Pangoccioli [brioches dolci al cioccolato]

Alzi la mano chi da bambino adorava i pangoccioli!

Io di sicuro! Un impasto brioche dolce, pieno zeppo di gocce di cioccolato, soffice e goloso ad ogni morso. Tra tutte le merendine, questa era quella che mi faceva compagnia più spesso a merenda.

Ma sapete una cosa? Fatti in casa i pangoccioli sono ancora più buoni!

Sono particolarmente fiera di questa ricetta, l’ho provata e modificata più volte per arrivare al risultato che cercavo e questa volta è quella giusta. Una brioche fatta con ingredienti genuini e che si mantiene morbida per più giorni.

Qui sotto vi elenco tutti i passaggi per la perfetta riuscita di questo lievitato; seguiteli alla lettera e alla fine vedrete che soddisfazione sarà addentare un pangocciolo fatto con le vostre mani.

    • LA PREPARAZIONE DEL POOLISH o LIEVITINO. Questa fase è fondamentale. In pratica si preleva una parte di farina e una parte di latte e si mescolano assieme al lievito per formare una biga liquida. Così facendo si crea un preimpasto che lieviterà prima dell’impasto vero e proprio. Viene utilizzato nella panificazione con metodo indiretto per dare più sapore e digeribilità all’impasto.
    • LA LIEVITAZIONE. Questa cambia a seconda della temperatura. Magari in una giornata più fredda l’impasto potrebbe impiegarci un po’ più di tempo a lievitare, in una calda potrebbe metterci molto meno. Per ovviare a tutto ciò, vi consiglio di coprire l’impasto e metterlo a lievitare nel forno spento con la luce accesa.
    • IL BURRO. Tiratelo fuori dal frigo almeno 1 ora prima di iniziare la preparazione in modo che si ammorbidisca. Amalgamatelo un po’ per volta all’impasto e non aggiungetene altro fino a che il precedente non sarà stato completamente assorbito. La materia grassa inibisce la lievitazione, ecco perché è meglio addizionarla senza fretta.
    • IL CIOCCOLATO. Per evitare che le gocce di cioccolato si sciolgano nell’impasto mentre vengono incorporate, mettetele in freezer un’ora prima del loro utilizzo.
    • LA COTTURA E LA CONSERVAZIONE. I pangoccioli hanno una cottura piuttosto veloce, una volta dorati sotto e in superficie saranno pronti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare e conservateli in un sacchetto per alimenti. Potete consumarli subito, i giorni successivi o anche congelarli. Basterà metterli in forno a 200°C per pochissimi minuti: vedrete, torneranno come appena sfornati!
Ecco la videoricetta con tutti i passaggi step by step! Per non perdere i prossimi video e le prossime ricette, iscriviti al canale Youtube qui!


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Pangoccioli [ brioches dolci al cioccolato ]
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una delle merendine più golose della nostra infanzia fatta interamente in casa. Un impasto brioche dolce e soffice con tante gocce di cioccolato. Con questa ricetta, testata e modificata più volte, vengono anche meglio degli originali. Provare per credere!
Author:
Tipo di ricetta: Lievitati, Merenda, Pane fatto in casa
Dosaggio: Per 12 pangoccioli
Ingredienti
  • PER IL POOLISH/LIEVITINO
  • 100 g farina manitoba
  • 1 cucchiaio di miele
  • 4 g lievito di birra disidratato (oppure 14 g lievito di birra fresco)
  • 100 ml latte intero tiepido
  • PER L'IMPASTO:
  • il lievitino
  • 200 g farina "00"
  • 200 g farina manitoba
  • 90 g zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 130 ml latte intero tiepido
  • 60 g burro morbido
  • 1 cucchiaino di sale
  • 130 g gocce di cioccolato
Procedimento
  1. Prima di iniziare, mettete in freezer le gocce di cioccolato.
  2. In una ciotola capiente unite la farina, il lievito di birra secco, il miele e il latte tiepido.
  3. Mescolate fino ad ottenere una pastella liscia.
  4. Coprite la ciotola con pellicola alimentare e ponetela in un luogo caldo per circa 40-45 minuti. Una volta che il poolish sarà raddoppiato in volume e si saranno formate tante bolle in superficie, uniteci le farine rimaste, lo zucchero, l'uovo e il latte.
  5. Cominciate ad impastare poi aggiungete anche il sale.
  6. Quando l'impasto inizierà a prendere forma unitevi anche il burro, poco per volta e impastate vigorosamente su una spianatoia per almeno 10 minuti. L'impasto dovrà diventare liscio e ben incordato.
  7. Incorporate adesso le gocce di cioccolato fredde da freezer, cercando di distribuirle omogeneamente nell'impasto.
  8. Riponete l'impasto in una ciotola leggermente imburrata e copritelo con un panno umido.
  9. Fatelo lievitare per circa 2 ore.
  10. Dividete l'impasto a metà e ricavate 6 pezzi da ciascuna metà.
  11. Formate delle palline (in tutto 12) e disponetele su una teglia foderata con carta forno.
  12. Coprite nuovamente le brioches e lasciatele lievitare ancora 1 ora.
  13. Spennellate la superficie delle brioches con del latte.
  14. Fate cuocere i pangoccioli a 190°C in forno preriscaldato in modalità ventilata, per circa 12-15 minuti.

