Crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita [ricetta tipica della Pasqua]

Già Pasqua?! Ma come è possibile? Pare ieri che finivamo di smaltire gli ultimi panettoni rimasti in dispensa e siamo già alle prese con lo scarto delle uova di cioccolato. Il tempo vola, non sia mai però che mi faccio trovare impreparata.

Quest’anno trascorrerò una Pasqua alternativa, a spasso fra l’architettura e l’arte di una fra le più importanti capitali europee: Madrid. Prima di partire, ci tenevo a farvi gli auguri e a lasciarvi una squisita ricetta a tema, che potreste aver voglia di preparare in questo periodo. Sul blog trovate già la Colomba Pasquale con procedimento veloce e gli Hot Cross Buns, ora invece vi propongo un dolce della tradizione che conquista per la sua semplicità.

La crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita è un dolce d’ispirazione meridionale che trova sempre spazio sulle tavole italiane, nel periodo che precede la Pasqua e che viene apprezzata in molte regioni per la sua genuinità. Un guscio di frolla al profumo di limone, croccante e friabile, avvolge una deliziosa crema di ricotta, arricchita dalle note decise del cioccolato e dell’arancia candita. Una combo, quella fra ricotta e burrosa pasta frolla, che è un’autentica armonia di sapori e che vi farà desiderare ben più di una fetta ( ve lo garantisco!).

Personalmente adoro le torte con la ricotta: cremose, morbide, avvolgenti e dalla dolcezza inconfondibile! Al Sud poi è un ingrediente di casa, basti pensare alla pastiera, alla cassata, ai cannoli siciliani, alle sfogliatelle… e chi più ne ha più ne metta! 

Preparare una crostata di ricotta perfetta è semplice; basterà seguire alcune piccole accortezze:

  • LA FROLLA: per ottenere una pasta frolla friabile e che si scioglie in bocca, utilizzate il metodo della “sabbiatura”. Inserite la farina nel boccale del mixer insieme al burro e azionate la macchina per pochi istanti fino a che il composto somiglierà a sabbia appunto. In alternativa, potete eseguire questo passaggio anche a mano, impastando delicatamente con le punte delle dita per non scaldare troppo l’impasto. In entrambi i casi il segreto per una buona frolla è impastare per il più breve tempo possibile.
  • LA CREMA DI RICOTTA: utilizzate una ricotta fresca e possibilmente di buona qualità. Per darle un gusto ancora più deciso, aromatizzate la crema con ciò che preferite. Io ho utilizzato della cannella in polvere che ci sta molto bene ma potreste anche usare della scorza d’arancia o di mandarino come variante.
  • LA COTTURA: la crostata non deve scurire eccessivamente mentre cuoce. Se dovesse scurirsi velocemente, copritela con un foglio di pellicola d’alluminio. Verificatene sempre la cottura con uno stecchino, tenendo presente che l’interno tende comunque a restare un po’ umido.

A Pasqua farete un figurone presentando questo dessert. E se ne avanza? Incartatela per bene e portatevela dietro al tradizionale picnic di Pasquetta. Sono certa che non ne resterà nemmeno una briciola!


