Ghiaccioli allo yogurt e pesche

Caldo, ma quanto caldo fa? Quando arrivano queste giornate afose a luglio, si tende a mangiare meno e a prediligere cibi leggeri e freschi. Tanta frutta, tanta verdura…. tanti gelati, tanti ghiaccioli! Ed è proprio di quest’ultimo che parliamo oggi. Una fresca e golosa idea per dare refrigerio alle vostre calde giornate.

L’ idea per questi ghiaccioli me l’ha data Gemma Stafford, una blogger irlandese che vive negli Stati Uniti e che seguo molto spesso perché offre tantissimi spunti interessanti per dessert rinfrescanti e facili da realizzare. 

Questi ghiaccioli si preparano in soli 10 minuti e in più sono anche sani, non contengono zucchero o sciroppi artificiali ma solo deliziosa frutta fresca di stagione, frullata a dovere in un blender e poi basta solo assemblarli. Nulla è mai stato più semplice, vedrete! Ci vorrà più tempo per lasciarli congelare che a farli ma il risultato varrà l’attesa. Gustateli in giardino sotto la calura estiva oppure offriteli ad amici come fine pasto leggero al termine di una piacevole cena estiva e sentirete che delizia!

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Per 8 ghiaccioli yogurt e pesche

400 g pesche ( sbucciate ed al netto degli scarti)

170 g yogurt greco al naturale

90 g latte intero o panna fresca

2 cucchiai sciroppo d’agave o miele

1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)

Pelate le pesche e tagliatele a spicchi rimuovendo il nocciolo centrale. Mettete la frutta nella ciotola di un mixer o di un blender e azionate la macchina per alcuni minuti fino ad ottenere una bella purea densa ed omogenea ( non sarà necessario aggiungere zucchero alla frutta perché le pesche contengono già sufficiente fruttosio). Se volete, a questo punto, potete filtrare la purea in modo tale da ottenere un succo anche se io onestamente preferisco sentire i pezzetti di polpa.

In una piccola ciotola versate lo yogurt greco, il latte, lo sciroppo d’agave e la vaniglia e amalgamate bene il composto.

Componete il ghiacciolo alternando uno strato di pesche e uno di yogurt fino in cima allo stampo, inserite i bastoncini in legno e proseguite così con tutti gli altri ghiaccioli. Mettete gli stampi in freezer per almeno 5 ore o ancora meglio, per tutta la notte. Una volta congelati, vi consiglio di passare gli stampi sotto un getto di acqua calda, per pochi istanti, in modo da facilitare l’estrazione dei ghiaccioli. E voilà, il gioco è fatto!

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Peaches and yogurt popsicles

What’s better than a freezing cold popsicle on a hot summer day? What if you could make your own popsicle all by yourself at home? Well, thanks to this recipe your desire for frozen treats will be pleasantly fulfilled!

The procedure is really simple: you just need to combine a few ingredients together and pour everything into your molds and actually you’re done! In no time you’ll have a healthy, light and refined sugar-free snack!

I used peaches because they’re in season but you could actually use whatever kind of fruit you prefer; I think strawberries or even raspberries would nicely match the flavour of the yogurt! I thank Gemma Stafford for the recipe, (which I have slightly modified) who is a great source of inspiration for frozen desserts!

for 8 medium popsicles

400 g ripe peaches

170 g greek or regular yogurt

90 g whole milk

2 tbsp agave syrup or honey

1 tsp vanilla extract 

Peel and remove the core of the peaches and then blend them until they’re nicely puréed.

In a small bowl, measure out  the yogurt, agave syrup, milk and vanilla extract and mix them all together.

Fill your mold, alternating the peach purée and the yogurt mixture. You should be able to make 8 popsicles out of  these quantities. Put the wooden sticks in and freeze them for at least 5-6 hours or preferably overnight. Here you have it: in no time you’ll be able to make a delicious and healthy snack, perfect to cool down your hot summer evenings!

