Crostatine di frolla integrale alle fragole [con panna montata]

Primavera è sinonimo di fragole! Non c’è gioia più grande in questo periodo che tornare a casa con una cassetta di questa frutta fresca, presa al mercato. Succose, dolci e di un color rosso intenso meraviglioso. Tendenzialmente le adoro al naturale, solo con un po’ di succo di limone e del gelato. Ma la voglia di trasformarle in qualcosa di più sfizioso stavolta ha preso il sopravvento. “Galeotta fu” la galette di fragole postata da Sara , che è comparsa nel mio feed instagram in un normale venerdì pomeriggio. L’ispirazione non si rincorre. L’ispirazione quando arriva arriva e a volte nasce nei posti più inaspettati.
Dal momento che in casa avevo le farine del Molino Cosma ( leggi qui il racconto di #moliniaporteaperte ), ho voluto testare la farina integrale di grano tenero, una farina ricca di fibre e dal sapore molto rustico, che si presta sia a ricette dolci che salate. Insieme a burro, uova e scorza di limone, ho deciso di utilizzarla per realizzare una frolla croccante con cui foderare degli stampi da crostatine.  Successivamente ho preparato una farcitura a base di fragole aromatizzate alla vaniglia, che ho lasciato a macerare qualche decina di minuti. Ma non è finita qui! Come dico sempre: -“Se bisogna peccare, è giusto almeno farlo bene!”- Infatti ho guarnito ciascuna crostatina con una cucchiaiata abbondante di golosissima panna montata.
Un dolce semplice, economico e perfettamente in linea con la stagione. Un dessert che al primo morso non può che far chiudere gli occhi dalla soddisfazione e allargare gli angoli della bocca in un sorriso. Ancora un grazie a Sara!

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Crostatine di frolla integrale alle fragole con panna montata
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una ricetta facile, veloce e perfettamente in linea con la stagione primaverile. Tutta la dolcezza delle fragole racchiusa in uno scrigno croccante e rustico di frolla integrale al limone, realizzata con la farina ricca di fibra del Molino Cosma. In cima una bella cucchiaiata di panna montata, che non guasta mai!
Author:
Tipo di ricetta: Crostate & Pies, Dessert, Merenda
Dosaggio: Per 8 crostatine
Ingredienti
  • PER LA FROLLA INTEGRALE:
  • 150 g farina integrale "Molino Cosma"
  • 100 g farina "00" "Molino Cosma"
  • 100 g zucchero a velo
  • 120 g burro freddo
  • 1 uovo medio
  • la scorza di un limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
  • PER IL RIPIENO ALLE FRAGOLE
  • 500 g fragole fresche già pulite
  • 40 g zucchero
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 cucchiaino colmo di amido di mais
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • PER LA PANNA MONTATA:
  • 250 ml panna fresca da montare
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Procedimento
  1. Nel boccale di un mixer, inserire le farine, lo zucchero a velo e il burro tagliato a cubetti. Azionare la macchina per alcuni istanti fino ad ottenere un composto sabbioso.
  2. Aggiungere la scorza grattugiata del limone, il sale e l'uovo. Accendere nuovamente il mixer fino a che il composto inizierà a prendere forma. Avvolgere l'impasto nella pellicola per alimenti e riporlo in frigo per mezz'ora.
  3. Lavare e tagliare in quarti le fragole. Trasferirle in una ciotola insieme ad un cucchiaio di succo di limone, l'amido di mais, l'estratto di vaniglia e lo zucchero. Mescolare e lasciare da parte a macerare per circa 30 minuti.
  4. Estrarre la frolla integrale dal frigo, stenderla sottilmente e ricavare dei dischi. Foderare degli stampi da crostatina del diametro di 8-10 cm con la frolla e rimuovere i bordi in eccesso.
  5. Riempire ciascun guscio con il composto di fragole preparato in precedenza.
  6. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C in modalità statica per circa 40 minuti.
  7. Montare a neve la panna (fredda di frigorifero) con lo zucchero e l'estratto di vaniglia.
  8. Servire le crostatine tiepide con una cucchiaio di panna e qualche fragola fresca in cima.

 

In collaborazione con:

Le crostatine integrali alle fragole sono buonissime appena fatte ma possono conservarsi per un paio di giorni (non oltre perché i dolci con la frutta tendono ad essere un po’ delicati) sotto una campana di vetro.

