Chocolate Layer Cake

Il Regno Unito è la patria delle famose e vertiginose torte a strati! Basta fare una passeggiata tra le vie del centro di Londra per rendersene conto: le vetrine delle bakery londinesi sono letteralmente invase da dolcetti di ogni tipo, fra i quali spiccano alzatine colorate che sorreggono queste torte eleganti, sontuose e decisamente scenografiche. Strati di torta che si alternano a strati di crema sino a sfidare la gravità e le leggi della fisica!

Ho fatto alcune ricerche, ho messo assieme le ricette giuste e finalmente ho provato a realizzarne una anch’io. Ovviamente non potevo che provarla nella versione al cioccolato, dal momento che sono un’inguaribile golosa. E così è nata la Chocolate Layer Cake: una torta che si presta ad essere realizzata per le grandi occasioni, i compleanni e per tutto ciò che merita di essere festeggiato. Come direbbero gli inglesi infatti questa torta è un vero e proprio “labour of love”, decisamente impegnativa ma per nulla impossibile.

Da quando ho aperto il blog, ho cercato di proporre ricette veloci perché so perfettamente che spesso e volentieri il tempo manca. La mia passione però è sempre stata la pasticceria, quindi ogni tanto un ritorno alle origini non può che farmi piacere. E poi, volete mettere soffiare le candeline su una torta così, che soddisfazione eh!?

Come base ho scelto la chiffon cake al cacao, una torta americana estremamente alta e soffice, che di solito viene cotta nello stampo del classico ciambellone e che questa volta ho cotto in delle normali tortiere con cerchio apribile. Poi ho farcito ed ho stuccato esteriormente la torta con una crema al mascarpone deliziosa. Infine ho fatto colare la ganache al cioccolato in cima per ottenere l’effetto della gocciolatura, tipico delle drip cake. Non mentirò: l’effetto finale è piuttosto spettacolare!

Una bomba calorica… questo è certo! Comunque è piaciuta a tutti fortunatamente! Non c’è nulla da fare, il cioccolato vince sempre e resta decisamente una garanzia.

Ho voluto riportare qui la ricetta il prima possibile perché una torta così merita di essere fatta e rifatta. E voi per chi la preparereste? E per quale occasione? Dai, raccontatemelo che sono curiosa!

 

5 from 1 reviews
Chocolate Layer Cake
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una layer cake in vero stile British, degna delle vetrine delle migliori bakery del Regno Unito. Elegante, alta e sicuramente molto scenografica, perfetta per celebrare i compleanni e le grandi occasioni!
Author:
Tipo di ricetta: English Baking, Drip cake, Layer Cake, Dessert
Dosaggio: Per circa 16-20 persone
Ingredienti
  • PER LA BASE DI CHIFFON CAKE AL CACAO:
  • 6 uova
  • 300 g zucchero semolato
  • 240 g farina "00"
  • 60 g cacao amaro in polvere
  • 130 ml olio di semi
  • 180 ml acqua tiepida
  • 2 cucchiai grandi di rum chiaro
  • 1 bustina di lievito per dolci vanigliato (16 g)
  • 1 pizzico di sale
  • ½ fialetta di aroma al rum oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • PER LA CREMA AL MASCARPONE:
  • 875 g mascarpone fresco
  • 450 g panna fresca da montare
  • 150 g latte condensato
  • PER LA GANACHE AL FONDENTE:
  • 150 g cioccolato fondente al 70% di cacao minimo
  • 200 ml panna fresca da montare
  • PER LA DECORAZIONE:
  • cioccolatini e wafer misti a scelta q.b.
Procedimento
  1. Preriscaldate il forno a 160°C in modalità statica.
  2. Preparate la base della torta: rompete le uova e dividete gli albumi dai tuorli.
  3. In una ciotola capiente inserite la farina setacciata, lo zucchero, il cacao amaro in polvere, il lievito per dolci ed un pizzico di sale. Mescolate gli ingredienti secchi con un cucchiaio poi unitevi i tuorli d'uovo, l'olio di semi, l'acqua ed il rum. Amalgamate il tutto con una frusta sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  4. Separatamente, montate gli albumi a neve ferma ed uniteli all'impasto al cacao con movimenti dal basso verso l'alto, avendo cura di non smontare il composto.
  5. Dividete l'impasto della chiffon cake fra 2 tortiere del diametro di 20 cm, entrambe foderate con carta forno solo alla base.
  6. Infornate le torte per circa 60-70 minuti e verificatene la cottura con uno stecchino. Lasciatele poi raffreddare completamente.
  7. Preparate la crema al mascarpone: ponete ciotola e fruste in frigorifero per mezz'ora prima di iniziare.
  8. Versate, mascarpone, panna e latte condensato nella ciotola ed azionate lo sbattitore elettrico per alcuni minuti fino a quando osserverete la crema addensarsi. Mettete la crema pronta in frigo sino al momento dell'utilizzo.
  9. Per la ganache, versate la panna fresca in un pentolino e scaldatela su fiamma bassa fino a portarla quasi ad ebollizione, poi spegnete il fuoco.
  10. Tritate grossolanamente a coltello il cioccolato fondente, poi unitelo alla panna calda e mescolate vigorosamente per farlo sciogliere ed ottenere una glassa liscia e priva di grumi.
  11. Lasciate raffreddare la ganache a temperatura ambiente.
  12. Assemblate la torta: rimuovete le torte dagli stampi e tagliate ciascuna orizzontalmente a metà per ottenere così 4 strati.
  13. Alternate ogni strato di torta ad uno di crema al mascarpone, poi stuccate completamente la layer cake con la crema avanzata. Mettete la torta in frigo a raffreddare per circa un'ora prima di proseguire con la decorazione.
  14. Versate la ganache in cima alla torta e lasciate che coli lungo i fianchi. Guarnitela infine a piacere con cioccolatini, pezzi di wafer e biscottini.