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Quattro giorni fra le colline della Val d’Orcia e della Val di Chiana

Partire senza programmare, andare senza pensarci due volte, farsi guidare dall’istinto e volare alla volta di un’avventura che potrebbe celare un’esperienza più affascinante del previsto. Destinazione: Toscana, più precisamente Val d’ Orcia, a sud di Siena. Ad attenderci, borghi d’altri tempi, il frinire assordante delle cicale, l’oro dei campi di grano prima della mietitura, le file dei cipressi che seguono le onde sinuose delle colline, il profumo delicato della lavanda e i tramonti dalle sfumature iridescenti.

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La Toscana conserverà sempre un posto speciale nel mio cuore, sarà per il suo paesaggio mozzafiato, i colori bruniti delle colline, il cielo limpido come un bicchier d’acqua o per la sua cucina, così semplice ed essenziale ma allo stesso tempo ricca di gusto e di sapore perchè fatta di prodotti genuini dalla tradizione secolare. Sarà l’insieme di tutto ciò, fatto sta che ogni volta che vedo quelle distese ordinate di ulivi e quelle schiere infinite di vigneti il mio entusiasmo è pari a quello di una bambina di fronte ad un giocattolo nuovo!

Questa volta, abbiamo avuto il piacere di alloggiare presso Poggio Olivo (clicca qui per ulteriori info), un delizioso casale di campagna circondato da uliveti e vigneti che offre appartamenti dalle rifiniture rustiche. Dista solo 7 km dal centro di Montepulciano e 20 km da Pienza ed è dotato di moderna piscina e di un ampio giardino immerso nella natura toscana. La mattina, in soli 5 minuti d’auto, potrete raggiungere la località di Acquaviva, un borgo minuscolo dove potrete trovare un forno per acquistare pane, crostate e brioches per tutti i gusti, persino vegane.

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Dopo aver fatto colazione, una passeggiata fra le vie e gli scorci incantati di Montepulciano è d’obbligo. Questa è infatti la prima tappa del nostro viaggio. Se non siete dei maniaci di fotografie, come me, potete passeggiare tranquillamente facendovi tentare dalle vetrine, magari con un gelato comodamente in mano. Io, tra una foto e l’altra ho ammirato le numerose cantine lungo le vie che invitano i turisti ad entrare e fare un assaggio dei pregiati prodotti locali, in particolare vino e olio. Mentre cammino penso a quanto sia diversa la vita qui rispetto a quella di chi vive nelle grandi città: qui è tutto più lento, più rilassato, tutto somiglia allo stile di vita di 50 anni fa, qui la frenesia e i ritmi odierni svaniscono e ti fanno riscoprire il piacere delle cose semplici. Camminando però vien fame, allora ci fermiamo all’ Osteria del Borgo, un locale con terrazza panoramica molto carino a pochi passi dalla piazza principale, dove abbiamo avuto l’opportunità di gustare un bel tagliere di crostoni toscani misti. Una delizia per gli occhi e per  il palato!

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Prossima tappa: Cortona! Il paese del buon caro Jovanotti! A dir la verità avevo già visto Cortona in dicembre e mi era piaciuta tanto, questa volta però mi è piaciuta ancor di più! Colorata, energica, frizzante, con le bandiere delle contrade che svolazzano nell’aria e con i raggi del sole di luglio al tramonto di un pomeriggio di mezza estate, che riempiono di luce i vicoli pieni zeppi di turisti da tutto il mondo. Da non perdere, vi segnalo un caratteristico posticino in Piazza della Repubblica dove la frutta e la verdura vengono esposte in insoliti cestini da picnic in vimini. E non vorremmo mica farci mancare il gelato, no? Vi consiglio ” Gelato Ti Amo” dove troverete un ottimo gelato artigianale in gusti anche meno tradizionali dei soliti. Io ho provato quello al cioccolato e amarena e udite, udite…. quello ai cantucci e vin santo, un must se ci si trova in Toscana! Sulla via del ritorno, ci fermiamo all’ Artigianato Lorenzini, un piccolo negozio per tutti gli appassionati di ceramiche e utensili da cucina in legno d’olivo locale. Lì troverete taglieri in legno d’ogni forma e prezzo, decisamente originali se considerate che il loro tratto distintivo è proprio l’unicità!