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Crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
La crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita è un dolce che si prepara nel Sud Italia nel periodo che precede la Pasqua e non solo, apprezzato per la sua genuinità ed il suo gusto inconfondibile. Una frolla al limone, croccante e friabile, avvolge una deliziosa crema di ricotta al profumo d'agrumi creando un'armonia di sapori sublime.
Author:
Tipo di ricetta: Crostate & Pies, Ricette di Pasqua, Dessert
Dosaggio: Per 8-10 porzioni
Ingredienti
  • PER LA FROLLA AL LIMONE:
  • 300 g farina "00"
  • 100 g zucchero a velo
  • 150 g burro freddo
  • la scorza di un limone non trattato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo medio
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • PER LA CREMA DI RICOTTA:
  • 300 g ricotta vaccina fresca
  • 120 g zucchero
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 75 g gocce di cioccolato fondente
  • 40 g arancia candita a pezzetti (facoltativo)
Procedimento
  1. Nel boccale di un mixer, inserire la farina, lo zucchero a velo, il sale, il lievito in polvere ed il burro freddo a cubetti.
  2. Azionare il robot per alcuni istanti sino ad ottenere un composto sabbioso.
  3. Aggiungere la buccia grattugiata del limone, l'estratto di vaniglia ed infine l'uovo. Azionare la macchina ancora per qualche secondo fino a che comincerà a formarsi un impasto omogeneo.
  4. Prelevare la frolla, formare un disco appiattendolo con le mani e avvolgere l'impasto nella pellicola per alimenti. Riporlo in frigorifero per mezz'ora a riposare.
  5. In una ciotola capiente versare la ricotta, aggiungere lo zucchero e rompere un uovo. Amalgamare il tutto con una frusta sino ad ottenere una crema liscia e setosa.
  6. Profumare la crema di ricotta con la cannella in polvere. In ultimo, distribuire le gocce di cioccolato e l'arancia candita.
  7. Stendere la frolla con l'aiuto di un mattarello, cercando di darle una forma circolare ed uno spessore di circa 5 mm. Adagiare delicatamente la pasta frolla in uno stampo da crostata del diametro di 22-24 cm, facendola aderire perfettamente alle pareti. Rimuovere i bordi di pasta in eccesso.
  8. Versare e distribuire la crema di ricotta all'interno del guscio di frolla.
  9. Stendere nuovamente la pasta avanzata e ricavare delle losanghe dello spessore di 2.5 cm circa. Decorare così la crostata, formando un reticolato in superficie.
  10. Porre la crostata di ricotta in frigo per 1 ora prima di passare alla cottura.
  11. Preriscaldare il forno in modalità statica a 180°C e cuocervi la crostata per i primi 20 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160°C e proseguire la cottura per ulteriori 30-35 minuti.
  12. Una volta cotto, lasciare raffreddare completamente il dolce prima di tagliarlo a fette.


 

 

TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA!

La crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita si conserva a temperatura ambiente, sotto una campana di vetro, per 2-3 giorni.

Per gustarla al meglio, consiglio di lasciare che si raffreddi completamente, in modo tale che poi sia facile tagliare le fette. 


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Linzer Torte [il dolce austriaco delle feste]

Vi sarà capitato sicuramente di assaggiarla almeno una volta nella vita. La Linzer Torte è il dolce austriaco originario della città di Linz, celebre per essere stata la prima ricetta scritta di una torta al mondo. Quest’ultima si trova custodita nella più antica biblioteca monastica del mondo, ad Admont. Un guscio di frolla al grano saraceno, profumata dalle spezie e dagli agrumi ed arricchita dalle note tostate delle nocciole e delle mandorle, racchiude un ripieno avvolgente di marmellata di lamponi o ribes. A metà fra una crostata ed una torta morbida, la linzer torte ha un sapore che conquista al primo morso e che riporta subito alla mente tutti i profumi del Natale e delle feste. 

Quando raggiungo il sud Tirolo per le vacanze non me ne faccio mai mancare almeno una fetta! Mi ricorda l’infanzia, le passeggiate nei boschi, le merende in baita. Una torta rustica, dal gusto semplice ma squisito. L’altro giorno l’ho vista esposta in bella mostra ai mercatini tedeschi a Verona, fra bretzel caldi e strudel chilometrici ed ovviamente non ho saputo resistere! 

La preparerò di nuovo per la colazione della mattina di Natale perché in giornate speciali ci vuole una merenda all’altezza delle aspettative. Così mentre i regali sotto l’albero verranno scartati e la radio intonerà le note gospel di uno fra i brani più classici come ” Oh, Happy Day”, io metterò in tavola questa delizia ancora tiepida.

Se vi manca ancora qualche regalo, ricordate che la Linzer Torte rientra in quella categoria di dolci natalizi adatti ad essere confezionati per bene e scambiati in dono. Se cercate ispirazione, ne potete trovare altri nella sezione natalizia che trovate nel menù in home page. Ma ora bando alle ciance, vi lascio al ricetta e mi butto a capofitto sullo shopping natalizio degli ultimi giorni!

