Irish Scones

Irish Scones

Il primo scones non si scorda mai! Il mio l’ho mangiato in Irlanda, precisamente al “Queen of Tarts” di Dublino, seduta ad un minuscolo tavolino in marmo bianco, di fronte ad una tazza di tea bollente, in un frizzante pomeriggo di inizio Settembre. Quando me lo hanno portato, appoggiato su un piattino vintage di ceramica inglese, ho seguito subito la tradizione. Prima l’ho tagliato a metà, l’ho generosamente spalmato di burro morbido, poi di marmellata di lamponi e infine pure di clotted cream: non vi dico neanche che goduria, penso si possa facilmente intuire! Sono uscita da quella bakery soddisfatta e curiosa di provarne ancora.

Così, seguendo una ricetta di Gemma, un’irlandese doc, ho tentato di replicarli a casa. Gli scones hanno una consistenza molto particolare, a metà tra un biscotto e il pane: croccanti fuori, umidi e densi all’interno. Diciamo che sono una specie di focaccina soffice da farcire a piacimento e che sono ideali per la merenda.

I consigli per degli ottimi Irish Scones:

  • Il burro deve essere freddo, ridotto in piccoli pezzi (ecco perché va grattugiato) e distribuito equamente nell’impasto; in questo modo in cottura l’acqua in esso contenuta evaporerà creando appunto vapore che permetterà agli scones di crescere.
  • Gli ingredienti liquidi (uovo e latte) vanno aggiunti poco per volta a seconda del potere di assorbimento della farina poiché l’impasto non deve risultare particolarmente umido. Inoltre se ne avanza un po’, potrete usarlo per spennellare gli scones in seguito, anziché usare altri ingredienti.
  • L’impasto va lavorato il meno possibile per evitare che gli scones diventino duri e pesanti.
  • Dopo aver tagliato i primi scones, gli scarti possono essere impastati nuovamente una sola volta. Quello che avanza unitelo con le mani; sarà meno bello esteticamente ma indubbiamente buono.
  • Al posto dell’uvetta si possono usare frutti di bosco, frutta secca, gocce di cioccolato o qualsiasi altra cosa vi piaccia.

Irish Scones

Irish Scones

5 from 1 reviews
Irish Scones
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Il 17 Marzo in Irlanda è il giorno di San Patrizio. Come celebrarlo al meglio se non con degli ottimi scones? Tutti vanno pazzi per queste soffici focaccine all'uvetta che si mangiano all'ora del tea, farcite con panna e marmellata.
Author:
Tipo di ricetta: Merenda, Colazione, Ricette Irlandesi
Dosaggio: Per 12 scones
Ingredienti
  • 500 g farina "00"
  • 60 g zucchero
  • ½ cucchiaino di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 110 g burro freddo da freezer
  • 230 ml latte intero
  • 1 uovo
  • 100 g uvetta sultanina
  • ½ bicchiere di rhum o amaretto
  • mandorle a lamelle q.b.
  • 200 ml panna da montare
  • marmellata di lamponi q.b.
Procedimento
  1. Mettere il panetto di burro in freezer per 2 ore, poi grattugiarlo con una grattugia a fori larghi.
  2. Mettere in ammollo l'uvetta nel liquore per almeno 1 ora, prima dell'inizio della preparazione.
  3. Versare la farina in una ciotola capiente, unire il sale e il lievito, poi mescolare.
  4. Aggiungere il burro e distribuirlo tra gli ingredienti secchi con una forchetta.
  5. Strizzare l'uvetta ed unirla al composto.
  6. Separatamente, sbattere un uovo con il latte.
  7. Versare gli ingredienti liquidi nella ciotola con la farina un po' per volta. Mescolare il meno possibile; quel tanto che basta per formare un impasto.
  8. Compattare l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e stenderlo con un matterello fino allo spessore di 2-3 cm.
  9. Ricavare quanti più possibile scones con uno stampino scanalato del diametro di 3 cm.
  10. Disporli su una teglia, foderata con carta forno, e spennellarli in superficie con l'avanzo di latte e uovo. Se si vuole, si possono cospargere con delle mandorle a lamelle.
  11. Infornare a 190°C e cuocere in modalità statica per 15-20 minuti.
  12. Una volta completamente freddi, si possono tagliare a metà e farcire con marmellata e panna montata.

Irish Scones

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Guinness & Chocolate Cake

Guinness Cake irlandese

Il 17 Marzo in Irlanda si festeggia il Saint Patrick’s Day. Le strade dei quartieri si tingono di verde, i pub si riempiono di persone e fiumi di birra scorrono fra un canto popolare ed il suono della musica celtica.

Per l’occasione, ogni anno gli irlandesi preparano una torta particolare, ispirata proprio alla loro bevanda più famosa: la Guinness Cake. Un impasto compatto, umido e scuro al sapore di cioccolato e sentori di birra, cosparso con una crema a base di cream cheese in cima, che visivamente ricorda molto la vellutata schiuma bianca all’apice di ogni pinta. Una di quelle torte che vengono prese d’assalto a suon di cucchiaino, tanto sono buone. Piena di contrasti ma incredibilmente bilanciata al palato.

Io, la Guinness, ho imparato a conoscerla solo poco tempo fa. Sapete quante bollicine ci sono in una pinta appena spillata? Ben 30 milioni! Questa è la cosa che mi ha sorpreso di più durante la visita alla Guinness Storehouse di Dublino. Mi ci è voluta quella giornata di fine estate per decidermi ad intingere finalmente le labbra in quel liquido nero come la pece, per poi scoprire che in realtà mi piaceva eccome, parecchio anche. Quando mi hanno consegnato il bicchiere in mano, ricordo di aver pensato: -” Però, dal profumo assomiglia ad un mix di caramello e caffè.”- Così, con la voce di Ed Sheeran in sottofondo, mi sono seduta ai tavolini del Gravity Bar e me la sono sorseggiata tutta di fronte ad una vista panoramica pazzesca sui tetti della città (cosa assolutamente consigliata se vi doveste trovare nella capitale dell’Isola di Smeraldo, tra l’altro).