 

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Le migliori spiagge dell’Arcipelago della Maddalena

Riprendiamo il nostro viaggio on the road in Sardegna. Ci eravamo lasciati nel sassarese, precisamente nel borgo medievale di Castelsardo (qui la prima parte del racconto) e finalmente, dopo aver attraversato la Costa Paradiso, arriviamo in Costa Smeralda, più precisamente a Palau. Acquistiamo i biglietti al porto, da dove salpano i traghetti delle due compagnie che ogni 15 minuti effettuano il collegamento, la Delcomar e la Maddalena Lines.

Siamo pronte per una nuova avventura! La traversata è corta ed in men che non si dica ci ritroviamo dall’altra parte, giusto nel centro della pittoresca isola di La Maddalena. Questa, insieme a Razzoli, Budelli, Santa Maria, Spargi, Caprera, Santo Stefano e altri piccoli isolotti fa parte dell’Arcipelago della Maddalena, un Parco Nazionale istituito nel 1994 con lo scopo di conservare e salvaguardare le bellezze naturali del sistema costiero.

Arcipelago della Maddalena – Google Maps 2017

 

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Scorci dell'isola della Maddalena
Scorci dell'isola
Il porto di La Maddalena

Il nostro obiettivo qui?

Spuntare dalla lista le spiagge più belle dell’intero Arcipelago. E raccontarvele ovviamente, una per una.

Tenetevi pronti a segnare i nomi degli atolli, delle baie e delle calette più incantevoli!

Cala Spalmatore – La Maddalena

Questa spiaggia si trova nella parte settentrionale dell’isola e si raggiunge tramite la strada panoramica che costeggia il mare. La spiaggia dal fondale bassosabbia bianca e fine e acqua trasparente è considerata una fra le più belle di tutta La Maddalena.

Cala Spalmatore – Isola di La Maddalena

Baia della Trinità – La Maddalena

Davvero imperdibile è la Baia della Trinità: tre calette collegate fra di loro, alle quali si giunge tramite una passerella artificiale in legno. Tutt’intorno una densa vegetazione mediterranea, il paesaggio brullo ed a tratti arido tipico di questo angolo di mondo. Scogli calcarei affiorano dall’acqua e completano lo stupendo paesaggio offrendo scorci dallo strabiliante contrasto cromatico. Un panorama unico e mozzafiato, uno fra i più magici visti prima. C’eravamo già state ma ci siamo tornate molto volentieri. E questa volta abbiamo modo di esplorare la scogliera a picco sul mare da cui scattare fotografie da cartolina.