 

 

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Linzer Torte
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un guscio morbido ed allo stesso tempo friabile di frolla al grano saraceno, arricchita da frutta secca tostata e dalle note aromatiche di spezie ed agrumi, racchiude un ripieno avvolgente di marmellata di lamponi o ribes. Il celebre dolce austriaco originario della città di Linz, celebre per la sua bontà e per essere il più antico al mondo.
Author:
Tipo di ricetta: Crostata, Dolci di Natale, Ricette dal mondo
Dosaggio: Per 6-8 persone
Ingredienti
  • 100 g farina "00"
  • 100 g nocciole
  • 100 g mandorle
  • 100 g farina di grano saraceno
  • 120 g zucchero di canna extrafine
  • 120 g burro freddo
  • 1 uovo
  • 1 semi di una bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • la scorza di un limone o di un'arancia non trattati
  • 8 g lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 250 g marmellata di lamponi ( oppure di frutti di bosco o ribes rosso)
  • mandorle a lamelle q.b.
Procedimento
  1. Tostare le mandorle e le nocciole in forno a 200°C (ventilato) per circa 10 minuti.
  2. Inserire la frutta secca precedentemente tostata nel boccale di un mixer munito di lame in acciaio, aggiungervi lo zucchero e azionare il la macchina per qualche minuto sino a ridurre mandorle e nocciole in farina.
  3. Unire la farina "00" e la farina di grano saraceno, il lievito per dolci, la scorza di limone, la cannella in polvere ed in ultimo il burro tagliato a tocchetti. Azionate nuovamente la macchina sino a ad ottenere un composto sabbioso ed umido.
  4. Rompere un uovo ed aggiungerlo al resto degli ingredienti. Far partire il mixer e lasciarlo lavorare fin tanto che si formi un impasto omogeneo.
  5. Avvolgere l'impasto nella pellicola alimentare e riporlo in frigorifero per circa 2 ore ( meglio ancora tutta la notte).
  6. Prelevare i ¾ dell'impasto ed utilizzarlo per foderare una tortiera del diametro di 22-24 cm ( precedentemente rivestita con carta forno), pressandolo bene in ogni angolo e formando anche i bordi.
  7. Distribuire e livellare la marmellata sulla superficie della crostata e poi ripiegare i bordi eccedenti verso l'interno.
  8. Stendere l'impasto avanzato e ricavare delle stelline di diverse misure con diversi tagliabiscotti. Sistemare le stelline sopra la marmellata.
  9. Guarnire il bordo con le mandorle a lamelle.
  10. Cuocere la linzer torte in forno preriscaldato a 170°C, in modalità statica, per circa 45-50 minuti.

 

Con l’augurio di un dolcissimo Natale, vi lascio e vi aspetto al prossimo post!

Ho tratto e leggermente modificato la ricetta di questo post dal meraviglioso blog di Enrica, che se non conoscete vi invito a sbirciare subito perché propone sempre idee golosissime!


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Crostata sbriciolata di ciliegie e ricotta

Da bambina non vedevo l’ora che arrivasse l’inizio di Giugno per un solo motivo: era tempo di ciliegie! Le raccoglievo con i cugini nel giardino della nonna e ho il ricordo di interi pomeriggi passati ad arrampicarci sugli alberi alla ricerca del nostro bottino. Confesso però che la metà delle ciliegie che raccoglievamo non ci arrivava nemmeno al cestino ma finiva dritta dritta nelle nostre pance, mentre l’altra metà la mangiavamo a casa nei giorni seguenti. Sta di fatto che è così ancora oggi: non appena maturano le mangiamo subito e non mi resta mai il tempo di metterle in una torta. Quest’anno, fortuna vuole che sia riuscita a rimediare una cassettina di ciliegie extra a buon mercato e quindi non mi sono lasciata sfuggire l’opportunità di prepararci qualcosa. Mia madre ne ha usate un po’ per fare la confettura ed del resto ne ho fatto il dolce per la colazione della Domenica.