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Visitando quelle zone agli inizi di Luglio è facile trovare lunghe distese di campi di girasoli lungo le stradine dissestate di campagna. Quest’anno però ci avevano detto che la fioritura era in ritardo di due settimane. Sulla via del ritorno verso Montepulciano, non potete capire la mia gioia nel vedere il giallo acceso che faceva capolino da lontano quando oramai non ci speravo più! Trovarsi di fronte a spettacoli simili non ha paragoni! Sei davanti ad un pezzo di natura viva e vegeta ma in realtà la sensazione principale che ti pervade è quella di trovarsi di fronte ad un quadro che aspetta solamente di essere incorniciato da uno scatto. Mi sono fermata ad ammirare il colore di questi fiori stupendi e ad annusare il vento che mi carezzava dolcemente il volto mentre gli ultimi raggi di sole fendevano l’aria tiepida della sera.

 

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Abbiamo terminato la serata a Poggio Olivo, mezzo bicchiere di Chianti in mano, un assaggio di pecorino di Pienza, pane toscano e finocchiona, il tutto contornato dal tramonto sul vigneto dalle sfumature di color rubino. Niente di più poetico! Insomma, voglio dire… what else?

Terza ed ultima tappa del nostro viaggio: Pienza! Patrimonio dell’ Unesco, culla dell’arte rinascimentale e anche patria del cacio! Piazza Pio ll è sicuramente degna di nota infatti, con il suo straordinario Duomo ed imponente campanile, conserva la vera essenza del Rinascimento Italiano, essendo stata interamente ideata dall’umanista Enea Silvio Piccolomini e realizzata da Leon Battista Alberti. Se poi siete anche degli affezionati del turismo eno-gastronomico, diciamo che Pienza è esattamente quello che fa per voi! Fra gli edifici storici e gli scorci da favola si trovano numerosissime botteghe che offrono i prodotti tipici della zona e in particolar modo il pecorino, presente in differenti stagionature e lavorazioni. All’interno di questi negozi ho chiuso gli occhi ed ho inspirato a fondo il profumo inebriante di quel formaggio per portare a casa con me un pezzetto di Toscana. Qui vi segnalo “La bottega del cacio”, dove ho avuto modo di fare un po’ di shopping mangereccio e di acquistare, oltre a dell’ottimo pecorino, il tartufo nero estivo della Val d’Orcia. Il gentile proprietario mi ha anche spiegato come utilizzarlo in una ricetta che spero di raccontarvi qui a breve.

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Anche l’ultima tappa si è conclusa e il nostro viaggio è giunto al termine. Con un po’ di malinconia, imbocchiamo la strada verso casa vedendo i campi scorrere via dal finestrino e ripensiamo inevitabilmente ai giorni appena trascorsi e alle bellezza di questa regione. Perché è questo ciò di cui è fatta la Toscana: profumi, colori, sapori, paesaggi, aromi, rumori che si mescolano insieme per lasciarti una sensazione di appagamento e benessere che ti persuadono a tornarci ancora e ancora, in un ciclo di eterno ritorno, ogni volta infinitamente più bello.

Fotografie e testo di: Gloria Turetta

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Spaghetti alla chitarra al pesto di pomodori secchi e mandorle

E’ arrivata l’estate e allora si festeggia portando a tavola piatti colorati e pieni zeppi di verdure! Adoro adattare le mie ricette secondo la disponibilità della verdura di stagione pertanto non c’è nulla, per me, che urli estate come dei bei pomodori maturi e del basilico fresco!