Bassa Trinità – Isola di La Maddalena
Bassa Trinità - La Maddalena
Passerelle in legno di Baia Trinità

 

Cala Napoletana – Caprera

Caprera è facile da raggiungere. A sud-est di La Maddalena seguiamo le indicazioni per il Ponte della Moneta, una diga costruita sul finire degli anni ’50 che da allora rende semplice il collegamento con l’isola garibaldina. Qui lo scenario è completamente diverso rispetto ai precedenti. La vegetazione tipica della macchia mediterranea si mescola a rocce granitiche e pinete. A proposito di pinete! Vi avvertiamo che ce ne sono tante, alcune anche molto ben attrezzate con tavoli da picnic e amache dove sostare all’ombra nelle ore più calde. Considerando che l’isola non è abitata, i pochi servizi disponibili sono davvero ben organizzati.

Il Ponte della Moneta collega l’isola di La Maddalena a Caprera

Proseguiamo verso la parte settentrionale dove ci aspetta un trekking di 45 minuti per arrivare a Cala Napoletana. Partiamo esattamente da sotto il Memoriale di Giuseppe Garibaldi, allestito nell’ex Forte Arbuticci. Da qui iniziamo il sentiero che ci condurrà alla spiaggia. Scarpe da ginnastica comode, tanta acqua e partenza di mattina presto: queste sono le 3 cose da tenere a mente se si decide di intraprendere il percorso. La camminata di per sé non è difficile, senonché in alcuni punti bisogna prestare un po’ di attenzione al dislivello. Dopo 3 chilometri percorsi i mezzo alla vegetazione, circondate dal profumo intenso di mirto ed elicriso, arriviamo e scopriamo una caletta intima e semi-deserta. A fare da sfondo a questa insenatura naturale dal mare color smeraldo ci sono rocce e scogli rosati; anche qui il contrasto cromatico è notevole. La vista ripaga di tutta la fatica, ve lo possiamo assicurare.

Se vi piacciono questi tipi di percorsi immersi nella natura selvaggia, c’è un’altra escursione che vogliamo segnalarvi. Poco distante da Cala Napoletana si trova una delle spiagge più belle e note di tutta la Sardegna: Cala Coticcio. Qui il sentiero è decisamente più impervio ma assolutamente fattibile. Questa volta noi non abbiamo fatto in tempo a vederla ma ci torneremo di sicuro!

Il panorama di Cala Napoletana a Caprera, vista dall'alto
Le rocce granitiche di Cala Napoletana - Caprera
Il sentiero per raggiungere Cala Napoletana

 

Cala Serena – Caprera

Poco più in basso (geograficamente parlando) rispetto a Cala Napoletana, si trova una piccola caletta lunga 60 metri, situata in una baia riparata, contornata solamente da scogli e vegetazione. Alle sue spalle si apre uno scenario altrettanto affascinante: le dune dell’arenile si specchiano nella palude salmastra ai loro piedi. Anche questa spiaggia è piuttosto solitaria; il percorso di 15-20 minuti per raggiungerla scoraggia i più pigri che ripiegano sulla poco distante Cala Garibaldi. Noi vi consigliamo di proseguire. Gli americani l’hanno addirittura definita la “spiaggia più romantica al mondo”, pensate un po’! Non sappiamo dirvi quanto sia vero però a noi è piaciuta davvero molto, tanto che abbiamo deciso di tornarci una seconda volta nella stessa settimana.

La palude salmastra di Cala Serena – Caprera

Cala Conchiglia – Caprera

L’ultimo giorno invece preferiamo scegliere una spiaggia facile da raggiungere, così ci spingiamo verso l’estremità meridionale di Caprera. Anche qui il colore del mare non delude: ad accoglierci c’è una distesa azzurra che sfuma in un intenso blu cobalto, da cui affiorano scogli isolati. Essendo poco affollata Cala Conchiglia è il luogo ideale per trascorrere una giornata all’insegna del relax e della spensieratezza.