Nell’indecisione fra crostata o crumble, ho scelto la via di mezzo ed ho infornato un ibrido con un risultato davvero niente male! 

Questa crostata è preparata con un croccante ed allo stesso tempo friabile crumble di farina di mais e farcita con una leggerissima crema alla ricotta profumata al miele e cannella e da una pioggia di ciliegie fresche. E’ proprio una di quelle torte rustiche che piacciono a me, quelle che sanno di casa, di merenda d’estate, di famiglia. Una di quelle torte che te le immagini proprio sul tavolo di legno grezzo nella penombra di una cucina di campagna, accanto ad uno strofinaccio a quadretti bianchi e rossi e ad un mazzo di fiori di campo appena colti. Una di quelle torte che aspetti solo che la nonna ti dica: -” E’ pronta la merenda!”- per afferrarne un pezzo e addentarlo all’ombra di un frassino in giardino mentre ti accompagna il sottofondo musicale del canto delle cicale. Proprio come con le ciliegie, una fetta tira l’altra e vi posso giurare che è davvero difficile resistere al profumino invitante di burro che questa crostata emana quando è ancora calda. 

Ingredienti per il crumble al mais:

225 g farina 00

125 g farina di mais fioretto

125 g burro freddo a tocchetti

125 g zucchero semolato 

1 uovo grande

1 pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci

la scorza di un limone non trattato

mandorle a lamelle q.b 

Ingredienti per il ripieno:

250 g ciliegie denocciolate

250 g ricotta vaccina

2 cucchiaini di miele d’acacia

20 g zucchero a velo

1/2 cucchiaino di cannella

 

1) In una ciotola capiente versate le farine, lo zucchero ed il burro freddo di frigorifero. Impastate con le punte delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso.

2) Unite il sale, il lievito, la scorza di limone e l’uovo e amalgamate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto piuttosto sbricioloso. Mettetelo da parte ed occupatevi del ripieno.

3) Preparate la crema di ricotta riunendo in una ciotola la ricotta vaccina insieme allo zucchero a velo, il miele e la cannella e mescolate bene.

4) Foderate una tortiera dal cerchio apribile del diametro di 22 cm con la carta forno, poi versateci dentro metà della pasta frolla e compattatela con le mani, distribuendola sul fondo della tortiera.

5) Distribuite la crema alla ricotta sopra alla frolla e poi aggiungetevi uno strato di ciliegie ( già denocciolate). Terminate coprendo la crostata con l’altra metà di crumble avanzato, sbriciolando l’impasto rimasto su tutta la superficie del dolce. Decorate con le mandorle a lamelle a piacere.

6) Cuocete in forno in modalità statica, preriscaldato a 180°C, per circa 50 minuti. Lasciate raffreddare completamente, poi spolverizzate la crostata con zucchero a velo a piacere e decoratela con qualche altra ciliegia.


Le torte con la frutta in questo periodo caldo sono un po’ “delicate”. Vi consiglio di consumare la crostata di ricotta e ciliegie abbastanza in fretta, altrimenti conservatela in frigo, sotto una campana di vetro.

 

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Mini quiche di briseè all’olio evo ai piselli, asparagi e ricotta

Ormai penso si sia capito che sono una maniaca di cibo vegetale! Sia chiaro: mi è sempre piaciuto tutto e sono sempre curiosa di sperimentare gusti nuovi però cucinare con le verdure mi dà molta più soddisfazione e alle volte, mi permette di essere anche creativa. Mi vergogno un po’ ad ammetterlo però mi emoziono davanti al banco del fruttivendolo al mercato: i profumi e soprattutto i colori degli ortaggi di stagione hanno il magico potere su di me di restituirmi prontamente il buonumore. Anche l’orto sta riprendendo la sua normale attività e posso giurare che impiegherà buona parte delle mie serate estive nella ordinaria ma necessaria routine di manutenzione. Tuttavia non mi pesa: portare a casa il cestino di verdure fresche tutte le sere, ripaga della fatica e soprattutto di tutte le erbacce sradicate a mano.

