20 minutes, if you want to speed the whole thing up.

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Second step: once the mixture has turned pretty solid, scoop out small amounts of it and form small balls with the palms of your hands. Arrange these balls on a tray, lined with some greaseproof paper and top each ball with a whole hazelnut, pressing it gently on the surface of the mixture. Allow your chocolates to cool down completely in the fridge for half an hour.

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Third step: melt the dark chocolate over a double boiler and dip the cold kisses in. When nicely covered in chocolate, pull them out with a couple of forks and place them on a cooling rack. You’ll soon start seeing that the dark chocolate sets pretty quickly because of the thermal shock, due to the direct contact with the cold mixture.

Store your chocolates in the fridge before wrapping them up.

EASY CHOCOLATE’S TEMPERING TECHNIQUE:

  1. In order to have a beautifully tempered chocolate you need to melt 150 g of finely chopped dark chocolate and bring it to a temperature of 48-49°C ( you definitely need a chocolate thermometer).
  2. Then remove the chocolate from the heat and add 50 g of coarsely chopped chocolate ( in this phase you want to slowly melt the chocolate , that’s why pieces of chocolate are bigger than before) and check when the chocolate’s temperature lowers to 28-29°C.
  3. Finally transfer the chocolate back to the heat and warm it up until it reaches 30-32°C, which is the ideal chocolate temperature.

Tempering chocolate is essential when you deal with this fantastic ingredient because this specific procedure makes sure the chocolate doesn’t modify its own chimical structure and it makes chocolate easier to work with.

Thanks to this technique you’ll have wonderfully smooth, silky and professional-looking chocolates.

 

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Baci di cioccolato e nocciole

Cari lettori,

se non avete ancora pensato a cosa regalare a San Valentino oppure ci avete pensato e proprio non vi viene in mente nulla, la risposta in entrambi i casi ve la do io!

Giusto la settimana scorsa ho visto in tv una serie a due puntate sulla vita di Luisa Spagnoli, imprenditrice di inizio Novecento e inventrice del noto cioccolatino a base di nocciole e da lì la voglia di provare a farli a casa mi è scattata immediatamente. I baci sono molto più semplici da fare di quanto si possa pensare, basta solo seguire qualche piccola accortezza come quella del temperaggio del cioccolato, che vi spiegherò brevemente qui sotto.

Potete incartarli singolarmente oppure confezionarli in una bella scatola e potete persino aggiungerci dei bigliettini con gli aforismi più celebri, per dare quel tocco in più che li renderà unici e personalizzati. Vedrete che i vostri innamorati li adoreranno!

 

Per 15 baci di cioccolata:
  • 60 g cioccolato al latte;
  • 10 g burro;
  • 60 g granella di nocciole;
  • 60 g crema gianduia ( io ho scelto una crema spalmabile alle nocciole priva di olio di palma);
  • 15 nocciole intere;
  • 200 g cioccolato fondente.

 

Primo step: in un pentolino a bagnomaria, sciogliete il cioccolato al latte sminuzzato, con il burro. Una volta sciolto, rimuovete il pentolino dal bagnomaria e aggiungete la crema spalmabile al gianduia e mescolate accuratamente. Aggiungete anche le nocciole tostate e tritate e amalgamate il tutto. Trasferite il composto in frigo per un’ora o nel freezer per venti minuti se volete accorciare i tempi.

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Secondo step: quando il composto sarà ben freddo, prelevate poco impasto per volta e formate 15 palline, sopra ciascuna delle quali, andrete a posizionare una nocciola intera: ecco che i baci cominciano a prendere forma! Trasferite nuovamente in frigo per mezz’ora in modo tale che il ripieno si solidifichi ulteriormente.

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Terzo step: per la copertura, tritate finemente il cioccolato fondente, mettetelo in un pentolino e fatelo fondere a bagnomaria, prestando attenzione che l’acqua non tocchi il fondo del pentolino con il cioccolato (per una migliore rifinitura, seguite la tecnica del temperaggio, illustrata qui sotto). Immergete i baci ben freddi e copriteli interamente di cioccolato; con l’aiuto di due forchette estraete il cioccolatino e lasciate cadere il cioccolato in eccesso prima di posizionarlo su di una gratella.

Noterete, man mano che procedete, che il cioccolato si solidificherà per shock termico, ovvero per contatto diretto con una superficie fredda, come quella del bacio stesso.

Conservate i baci in frigo, fino al momento di confezionarli.

TECNICA DI TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO FACILITATO:

  1. Per un temperaggio più semplice di quello classico, fate fondere 150 g di cioccolato fondente, tagliato finemente, fino ad una temperatura di 48-49°C.
  2.  Rimuovete il pentolino dal bagnomaria e aggiungete i restanti 50 g di cioccolato a pezzi piuttosto grossi ( lo scopo è quello di raffreddare il cioccolato lentamente e portarlo ad una temperature di 28-29°C).
  3. Infine rimettete il pentolino sul bagnomaria e scaldate nuovamente fino ad innalzare la temperatura del cioccolato a 30-32°C, che è la temperatura ottimale per lavorare il cioccolato.