Cala Conchiglia a Caprera- Arcipelago della Maddalena
Cala Conchiglia – Caprera

Tante altre spiagge meravigliose si trovano sulle altre isole dell’Arcipelago e si raggiungono esclusivamente via mare. Ci sono diverse possibilità per arrivarvi; queste vi vengono offerte comodamente al porto di La Maddalena. Qui potrete acquistare i biglietti per delle mini-cruise giornaliere, dove vi verrà servito anche il pranzo a bordo. Costano meno e sono molto comode in caso abbiate poco tempo a disposizione, però francamente noi non le consigliamo. A nostro avviso il modo migliore di muoversi è noleggiare un gommone/motoscafo con skipper (soluzione valida nel caso in cui non disponeste di patente nautica) che vi accompagnerà in un tragitto personalizzato e con le tempistiche da voi richieste.

Cala Granara & Cala Corsara – Spargi

Entrambe poste nella parte meridionale dell’isola, Cala Granara e Cala Corsara sono le 2 spiagge più famose di Spargi. Due angoli di paradiso con sabbia chiara e impalpabile e un’acqua incredibilmente trasparente. Questo è il paradiso per gli amanti dello snorkeling. Noi non ce lo facciamo ripetere due volte; ci tuffiamo con le maschere e registriamo qualche filmato subacqueo con la GoPro. Ovviamente qui non ci sono servizi; anche questo fa parte della bellezza disarmante e selvaggia dell’isola. Sappiate quindi che conviene portare con sé tutto il necessario per la giornata che trascorrerete fuori.

Cala Granara – Isola di Spargi
Cala Granara - Isola di Spargi
L'acqua di Cala Granara a Spargi
Snorkeling a Cala Granara - Isola di Spargi
L'acqua di Cala Granara - Spargi

 

Spiaggia del Cavaliere – Budelli

Ci spostiamo verso la parte nord-orientale dell’isola di Budelli. I colori ci suggeriscono subito che ci troviamo di fronte ad una piccola oasi paradisiaca. Sabbia bianca finissima, acqua celeste e trasparente e tantissimi pesci che vivono fra gli scogli adiacenti alla costa. Dietro la spiaggia si trova uno stagno popolato da diverse specie avifaune come germani reali, folaghi, aironi, garzette che nidificano soprattutto in primavera. Se potete, visitate questa caletta incontaminata in bassa stagione, quando non è presa d’assalto dai turisti e si può goderne in tutta tranquillità.

Spiaggia del Cavaliere - Budelli
Spiaggia del Cavaliere - Budelli

 

Spiaggia Rosa – Budelli

Circumnavigando l’isola e scendendo verso la parte sud-orientale dell’isola di Budelli invece, c’è una delle spiagge più belle di tutto l’Arcipelago: la spiaggia Rosa. Così chiamata per il colore caratteristico della sua sabbia, dovuto ai frammenti dei gusci di un piccolo microrganismo unicellulare che vive nelle praterie di posidonie poco distanti. Questi si sono depositati a riva con il moto ondoso e con l’influenza degli agenti atmosferici, creando una distesa rossiccia unica al mondo. Oggi, per tutelare la bellezza di questo paesaggio, questa spiaggia è diventata un’area protetta e interdetta ai bagnanti infatti può essere vista e fotografata solo da lontano.

Spiaggia Rosa – Isola di Budelli

Porto della Madonna tra Razzoli, Spargi e Santa Maria

Le chiamano anche le “piscine naturali” e sono un’area delimitata fra 3 isole dell’Arcipelago. Già dal nome si capisce che qui l’acqua ha un colore indescrivibilmente azzurro. L’imbarcazione ci lascia proprio a ridosso di questo specchio d’acqua chiara e limpida, da dove decidiamo di tuffarci per fare uno dei bagni più belli di sempre. I pesci ci nuotano attorno: è un’esperienza chiaramente indimenticabile.

L’indomani facciamo ritorno a Palau. Il nostro volo ci aspetta all’Aeroporto di Olbia. Anche questo viaggio volge al termine, lasciandoci con centinaia di nuove fotografie e ricordi da metabolizzare.

Torniamo presto. Nel frattempo continuate a viaggiare con noi! Per rivivere i nostri racconti ci trovate sempre su Instagram, Facebook e Twitter .

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale di Sardegna Turismo, in cui potrete scoprire tante altre cose interessanti su quest’isola meravigliosa. Vi auguriamo buon viaggio!

 

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