Tutto questo preambolo per condividere con voi una nuova ricetta salata a base di….indovinate! Già, verdure! Ho utilizzato gli ultimi asparagi e piselli e li ho messi all’interno di queste mini quiche salate insieme a della ricotta freschissima. La farcia è racchiusa in una pasta briseè integrale all’olio d’oliva, croccante, friabile e davvero squisita ( anche più buona di quella fatta con il burro!). Se volete, nulla vi vieta di fare una torta salata grande anziché la versione monoporzione che vi propongo io oggi; vi basterà solamente prolungare un pochino i tempi di cottura.

Queste mini quiche sono perfette da preparare per un buffet, da servire come antipasto oppure da portarsi dietro ad un picnic sulla spiaggia. Inoltre vi dirò: cambiando il ripieno a seconda della stagione, potrebbero diventare il vostro nuovo must quando avete voglia di cenetta vegetariana. Provatele e fatemi sapere!

Ingredienti per 6 mini quiche:

Per la pasta briseè integrale all’olio d’oliva:

125 g farina tipo 1

125 g farina integrale

70 g olio evo

100 ml acqua fredda

2 pizzichi di sale

Per la farcia di ricotta, asparagi e piselli:

100 g piselli freschi e già sgranati

300 g asparagi verdi 

250 g ricotta vaccina

50 g grana padano grattugiato

un mazzetto di erba cipollina e timo 

1 spicchio d’aglio

1 foglia di salvia

sale, olio evo e pepe q.b.

1) In una ciotola mescolate insieme le farine con il sale, poi fate una buca al centro e versate l’olio e l’acqua freddissima. Impastate con le punte delle dita fino a formare un panetto liscio e compatto. Avvolgete l’impasto ottenuto con pellicola alimentare e riponetelo in frigorifero a riposare per almeno una mezz’oretta.

2) Nel frattempo, occupatevi del ripieno. Pulite gli asparagi, rimuovete l’estremità finale e tagliateli a tocchetti, avendo cura di tenere da parte le punte. Lessate gli asparagi in acqua bollente salata (punte comprese) per 5 minuti, poi scolateli e lasciateli intiepidire.

3) In un pentolino, fate rosolare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio evo, poi aggiungete i piselli lavati insieme ad una foglia di salvia, una presa di sale e un mestolo di brodo vegetale. Coprite con coperchio e lasciate cuocere per una decina di minuti.

4) Ammorbidite ora la ricotta con una forchetta, aggiungete un cucchiaio d’olio, il trito di erbe aromatiche, il grana padano e aggiustate di sale e di pepe. Aggiungete alla ricotta anche i piselli e gli asparagi ( tenendo da parte le punte).

5) Riprendete la briseè, stendetela sottilmente con un mattarello e ricavate dei cerchi del diametro di circa 10 cm. Adagiate la pasta negli stampi da tartelletta e fatela aderire bene alle pareti. Farcite ciascuna mini quiche con un paio di cucchiai di ripieno e decoratela con 2 punte di asparago in superficie e qualche rametto di timo fresco.

6) Infornate in forno preriscaldato statico a 180-190°C per 30-35 minuti. Servitele tiepide su un letto di rucola.

  

 

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Mince pies di Babbo Natale

Conoscete le mince pies?

Sono delle crostatine con un ripieno di frutta secca, spezie e noci racchiuse in un friabile guscio di frolla. Io le ho assaggiate per la prima volta un paio d’anni fa a Londra e da allora mi ha sempre incuriosito provare a replicarle a casa. Oltre ad essere molto buone, girando per il web ho scoperto che questo dolce tipico natalizio anglosassone ha una storia secolare.

La tradizione popolare dice che queste siano le tortine preferite da Babbo Natale, pare infatti che i bimbi inglesi lascino queste crostatine sul caminetto (accompagnate da un  bicchierino di brandy e  da una carota per la renna) così che Santa Claus possa rinfrancarsi dalle fatiche del lungo viaggio nella notte di Natale ( un po’ il corrispettivo del nostro latte e biscotti, no?!). Così facendo i bambini sperano di ingraziarselo e di ricevere più doni. A proposito, vi lascio il link ad uno spot pubblicitario natalizio di una nota multinazionale britannica Marks & Spencer che vi consiglio di guardare perché è proprio carino e anche un po’ commovente. Vediamo se nel filmato qualcuno di voi riesce ad individuare questi dolcetti!