 

Conservate la Chocolate Layer Cake in frigorifero e consumatela entro 2-3 giorni. Consiglio di ultimare la torta con la ganache e la decorazione poco prima di servirla.

Un’idea originale potrebbe essere quella di acquistare separatamente dei cake topper per le vostre torte, in maniera tale da poterle personalizzare a seconda delle vostre esigenze. 


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Weekend a Napoli – TRAVEL GUIDE [cosa vedere e dove mangiare]

Napoli, città verace e caotica. Una fra le città più antiche d’Europa, il cui tessuto urbano conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. Con le sue vie antiche e strette, inondate sempre da fiumi di persone, fra turisti e locali. Con il suo mercato all’aperto, in cui banchi carichi di pesce e ortaggi freschi si riversano per strada. Con il suo proverbiale traffico, che paralizza la città ma non toglie il sorriso. Con i suoi profumi densi e indescrivibili, che spaziano fra il dolce ed il salato. Con le sue tradizioni folkloristiche, autentiche ed uniche in tutto il mondo. Con i suoi panorami mozzafiato e con l’odore del mare. Una città ricca di contrasti e di bellezza.

COSA VEDERE A NAPOLI

Ammetto che due giorni sono pochi per poter affermare di aver visto Napoli; cercherò quindi di riassumere in questo racconto/guida, i luoghi più significativi che proprio non potete perdervi in caso doveste trovarvi nella città di Partenope!

Spaccanapoli:

Spaccanapoli è l’appellativo dato dai napoletani stessi ad un tracciato che comprende ben sette strade e che divide letteralmente Napoli in due parti. Parte dai Quartieri Spagnoli fino alla zona di Forcella ed è il cuore pulsante e vivo della città: qui arte, storia, cultura, tradizione e sapori della Napoli vera si mescolano e si fondono.

Piazza del Gesù e Chiesa del Gesù Nuovo

La Chiesa del Gesù Nuovo è un esempio più unico che raro di palazzo privato trasformato in edificio ecclesiastico. Fu fatto costruire nel 1470 ed un tempo appartenne ai Sanseverino; in seguito fu donato ai gesuiti che lo fecero ristrutturare nel 1584 e ne lasciarono intatti solo la facciata a bugnato ed il basamento. L’interno della chiesa è di stampo barocco, con pianta a croce greca e suddiviso in 3 navate. Le pareti sono rivestite da sfarzosi marmi policromi e ornate da numerose opere di importanti artisti.