Monitoro il mio orto da oramai più di un mese e mezzo e benché il tempo, quest’anno, non sia stato fra i più favorevoli, comincio piacevolmente a raccogliere i primi frutti. I primi cespi d’insalata, le prime zucchine e non potete capire la mia gioia quando ieri ho trovato il primo piccolo peperoncino!  I pomodori dell’orto però, sono ancora troppo verdi per poterne fare un qualsiasi utilizzo, allora son riuscita a soddisfare la mia voglia d’estate con una piccola scorciatoia.

Ho creato un pesto veloce ma davvero strepitoso con gli ingredienti che avevo in casa: pomodori secchi sott’ olio, mandorle, parmigiano e un po’ di olio d’oliva buono e in pochissimi istanti son riuscita a preparare un primo piatto dal risultato davvero soddisfacente. Una rivisitazione della pasta al pomodoro più cremosa e più gustosa grazie a questo pesto! Perfetto non solo con la pasta ma anche da spalmare sul pane o perché no? Anche come sostituto della semplice passata su una pizza o una focaccia rustica. A voi la scelta!!

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Per 4 persone:

320 g spaghetti alla chitarra di semola di grano duro

220 g pomodori secchi

30 g mandorle pelate

20 g parmigiano grattugiato

qualche rametto di timo

4-5 foglie di basilico

peperoncino fresco (facoltativo)

sale e olio evo q.b.

1) Salate abbondantemente l’acqua della pasta e una volta raggiunto il bollore, fate cuocere gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione.

2) Per il pesto, versate le mandorle e il parmigiano nella ciotola del mixer, azionate il robot per pochi istanti, poi aggiungete i pomodori sgocciolati, una presa di sale e le foglioline di timo e di basilico ( precedentemente lavate e asciugate). Se volete e se vi piace, potete aggiungere anche pochissimo peperoncino fresco, privato dei semini interni ( darà uno sprint maggiore al vostro pesto). Frullate ancora versando l’olio a filo fino ad ottenere la consistenza cremosa di un pesto.

3) Conservate una tazza di acqua di cottura e scolate la pasta al dente. Fate saltare la pasta in padella a fiamma medio-alta con 2 cucchiai di pesto a persona e versate l’acqua di cottura avanzata poco a poco, in modo tale da legare il sugo alla pasta. Servite con qualche foglia di basilico fresco.

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GUITAR SPAGHETTI WITH SUN-DRIED TOMATOES AND ALMONDS PESTO

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Italian food lovers around the world here’s the meal of your dreams, a real taste of Italy and of summer too!

This recipe is a nice twist on a classic Italian dish, namely pasta with tomato sauce. In fact there’s no tomato sauce in these spaghetti, still you get all of the wonderful flavours of tomatoes and basil in this pesto.

Since the freshly homegrown produce of my vegetable garden is not quite done yet I’ve found a loophole to get the same creaminess and yumminess of a tomato sauce with the very few ingredients I had at home. Some sun-dried tomatoes, some almonds and some parmesan and I got a pretty satisfying result, ending up in serving a delicious meal to my family! Try this pesto on some bread or some crostini, it works just as well!

For 4 people:

350 g spaghetti

220 g sun-dried tomatoes

30 g pealed almonds

20 g parmesan

a few sprigs of fresh thyme

4-5 basil leaves

some fresh chilly ( only if you like it)

salt and extravirgin olive oil

1) Add salt to a large pan of boiling water and cook the spaghetti according to the packet instructions.

2) Meanwhile prepare your pesto: in a mixer grind the almonds and parmesan together, then add the sun-dried tomatoes, a large pinch of salt, some thyme, some basil leaves and some fresh chilly after removing the internal seeds (leave the chilly out if you want). Blend evething for a few minutes adding enough olive oil, bit by bit, until you get the texture of a pesto.

3) Save a cup of your starchy pasta water and drain the spaghetti “al dente” and toss it in a frying pan with a generous spoonful of pesto for each person. Add some of the pasta water and give it all a good stir, coating the pasta in the lovely sauce. Serve with a little grated parmesan and garnish with some extra basil leaves. I ensure you guests will appreciate! Buon appetito!!

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