L’origine di queste tortine risale a parecchi secoli fa, addirittura all’epoca medievale, quando il ripieno di questo dolce era carne trita ( “mincemeat” appunto) mescolata assieme a spezie e frutta secca. All’epoca i desserts non esistevano e dunque era usanza dei nobili mescolare il salato con il dolce in un’unica pietanza. Con il tempo la carne nel ripieno ha lasciato posto ad una farcia di sola frutta ma ne è stato conservato intatto il nome. Oggi vengono farcite con questa specie di marmellata di frutta secca scura davvero deliziosa.  Anche la forma è cambiata: in origine le mince pies avevano una forma rettangolare e simboleggiavano la mangiatoia in cui era stato posto Gesù bambino, in seguito hanno assunto una forma rotonda, con una stella in cima che doveva rappresentare la cometa che condusse pastori e Magi a Betlemme. Eppure nel XVII secolo questo dolce, dai chiari rimandi cristiani, rischiò di sparire per sempre dalle tavole inglesi, quando il puritano Cromwell tentò di abolire le celebrazioni natalizie, in quanto considerate immorali. Ora possiamo dire che, per nostra fortuna, Cromwell non ebbe successo!

Se vi capitasse di trovarvi nel Regno Unito in questo periodo trovereste barattoli di mincemeat già confezionati praticamente ovunque; sfortunatamente da noi non si trova ma si può preparare benissimo in casa. Una curiosità? La tradizione vuole che il ripieno delle mince pies venga mescolato in senso orario, in segno di buon auspicio per l’anno a venire.

Cosa fondamentale e caratteristica è che il ripieno, una volta pronto, venga fatto macerare per diverse ore ( anche giorni o persino settimane), di modo che i sapori si fondano per bene e che lo zucchero insieme all’alcool formi uno sciroppo denso. Io vi consiglio di preparare il mincemeat la sera prima dell’utilizzo e di conservarlo in frigorifero per usarlo l’indomani. Una volta cotte,  le mince pies sprigioneranno un profumo inebriante di spezie e agrumi per tutta casa e sarà davvero difficile non cedere alla tentazione di assaggiarne una finché sono ancora bollenti. Sono ottime sia fredde a colazione che calde con una salsa alla vaniglia o magari una pallina di gelato come dessert. Sono di certo una variante interessante ai nostri dolci natalizi!

 Se le sistemate in una scatola con un bel fiocco rosso si prestano a diventare anche un ottimo regalo fatto in casa per i vostri amici più golosi!