La Piazza prende il nome dall’omonima Chiesa ed oltre a quest’ultima ospita alcuni dei monumenti più famosi di Napoli. Al centro del piazzale, si trova l’Obelisco dell’Immacolata, una guglia marmorea con un ricamo in stile barocco, alla cui cima si trova la statua dorata della Vergine Immacolata, fatta costruire in onore dei gesuiti nel XIII secolo. Sulla piazza si affacciano inoltre il Palazzo Pignatelli di Monteleone che fu residenza del pittore francese Edgar Degas e Palazzo Pandola, caratterizzato da un’architettura tardo-barocca con facciata neoclassica.

Complesso monumentale di Santa Chiara

Comprende Chiesa, Monastero e Chiostro e fu edificato nella prima metà del XIV secolo per conto di Roberto d’Angiò secondo i canoni del gotico medioevale. In seguito ai bombardamenti del 1943, la chiesa venne rasa al suolo; fu poi ricostruita ma perdette parte della sue inestimabile collezione di opere d’arte. Il Chiostro trecentesco contornato da 66 pilastri ed ornato sui quattro lati da affreschi secenteschi è famoso per le maioliche policrome dipinte a mano che si armonizzano con gli elementi circostanti, opera degli artigiani Donato e Giuseppe Massa. Vi lascio il link al loro sito istituzionale per maggiori info, orari di visita e prezzi.

Cappella Sansevero e Cristo Velato

La Cappella, incastonata fra i vicoli di Napoli, è uno fra i maggiori esempi di creatività barocca. Famosa in particolar modo per il Cristo Velato, che viene descritto come una delle opere più affascinanti e misteriose presenti in Italia. La leggenda infatti racconta che il velo di marmo che avvolge il Cristo, sia in realtà un velo in tessuto trasformato in roccia grazie ai poteri del Principe di Sansevero, illustre alchimista. Più verosimilmente lo straordinario velo marmoreo che ricopre il corpo è opera del virtuosismo e dell’abilità scultorea di Giuseppe Sanmartino, lo scultore che ha realizzato il Cristo velato.

Via San Gregorio Armeno

Una fra le vie più caratteristiche, più ricche di folklore, più conosciute di tutta Napoli: è via San Gregorio Armeno. La cosiddetta “via dei presepi”. Essa ospita le numerose botteghe artigiane dedicate all’arte del presepe napoletano. Statuine in terracotta realizzate e dipinte a mano, presepi in sughero, caricature di personaggi celebri, souvenir di ogni genere a partire dai famosi cornetti scaccia-sfortuna. Merita sicuramente una visita in qualsiasi momento dell’anno, per avere l’occasione di toccare con mano un pezzo della storia e delle radici di Napoli.

Napoli Sotterranea

Vi si accede da Piazza San Gaetano in Via dei Tribunali. Una città sotto la città è quella che si può scoprire nel percorso di Napoli sotterranea. I cunicoli inizialmente furono scavati dai Greci quando questi iniziarono ad estrarre il tufo dal sottosuolo per rafforzare le mura della città. In seguito, i Romani allargarono i cunicoli e li modificarono in modo da stiparvi l’acqua piovana, trasformandoli a tutti gli effetti in un acquedotto che venne mantenuto in funzione sino al 1885. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i passaggi sotterranei ospitarono la popolazione durante i bombardamenti. Ben presto, nel dopoguerra, il sottosuolo si riempì di detriti postbellici e si trasformò in una crescente discarica sino a quando si decise di risanare i cunicoli e di metterli a disposizione del grande pubblico e per rendere disponibile un viaggio all’insegna della storia nascosta della città.

Via Chiaia & Via Toledo

Due fra le più famose strade del centro storico di Napoli. Via Chiaia parte da Piazza Trieste e Trento e giunge a Piazza dei Martiri, dalla quale si prosegue per la Riviera di Chiaia. Via Toledo invece è una delle arterie principali della città (lunga 1,2 Km) e congiunge Piazza Dante a Piazza Trieste e Trento. Entrambe considerate le vie dello shopping napoletano per eccellenza, Via Chiaia e Via Toledo ospitano numerosi edifici religiosi e civili oltre ai negozi ed alle boutique.