Lo scopo di questa tecnica è fare in modo che il cioccolato conservi la propria struttura chimica ( i cristalli del burro di cacao dovrebbero mantenere una dimensione tra loro uniforme) e le proprie caratteristiche organolettiche. Un cioccolato ben temperato è più stabile, più lucido e si lavora meglio, inoltre è l’unico modo per ottenere cioccolatini dall’aspetto professionale, che fanno “crick crock”, quando li si addenta.

 

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Italian vanilla and lemon frittelle

Hi bakers!

In Italy, on this period of the year, we do celebrate Carnival, a crazy festivity which looks a bit like Halloween with the only difference that Carnival lasts days! Children wear funny and colourful costumes and masks, people gather outside to attend stunning parades with floats both representing cartoon characters and satirical giant-sized mock-ups of polititians.

On Carnival we stick to a traditional and reliable sweet treats’ menu too and this recipe is on it!

“Frittelle alla crema”, as we say here in Italy, are made of a lemon batter, enriched by sultanas, which is fried and filled with a lot of vanilla crème pâtissière, a thick and creamy custard. It’s hard for me to find a proper translation in English but I can tell you that they look like fried cream puffs.

If you’ve never neither tasted frittelle nor been to Venice’s Carnival, I suggest you to try them because they’re scrumtious and I bet you’ll fall in love with this recipe!

FOR ABOUT 40 SMALL FRITTELLE:
For the batter:
  • 250 ml water;
  • 50 g butter;
  • a pinch of salt;
  • 150 g plain flour;
  • 50 g corn or potato starch;
  • zest of one organic lemon;
  • 50 g caster sugar;
  • 5- 6 large free-range eggs;
  • 8 g baking powder ( about a tbsp);
  • 100 g sultanas;
  • 1/2 a cup of rhum or marsala wine for soaking;
  • sunflower oil for frying;
  • icing sugar to decorate.
For the crème pâtissière:
  • 1 litre milk;
  • 8 egg yolks;
  • 45 g plain flour (about 2 tbsp);
  • 45 g corn starch (about 2 tbsp);
  • 175 g caster sugar;
  • 1 vanilla pod.
METHOD:

FOR THE PASTRY CREAM:

Pour the milk in a large saucepan, add the vanilla seeds and the vanilla pod as well and warm the milk on a medium heat just until a gentle simmer.

Meanwhile whisk the yolks with sugar until pale yellow and creamy, then whisk in the sifted corn starch and plain flour. Gradually pour the hot milk into the yolk’s mixture, stirring countinuosly to prevent scrambled eggs.

Transfer it back into the saucepan and cook over medium low-heat, whisking constantly until the mixture thickens. Once it has a smooth and silky texture, transfer the pastry cream into a heatproof bowl, remove the vanilla pod, sprinkle with some caster sugar and press a piece of cling film directly onto the surface of the creme pat. Let it cool at room temperature, then transfer it into a piping bag, fitted with a medium round nozzle and set aside in the fridge.

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FOR THE BATTER:

In a large pan combine water, butter and a pinch of salt and bring it to the boil over a high heat. Once boiling, remove from the heat and stir in, all in one go, your flour and potato starch, previously sifted to prevent any lumps and stir vigorously with a wooden spoon until a smooth dough is formed. Return to the heat and cook for another 2-3 minutes until the mixture comes away from the sides of the pan. Transfer into a clean bowl and let it cool down for 5 minutes.

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Now add sugar, zest of the lemon and the eggs, one at a time ( you must be sure the previous egg has been completely absorbed before adding the next one) and continue stirring until the mixture is glossy and has a soft dropping consistency ( the number of eggs vary according to the consistency you get: if you have small eggs use 6, if you have large eggs use just 5 of them).

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Add the baking powder just when the batter has cooled down completely and stir in also sultanas, previously soaked in rhum for half an hour.

Scoop the batter with two teaspoons and fry your frittelle in plentiful boiling sunflower oil, which must reach and keep a steady temperature of 175-180°C  throughout the frying (make them small because they’ll swell a lot!). When they’ll be golden- brown( as you can see in the pictures) carefully pull them off and drain them on some kitchen paper.

Make a hole on each one, fill your frittelle with a generous amount of crème pâtissière and dust with a lot of icing sugar. I’m sure you’re gonna love them, as much as I do!

 

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I hope you liked this recipe and if you did, don’t forget to follow me on my Facebook page and on my Instagram account (@gloriaturetta19) !:) Bye!!

 

 

 

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Frittelle alla crema di Carnevale

Buon Carnevale amici!

So perfettamente come questo periodo di festa possa diversificarsi a livello gastronomico sul territorio italiano ed è per questo che oggi vi propongo una ricetta deliziosa di tradizione veneta che mi ricorda la mia infanzia.