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Mince pies di Babbo Natale
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Author:
Tipo di ricetta: Pies, Ricette di Natale
Cuisine: Origine anglosassone
Dosaggio: Per 18 mince pies
Ingredienti
  • PER LA FROLLA ALLE MANDORLE & VANIGLIA:
  • 225 g farina
  • 100 g farina di mandorle
  • 140 g burro freddo
  • 100 g zucchero a velo
  • ½ bacca di vaniglia
  • 1 uovo medio
  • 1 pizzico di sale
  • PER IL "MINCEMEAT":
  • 1 mela grande
  • 75 g uvetta sultanina
  • 20 g cranberry (mirtilli rossi secchi)
  • 80 g fichi secchi
  • 40 g nocciole oppure noci
  • 40 g mandorle tostate
  • 1 cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai grandi di miele
  • 45 g zucchero scuro integrale di canna
  • 50 g arancia candita
  • la scorza di una arancia intera ( non trattata)
  • 6-8 cucchiai di rum ( oppure brandy o whiskey)
Procedimento
  1. Preparare la frolla. Versare nel boccale di un mixer munito di lame in plastica la farina ed il burro e azionare la macchina per pochi istanti fino a che il composto avrà raggiunto una consistenza sabbiosa.
  2. Unire poi anche lo zucchero a velo, la farina di mandorle, un pizzico di sale. Incidere la bacca di vaniglia con un coltello affilato e e sempre con lo stesso coltello grattarne via i semini interni e inserirli nel mixer. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, aggiungere infine l'uovo e lasciare lavorare il mixer fino a quando l'impasto sarà omogeneo.
  3. Trasferire l'impasto tra due fogli di pellicola trasparente e porlo in frigo a riposare per 2 ore.
  4. Nel frattempo, pelare e pulire una mela e tagliarla in pezzetti piccolissimi ( se preferite grattugiatela con una grattugia a fori larghi). Tagliate anche i fichi secchi in pezzetti altrettanto piccoli.
  5. Tritare a coltello abbastanza grossolanamente anche nocciole e mandorle.
  6. In una ciotola riunire i pezzetti di mela, fichi secchi, uvetta, cranberry, arancia candita a pezzetti, nocciole e mandorle. Aggiungere lo zucchero, il miele, le spezie e la scorza di un'arancia. In ultimo aggiungere anche il rum e mescolare bene il tutto. Coprire con pellicola alimentare e lasciare macerare per almeno 4 ore ( meglio tutta la notte), avendo cura di dare una mescolata di tanto in tanto.
  7. Stendere la frolla ad uno spessore di 3-4 mm e ricavare 14-15 stelle.
  8. Ricavare dei cerchi di frolla del diametro di 8 cm circa e adagiarli nello stampo per muffins.
  9. Distribuire il mincemeat negli incavi e coprire ciascuna tortina con una stella di impasto.
  10. Preriscaldare il forno in modalità statica a 200°C e cuocere per 15-20 minuti o fino a quando saranno dorate in superficie. Aspettare che le mince pies siano completamente fredde prima di rimuoverle dagli stampi e guarnirle in ultimo con una spolverata di zucchero a velo.

 

Nota bene!!! 

Le mince pies si conservano bene fino ad una settimana, chiuse in un sacchetto per alimenti o in una scatola di latta al riparo dall’umidità. 

La versione originale vorrebbe anche una materia grassa nel ripieno (quella che gli inglesi chiamano “suet”). Nella mia versione ho cercato di alleggerire un po’, eliminando questo ingrediente, ma vi posso assicurare che il risultato finale non ne sente affatto la mancanza.

Vi auguro un dolcissimo Natale!!!

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Galette integrale di mele e mirtilli

Avete presente quei pomeriggi nei weekend d’Autunno, quando l’unica cosa che si ha voglia di fare è rilassarsi in divano con una copertina e una tazza di cioccolata? Ecco, io metto da parte il divano e piuttosto accendo il forno. Sarà, ma per me non c’è fine settimana, senza un impasto morbido, una torta che cresce in forno o il profumo dei biscotti che aleggia per casa.  E non c’è profumo migliore per me di quello delle mele unite alla cannella!

Questa crostata è nata proprio in uno di questi momenti, dalla voglia di annusare il dolce nell’aria. Premetto che non sono vegana ma mi piace sperimentare ricette con ingredienti diversi dai soliti per tanto questa volta ho optato per una versione di galette più rustica e light. Infatti non contiene farine raffinate, zuccheri raffinati, latticini e nemmeno uova. Dato che preparo dolci molto spesso, ogni tanto la mia coscienza mi impone di limitare i grassi e di preparare qualcosa ad impatto calorico inferiore alla norma! 

Le dosi che vi do sono semplicemente una linea guida. In realtà potete scegliere anche farine di altri tipi, quinoa, grano saraceno, castagne e così via. Va bene anche la farina 00, se la preferite come gusto e non avete esigenze dettate dalla dieta. Anche il ripieno può essere variato, a seconda della frutta di stagione e dei vostri gusti. A parte queste piccole modifiche, questo rimane un dolce veloce, poco pretenzioso ma in grado di addolcire le giornate più uggiose di questo mese. Non ci resta dunque che accendere il forno!