Galleria Umberto I

La Galleria ha 4 ingressi: Via Toledo, Via San Carlo, Via Santa Brigida e Vico Rotto San Carlo. Venne costruita in soli 3 anni ( 1887-1890) ed in breve tempo divenne il “centro sociale” di Napoli. Qui accadevano i piccoli e grandi eventi della città. Famosa per essere stata il regno dei “sciuscià” per oltre cinquant’anni, la Galleria ha mantenuto tutt’oggi le due principali funzioni per è stata costruita: quella commerciale e quella monumentale.

Piazza Plebiscito & Palazzo Reale

Piazza Plebiscito è la piazza per antonomasia dei napoletani. Attorno ad essa si ergono edifici importanti quali la Basilica di San Francesco di Paola, Palazzo Reale, Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno. Al centro della piazza si trovano le due statue equestri di Carlo III e Federico I di Borbone, costruite dal Canova. Il nome della piazza risale al plebiscito del 21 ottobre 1860 con il quale l’allora Regno delle due Sicilie si univa al Piemonte dei Savoia.

Palazzo Reale fu fatto costruire alla fine del 1500 su volontà dell’allora viceré Don Fernando come reggia per l’arrivo di Re Filippo III a Napoli. Venne progettato dall’architetto Domenico Fontana e poi fu rifinito da Luigi Vanvitelli e Gaetano Genovese. Oltre ai Re di Spagna, ospitò i Re austriaci, i Borbone ed infine i Savoia. Oggi questo gioiello di storia è aperto al pubblico. Imperdibile dunque la visita all’Appartamento storico, la Cappella Reale, i giardini ed il Teatrino di Corte che custodiscono inestimabili capolavori d’arte e preziosi oggetti appartenuti ai membri di ben quattro dinastie di sovrani. Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00, tranne il mercoledì.

Castel nuovo ( Maschio Angioino)

Castel Nuovo o meglio conosciuto come Maschio Angioino ( secondo il termine medievale) è una fortezza costruita nel corso del XIII secolo su commissione di Carlo I d’Angiò, il quale espresse il volere di erigere un castello in una posizione strategica e di guardia. Durante il regno di questo sovrano, il castello divenne un importante centro di cultura, frequentato da artisti e letterati. In seguito, la struttura venne modificata, subendo gli influssi degli Aragonesi prima, dei Borboni poi. Oggi il castello è aperto al pubblico, ospita numerosi eventi culturali ed è anche sede del Museo Civico.

Castel dell’Ovo

Castel dell’Ovo si innalza sull’isolotto di Megaride, che fu il primo approdo dei Greci nel golfo di Napoli. Venne edificato nel 1128 e fu inizialmente adibito a luogo di culto pagano ma in seguito diventò luogo di culto cristiano. Un’antica leggenda attribuisce il nome del castello all’uovo che Virgilio nascose nelle segrete dell’edificio, in segno di buon auspicio e di speranza. Da allora la sorte dell’intera città venne legata a quella del castello e di conseguenza a quella dell’uovo.

I PUNTI PANORAMICI PIU’ BELLI

Vomero – Castel dell’Elmo/ San Martino

Dal piazzale della certosa di San Martino, sulla collina del Vomero, si gode di un panorama stupendo. Da qui si scorgono tutti gli angoli più significativi della città e si ha la vista d’insieme sull’intero Golfo di Napoli sino a raggiungere con lo sguardo l’isola di Capri. Salendo un po’ più in alto, la vista da Castel Sant’Elmo permette di ammirare il lungomare, il Vesuvio e Castel dell’Ovo.

Posillipo -Via Petrarca

Da anni metà di turisti e locali che si fermano lungo la strada per spendere qualche minuto di fronte ad una visuale mozzafiato che si affaccia sul Vesuvio. E’ stata ribattezzata (non a caso) “la Terrazza di Napoli” dai napoletani stessi per la sua posizione dominante, dalla quale si ammira il porto di Mergellina sino a Castel dell’Ovo. Sotto i propri occhi, l’occasione di osservare le magnifiche ville posillipine con le loro discese private a mare, dimore dei più facoltosi disposti a pagare un caro prezzo per una visuale unica al mondo.

Lungomare – Castel dell’Ovo

Castel dell’Ovo è visitabile gratuitamente tutti giorni (9.30-19.30 nei giorni feriali, 9.30- 14.00 nei giorni festivi): salendo le rampe di scale si può godere di un panorama davvero insolito, un punto di vista diverso che dal mare guarda direttamente all’entroterra. La sensazione unica di ammirare la città con i suoi edifici direttamente dal mare stesso.