Per me il Carnevale, sin da piccola, ha sempre significato due prodotti alimentari in particolare: i crostoli ( corrispettivo delle chiacchiere, frappe, bugie o che dir si voglia) e le “fritole” veneziane ( o frittelle), farcite di crema o zabaione. Chiunque abbia visitato Venezia in occasione del Carnevale le ha assaggiate almeno una volta e forse, come me, non ha potuto più resistervi!

La mia versione è alla crema ed è arricchita di uvetta nell’impasto, la quale dona un aroma inconfondibile alle fritole veneziane, se però non vi piace, potete tranquillamente ometterla, vi assicuro che verranno buone ugualmente!

L’unico inconveniente, oltre al fatto che spariscono troppo velocemente, è che bisogna friggerle e qui due sono le cose: o spalancate le finestre, oppure se come me potete, friggete all’aperto!

Una cosa è sicura: a Carnevale, ogni fritto vale!!!:)

 

Per circa 40 frittelle piccole:
Per l’ impasto delle frittelle:
  • 250 ml acqua;
  • 50 g burro;
  • un pizzico di sale;
  • 150 g farina 00;
  • 50 g fecola di patate;
  • la scorza di un limone grattugiato;
  • 50 g zucchero semolato;
  • 5-6 uova intere;
  • 1/2 bustina di lievito chimico per dolci;
  • 100 g uvetta sultanina;
  • mezzo bicchierino di rum o marsala;
  • olio di semi di arachidi o di mais per friggere;
  • zucchero a velo per decorare.
Per la crema pasticcera:
  • 1 l latte;
  • 8 tuorli d’uovo;
  • 45 g farina 00 ( circa 4 cucchiai);
  • 45 g amido di mais (circa 4 cucchiai);
  • 175 g  di zucchero semolato;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • la scorza di un limone biologico.

 

PER LA CREMA PASTICCERA ALLA VANIGLIA:

Cominciate con la crema pasticcera: versate il latte in una pentola, unitevi la scorza esterna del limone, i semini interni della bacca di vaniglia e la bacca di vaniglia stessa incisa e ponetelo sul fuoco fino a che sfiorerà il bollore. A parte sbattete i tuorli con lo zucchero e unite anche la farina e l’amido setacciati.

Versate poco latte per volta sul composto di tuorli per stemperarlo e mescolate bene con una frusta.

Rimettete il tutto su fiamma medio-bassa e mescolate continuamente fino a che la crema comincerà a prendere consistenza e ad addensarsi.

Versate la crema calda in un recipiente basso e largo per farla raffreddare velocemente e distribuite sulla superficie un sottile strato di zucchero semolato ( Lo sapevate che lo zucchero semolato è igroscopico? Significa che la sua attitudine è quella di assorbire l’umidità. In questo caso, lo zucchero assorbirà il vapore acqueo prodotto dalla crema, impedendo la formazione della fastidiosa pellicina sulla superficie esposta all’aria.) Lasciate raffreddare completamente, rimuovere la scorza del limone e la bacca di vaniglia e mettete la crema in una sac à pochè, munita di bocchetta stretta e tonda.

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PER LE FRITTELLE:

In un pentolino capiente, versate acqua, burro e una presa di sale e portate ad ebollizione. Quando il composto starà bollendo versate in un sol colpo la farina e la fecola di patate, precedentemente setacciate e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, fino a quando otterrete una palla liscia e priva di grumi. Lasciate cuocere per altri 5 minuti a fiamma viva, continuando a mescolare finchè vedrete formarsi una patina biancastra sul fondo del tegame. Mettete ora l’impasto in un’altra ciotola o nella tazza della planetaria per facilitare il processo di raffreddamento.

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Aggiungete nell’ordine: zucchero, scorza di limone e un uovo alla volta ( non aggiungete altre uova fino a che il precedente non sarà stato assorbito). Amalgamate con forza con un cucchiaio di legno o con le fruste elettriche. La dose delle uova che vi ho indicato sopra è approssimativa perchè tutto dipende dalla grandezza delle vostre uova: la consistenza che dovrete ottenere è quella di un composto che cade pesantemente dal cucchiaio, formando lunghe punte.

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Aggiungete il lievito solo quando il composto sarà completamente freddo e unite anche l’uvetta, precedentemente ammorbidita nel marsala o nel rum.

Portate abbondante olio di semi ad una temperatura di 175-180°C e cercate di mantenerla costante durante tutta la frittura, friggendo poche frittelle per volta. Con l’aiuto di due cucchiaini formate delle piccole noci di impasto e considerate che gonfieranno molto in cottura. Rigirate le frittelle ed estraetele solo quando avranno assunto un bel colore brunito. Scolatele in abbondante carta assorbente e procedete così fino a al termine dell’impasto.

Facendo un piccolo foro su ogni frittella, farcite generosamente ciascuna con la crema fatta in precedenza e spolverate con lo zucchero a velo. Godetevele fresche, appena fatte e vi assicuro che coloro ai quali le offrirete vi ringrazieranno.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta e vi ricordo che potete seguirmi sulla mia pagina Facebook e sul mio account Instagram! Buon Carnevale a tutti e alla prossima!:)

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