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Per la brisée integrale vegan

125 g farina integrale

125 g farina di farro

125 g zucchero integrale di canna

60 g acqua

35 g olio di semi di mais

30 g olio d’oliva

1 cucchiaino scarso di lievito

 1 pz di sale

Per la farcia

3 mele renette

1 cucchiaio di zucchero di canna

mezzo cucchiaino di cannella in polvere

succo di mezzo limone

1 cucchiaino di amido di mais

80 g mirtilli freschi

1) Per la pasta brisée, unite in una ciotola le farine, il lievito ed il sale. In un’altro contenitore versate l’olio di semi, l’olio d’oliva, l’acqua e lo zucchero di canna ed emulsionate bene il tutto. Versate ora gli ingredienti liquidi in quelli secchi e amalgamate con le mani fino ad ottenere un impasto compatto. Coprite la pasta con pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per un paio d’ore.

2) Nel frattempo pelate le mele e tagliatele a fettine sottili, trasferitele in una terrina. Bagnatele con il succo di limone e aggiungete lo zucchero di canna, l’amido di mais e la cannella in polvere. Unite anche i mirtilli e mescolate il tutto.

3) Stendete la pasta brisée piuttosto sottile, disponete il ripieno sulla pasta lasciando qualche cm di pasta esterna per creare i bordi e ripiegate i bordi verso il centro, “abbracciando” le mele. Infornate in forno caldo a 170°C per circa 30-40 minuti.

4) Servite la galette integrale di mele e mirtilli ancora tiepida. Con una tazza di tea a merenda oppure con una pallina di gelato alla vaniglia come dessert!

Questa crostata si conserva sotto una campana di vetro per 1- 2 giorni, non di più altrimenti la base si ammorbidirà troppo a causa dell’umidità rilasciata dalla frutta. In tal caso, vi consiglio di ripassarla in forno a 200°C per un quarto d’ora.

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APPLE Blueberry WHOLEmEAL GALETTE

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I love apples in cakes and pies! It’s not Autumn if you don’t have an apple pie cooling down on the counter. They simply add a lot of flavours to bakes and they give a nice moisture when added to a cake batter. They are definitely one of my favourite fruits when it comes to baking!

Last weekend I wanted to try something different, something new and I made a vegan galette. I’m not vegan myself but I do like experimenting and using different ingredients than the usuals. This time I made a galette which is completely refined flour-free, refined sugar-free and dairy-free. It contains a lot of fibers and it’s the fair compromise if you are on a diet but you don’t want to miss out on the dessert!

It’s Autumn so I went for an apple blueberry one which is a classic! Though, the recipe I’m giving you is very versatile: feel free to use any kind of flour you like or to modify the filling according to your taste and to the fruits in season. But now, let’s get baking!

Ingredients

125 g whole wheat flour

125 g spelt flour

125 g light muscovado sugar

60 g water

35 g vegetable oil

30 g olive oil

1 pinch of salt

1 tsp baking powder

For the filling

3-4 medium apples

1 tbsp cane sugar

juice of half a lemon

1 tsp corn starch

1/2 tsp cinnamon

80 g blueberries

1) In a bowl, add your flours, baking powder and salt. In a separate bowl whisk together the olive oil, water, vegetable oil and sugar. Now pour the liquid ingredients into the dry ingredients and stir everything together until it comes together. Form dough into a disk. Cover in cling wrap and pop it into the fridge for at least two hour.

2) Meanwhile prepare the filling. Peel and core the apples and cut them into thin slices. Combine apples, blueberries, sugar, cinnamon, corn starch and lemon juice and stir everything together.

3) Preheat the oven to 170°C. Roll out your pastry quite thinly, arrange the apple blueberry mixture on the dough leaving a few cm from the border. Gently fold the edges over the filling.

4) Bake it for 30-40 minutes or until the crust is slightly brown and crisp. Leave it to cool on a wire rack. Serve it still warm with a nice dollop of ice cream.

Store your galette under a glass bell for no more than a couple of days or the moisture in the fruit will make the bottom soggy.

I hope you enjoyed this recipe and if you did, don’t forget to leave a comment below and follow me on social media, by clicking in the upper right-end corner of my home page. See you there!

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