COME MUOVERSI A NAPOLI

Il modo migliore per visitare Napoli è sicuramente a piedi, armati di tanta buona volontà. Le cose più importanti da vedere sono tutte più o meno vicine fra loro. Il trasporto pubblico comunque è ben sviluppato e copre ogni angolo della città: autobus, metro, funicolare, treno… c’è solo l’imbarazzo della scelta.

La metropolitana

Metro Linea 1 (ANM): attiva tutti i giorni dalle 6.00 alle 23.00. E’ conosciuta come Metro dell’Arte perché è stata costruita in collaborazione con 26 artisti contemporanei. Collega Piazza Garibaldi al Vomero e le fermate intermedie conducono a tutte le zone principali del centro storico di Napoli.

Metro Linea 2 (ANM): attiva tutti i giorni dalle 6.15 alle 23.00. Parte dalla Stazione Centrale Piazza Garibaldi e arriva sino a Pozzuoli, nei Campi Flegrei.

La ferrovia

  • Cumana e Circumflegrea

Queste due linee ferroviarie storiche collegano il cuore di Napoli con i comuni ad ovest della città. Entrambe percorrono la tratta Montesanto-Torregaveta, seguendo però due percorsi distinti. La Cumana affronta un percorso di 20 Km lungo la costa mentre la Circumflegrea percorre 27 Km, spingendosi nell’entroterra flegreo.

  • Circumvesuviana

Questa rete ferroviaria possiede ben 6 linee che collegano il centro di Napoli con i comuni che si sviluppano attorno al Vesuvio. Tutte le linee partono da Napoli Porta Nolana, poi proseguono su tratte differenti. La Circumvesuviana è una fra le reti di trasporto principali, essendo molto utilizzata dai turisti: fra le sue fermate ci sono quelle per gli scavi di Pompei, Ercolano e Sorrento.

La funicolare

A Napoli esistono 4 linee di funicolare che collegano il centro cittadino con i quartieri alti del Vomero, Chiaia e Posillipo. Veloci, pratiche ed efficienti, le funicolari vengono scelte ogni giorno anche da migliaia di napoletani che le preferiscono agli altri mezzi di trasporto. Per info su costi e orari, vi rimando al loro sito.

Il porto

Se si decide di intraprendere delle gite giornaliere presso le isole del Golfo, esiste la possibilità di raggiungere il molo Mergellina ( si trova esattamente di fronte al Castel Nuovo) dal quale partono regolarmente aliscafi per Capri, Ischia e Procida.

DOVE MANGIARE A NAPOLI

Si sa: Napoli è anche e soprattutto buona cucina! Qui sotto vi lascio una breve selezione dei posti che mi sono stati consigliati ed in cui ho avuto il piacere di fare una sosta.

Antica Pasticceria Scaturchio – Piazza S. Domenico Maggiore, 19 ( per la pastiera)

La sfogliatella Mary – Galleria Umberto I ( per le sfogliatelle)

Casa Infante – Via Toledo 258

Gran Caffè Gambrinus – Via Chiaia 1/2 ( per tutta la pasticceria napoletana ma in particolar modo per i babà con la panna)

Pasticceria Poppella – Via Arena della Sanità, 24 ( per il famoso fiocco di neve)

Zia Esterina Sorbillo – Piazza Trento e Trieste, Via dei Tribunali, 53 ( per la pizza fritta)

Ristorante Pizzeria Stella – Via Partenope 2A ( buonissima la pizza, cotta alla perfezione)

Antica Pizzeria da Michele – Via Cesare Sersale, 1 ( solo due pizze disponibili, margherita e marinara)

Taralleria napoletana – Via San Biagio dei Librai, 3 ( per i taralli napoletani)

 

Con questo tiro le somme e concludo (dato che mi sono dilungata fin troppo) aggiungendo che di cose da vedere e visitare ce ne sarebbero parecchie ancora! Vorrà dire che sarà per la prossima visita.

E voi, siete mai stati a Napoli? Avete dei consigli da darmi, luoghi o dettagli che ho tralasciato e che dovrei assolutamente aggiungere alla mia lista? Fatemelo sapere qui sotto con un commento! Alla prossima!


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