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Treccia di pane al latte con sesamo

Si è aperta finalmente la bella stagione ed è tempo di picnic e scampagnate. Amo questo momento dell’anno, quando arriva l’ora di riempire il cesto di bontà, caricarlo in macchina insieme ad una coperta e partire per raggiungere una zona verde all’aria aperta, lontano dal caos cittadino della solita routine. Le giornate spensierate in campagna sono fra i ricordi migliori dell’infanzia, a mio avviso. Le corse sull’erba, la caccia alle farfalle, la crostata alle fragole tagliata a cubotti con cui mamma riempiva i tupperware ed infine io che mi stendevo sul prato ad occhi chiusi per assaporare il sole sulla pelle: sono tutte immagini ancora vivide nel mio immaginario.
 Ho organizzato un bel picnic in giardino, insieme a tutta la famiglia, giusto qualche giorno fa e per l’occasione ho preparato questa morbidissima treccia di pane al latte utilizzando la farina “0” del Molino Cosma, una farina adatta ai lievitati per il suo alto tenore proteico. Di questo mulino e della sua filosofia vi ho già parlato in dettaglio nel racconto di #moliniaporteaperte che vi invito ad andare a leggere nel caso in cui non l’aveste ancora fatto. Comunque, ne è venuto fuori un pane super versatile che in cottura sprigiona un profumo tale da trasformare la cucina in un panificio. Il gusto e la consistenza assomigliano quasi a quelli di una brioche, tanta è la morbidezza. Ed è facilmente digeribile, per via della presenza di poco lievito di birra: toccandolo risulta leggero come una piuma. Credetemi se vi dico che è quel genere di pane che mangeresti fetta dopo fetta, senza mai averne abbastanza. 
Accompagna magnificamente un tagliere di salumi e formaggi ed è ottimo pure a colazione con la marmellata. Ve lo propongo perché è una di quelle ricettine passpartout, quelle facili e con pochi ingredienti che possono tornare sempre utili e che rischiano seriamente di diventare un cavallo di battaglia. O almeno per me così è stato!

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Treccia di pane al latte con sesamo
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una ricetta semplice, pochi ingredienti e tutta la qualità della farina "0" del "Molino Cosma". Ecco la treccia di pane al latte con semi di sesamo, dalla texture morbidissima ed un gusto simile a quello di una brioche. Facilmente digeribile per la presenza di poco lievito tanto che una fetta tira l'altra!
Author:
Tipo di ricetta: Pane, Lievitati, Panificazione
Dosaggio: Per una treccia da 900 g
Ingredienti
  • 520 g farina di tipo "0" del Molino Cosma
  • 300 ml latte intero
  • 50 ml olio extra vergine di oliva
  • 60 g zucchero
  • 7 g sale fino
  • 3 g lievito di birra secco
  • semi di sesamo q.b.
Procedimento
  1. In una ciotola capiente, inserire la farina, lo zucchero, l'olio ed il lievito. Dalla parte opposta della ciotola (in modo che non venga in contatto con il lievito), versare il sale.
  2. Scaldare il latte in un pentolino posto su fiamma bassa fino a portarlo a 30-40°C ( a temperatura ambiente circa).
  3. Versare il latte a poco a poco nella ciotola e amalgamare gli ingredienti con un cucchiaio. Proseguire trasferendo l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata e impastare vigorosamente per almeno 15 minuti.
  4. Trasferire l'impasto nella ciotola e porlo a lievitare per 2-3 ore o comunque fino al raddoppio in volume.
  5. Una volta lievitato, dividere l'impasto in 3 parti uguali e formare 3 filoncini.
  6. Formare una treccia a tre capi.
  7. Porre a lievitare il pane ancora per 45 minuti.
  8. Spennellare la treccia con poco latte e cospargerla con i semi di sesamo.
  9. Cuocere in forno preriscaldato statico a 200°C per 25-30 minuti. Una volta ben dorato, il pane è pronto. Lasciare che si intiepidisca prima di tagliarlo a fette.

 

           In collaborazione con:             

La presenza di poco lievito di birra rende il pane più soffice e digeribile ma ciò comporta una lievitazione un po’ più lunga. Se volete accorciare i tempi, potete aumentare la quantità di lievito.
La treccia di pane al latte si conserva morbida in un sacchetto di plastica oppure avvolta nella pellicola alimentare per circa 2-3 giorni. E’ ottimo a colazione, leggermente tostato, accompagnato da marmellate o confetture.

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Visita al Molino Cosma per la prima edizione di #moliniaporteaperte

Lo scorso sabato 14 Aprile 2018 si è tenuta l’iniziativa #moliniaporteaperte, fortemente voluta e promossa da Italmopa- Associazione Industriale Mugnai d’Italia. Un’occasione unica per fare finalmente un po’ di chiarezza sulla farina, prodotto simbolo del Made in Italy agroalimentare. Venti mulini sparsi in tutta Italia, da Nord a Sud, hanno accolto all’interno delle proprie strutture consumatori, giornalisti e blogger per cercare di sfatare i falsi miti che girano quotidianamente attorno a questa materia prima fondamentale, purtroppo a volte misconosciuta.

Prima di tutto, ci tengo a ringraziare tutti i membri dello staff del Molino Cosma che in maniera semplice ma efficace hanno tentato di rendere il pubblico più consapevole circa la realtà dei mulini e della farina in generale. Questa azienda in provincia di Padova, specializzata nella molitura del grano tenero, opera nel settore da ben quattro generazioni, sempre con la stessa passione per la tradizione dell’arte bianca.

Ho partecipato davvero volentieri a questa giornata, cercando di assorbire quante più informazioni possibile su un prodotto di cui faccio uso da sempre. Non si finisce mai di imparare e poi qualche informazione in più torna sempre utile, no?!

Vi va dunque di scoprire cosa si nasconde dietro ogni singolo pacco di farina che acquistate ogni settimana al supermercato?

Bene, allora mettetevi comodi e proseguite nella lettura!

L’ IMPIEGO DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN TUTTA LA FILIERA

La visita allo stabilimento ha messo in luce i punti salienti di trasformazione del frumento in farina. L’implemento delle nuove tecnologie, dei macchinari moderni e delle strumentazioni sempre più sofisticate ha dato prova che Molino Cosma sa bene come stare al passo con i tempi. Ho avuto modo di vedere concretamente come funziona l’intera filiera produttiva. Partendo dai silos di stoccaggio del grano, passando poi per i processi meccanici di pulitura, condizionamento (una fase in cui si aumenta l’umidità del chicco per facilitare la separazione dell’endosperma dalla crusca) macinazione e setacciatura, siamo giunti infine al confezionamento del prodotto finito. Un complesso industriale, quello di Molino Cosma, che riesce a macinare oltre 200 tonnellate di frumento in 24 ore e che tutto sommato ha un impatto ambientale piuttosto limitato, anche grazie all’installazione dei pannelli fotovoltaici.

LA TUTELA DEL CONSUMATORE

Un occhio di riguardo particolare viene riservato alla sicurezza alimentare e alla tutela della salute dei consumatori. Severi controlli monitorano e verificano la conformità alle normative vigenti in materia di contaminanti come micotossine e fitofarmaci. Gli stessi rigorosi controlli a cui viene sottoposto il frumento di origine comunitaria vengono applicati anche a quello che proviene da oltre l’Unione Europea. Dal momento che la produzione italiana di grano soddisfa solamente il 50% del fabbisogno nazionale, il frumento importato dal Molino Cosma viene accuratamente selezionato per garantire degli standard di qualità elevati e per offrire solo il meglio della farina italiana. C’è da considerare poi che la richiesta all’estero di farine italiane (considerate fra le migliori al mondo) continua a salire, con un trend di esportazione in costante crescita. Ciò significa che i nostri mugnai sanno bene quello che fanno!

DIVERSIFICARE LE FARINE

Non solo sicurezza, Molino Cosma offre anche varietà. Sì, perché come è stato spiegato dal tecnologo alimentare, oltre alle analisi microbiologiche che attestano la sicurezza del prodotto, vengono condotti anche dei test tecnici sulle varie tipologie di frumento, al fine di valutarne le caratteristiche tecnologiche e sviluppare miscele di farine sempre più rispondenti alle richieste del mercato. Diverse tipologie di farine, come si sa bene, corrispondono a diverse destinazioni d’uso. Ecco perché è importante conoscere aspetti più teorici legati alla composizione di ciascuna farina. Così come è importante imparare a leggere attentamente l’etichetta per distinguere il prodotto più adatto in ciascuna situazione.

Con mio grande interesse, ho scoperto che esiste uno strumento particolare chiamato alveografo di Chopin, che misura le caratteristiche reologiche di uno sfarinato. Due valori importanti registrati dall’alveografo sono:

  • la tenacia dell’impasto (P) che altro non è se non la capacità di assorbimento di uno sfarinato;
  • l’estensibilità dell’impasto (L) ovvero la capacità di allungarsi che ha un impasto, prima che la maglia glutinica ceda sotto la spinta del gas.

Ottenuti questi due dati, si ha il valore della forza della farina (indicata con W nelle schede tecniche), data da P/L. Per spiegarmi meglio: utilizzerò una farina forte, ad alto tenore proteico, nel caso in cui stia impastando un lievitato. Nel caso in cui invece io voglia preparare dei biscotti, adopererò una farina debole perché essa forma una massa glutinica più ridotta e trattiene meno anidride carbonica.

Nel caso in cui questo argomento vi incuriosisse, foste amanti della chimica oppure panificatori appassionati, ho un libro interessante da segnalarvi e che si intitola “La scienza della pasticceria” di Dario Bressanini. L’autore affronta ingrediente per ingrediente dal punto di vista chimico, spiegando il perché delle cose. Qui troverete un capitolo ben dettagliato sulle farine, che mi sono studiata personalmente.

TESTARE LA QUALITA’

Alla fine della visita, non è mancata l’occasione di provare in prima persona i prodotti da forno messi a disposizione dal laboratorio di panificazione. Biscotti, brioches, pane e focacce dal sapore buono e genuino, come quello di una volta. La prova tangibile che un prodotto di qualità ha bisogno di un’ottima materia prima di supporto, questione sulla quale Molino Cosma non transige e su cui lavora con cura, dedizione e trasparenza, giorno dopo giorno.

Sto provando io stessa le farine del Molino Cosma, con risultati davvero soddisfacenti. Scoprirete presto in quali ricette le ho utilizzate!

Se vi va di vedere qualcosa di più di quella giornata, trovate l’intera visita salvata nelle mie Instagram Stories! Correte a dare una sbirciatina!

 

                                                                                      Photo courtesy by www.molinocosma.com

  Molino CosmSnc di Cosma P. e C. (PD)

 Via Antonelli, 29 – 35018 San Martino di Lupari (Padova)


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