Se già la birra in sé merita, allora figuriamoci una torta che ne racchiuda il gusto in formato fetta. Quindi non mi resta che lasciarvi la ricetta e brindare alla salute. Sláinte!

I consigli per una perfetta Guinness Cake

  • Il burro e le uova devono essere a temperatura ambiente. Tirateli fuori dal frigo alcune ore prima di iniziare il procedimento, poi montateli assieme fino a che il composto sarà aumentato in volume. E’ questo il segreto per una torta soffice e areata.
  • Il cacao dev’essere fatto sciogliere nella birra; così facendo i sapori si amalgameranno e diventeranno ancora più intensi.
  • La varietà di Guinness migliore per realizzare questa torta è quella Draught Stout, una birra ricca e cremosa dal basso tenore alcolico, in cui prevalgono le note tostate.
  • Per conservare la Guinness Cake, consiglio di tenerla nel ripiano basso del frigo, coperta con una campana di vetro. Consumata il giorno dopo è ancora più buona.

Guinness Cake irlandese

5 from 1 reviews
Guinness & Chocolate Cake
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un impasto denso e scuro al sapore di cioccolato e birra e una crema bianca in cima che ricorda la schiuma soffice delle celebri pinte irlandesi. E' la Guinness Cake, una torta preparata tutto l'anno nell'isola di Smeraldo ma particolarmente amata nel giorno di San Patrizio.
Author:
Tipo di ricetta: Ricette Irlandesi, Dessert, Torte
Dosaggio: Per 8-10 porzioni
Ingredienti
  • PER LA TORTA
  • 275 g farina "00"
  • 170 g burro morbido
  • 330 ml birra Guinness Draught
  • 250 g zucchero
  • 60 g cacao amaro
  • 50 g cioccolato fondente
  • 2 uova grandi
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • PER IL FROSTING
  • 250 g formaggio spalmabile
  • 4 cucchiai zucchero a velo
  • 70 ml panna fresca
Procedimento
  1. Preriscaldare il forno a 180°C, in modalità statica.
  2. Montare il burro morbido con lo zucchero, poi aggiungere un uovo alla volta e mescolare bene il composto.
  3. Aggiungere a filo il cioccolato fondente, precedentemente fuso a bagnomaria, al burro montato.
  4. In un'altra ciotola, versare la birra e aggiungere il cacao amaro setacciato. Mescolare affinché i grumi siano sciolti e la pastella risulti densa.
  5. Versare la birra con il cacao nell'impasto, poi inserire delicatamente anche la farina, il lievito e il sale.
  6. Distribuire il composto all'interno di una tortiera del diametro di 20 cm, foderata interamente con carta forno e livellare la superficie.
  7. Cuocere in forno per circa 1 ora (o anche di più, l'interno deve risultare asciutto se bucato con uno stecchino).
  8. Far raffreddare completamente la torta.
  9. Per la crema, montare il formaggio spalmabile insieme allo zucchero a velo e alla panna.
  10. Coprire la superficie della Guinness Cake con il frosting e conservare in frigo fino al momento di servire.

Guinness Cake irlandese

Guinness Cake irlandese


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Irlanda, 5 tappe imperdibili nella Contea di Wicklow

Natura incontaminata e cespugli d’erica, laghi e vallate, antiche rovine celtiche e piccoli villaggi sperduti nel cuore delle montagne. La Contea di Wicklow custodisce alcuni fra i tesori più preziosi dell’Ireland Ancient East.

Non è un caso che la zona situata nella parte sud-orientale dell’isola di Smeraldo sia stata ribattezzata “Il giardino d’Irlanda”. Le distese verdi punteggiate di viola si estendono a perdita d’occhio in tutta la zona protetta del Parco Nazionale delle Wicklow Mountains. Anche il cinema e l’industria musicale non hanno potuto fare a meno di cedere al fascino della Contea di Wicklow, facendola diventare teatro delle scene del film “Braveheart” e della serie tv “Vichings”.

Siete pronti a scoprire anche voi le aree più belle di questo florido angolo d’Irlanda? In questo articolo ve ne suggeriamo 5 che vale assolutamente la pena inserire nel proprio itinerario.

La Contea di Wicklow, chiamata anche “Il giardino d’Irlanda”.

1. Glencree German War Cemetery

E’ questa piccola località poco distante da Enniskerry la prima tappa del nostro tour nella Contea di Wicklow.  A soli 22 Km dal centro di Dublino si trova l’unico cimitero militare tedesco in Irlanda, il Glencree German War Cemetery. Questo luogo, immerso nella natura più selvaggia, accoglie 134 tombe di soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Glencree è un memoriale pervaso da un clima di raccoglimento, ricordo e memoria per chi ha vissuto quel tragico periodo storico e non è sopravvissuto per poterlo raccontare.

2. Lough Tay – Guinness Lake

Lough Tay, meglio conosciuto come Guinness Lake – Contea di Wicklow

Situato fra le montagne Djouce e Luggala, il Lough Tay è un piccolo ma affascinante lago che domina una delle tante vallate appartenenti al Parco Nazionale delle Wicklow Mountains. E’ stato ribattezzato Guinness Lake dagli irlandesi per la sua particolare conformazione, che secondo molti ricorderebbe una pinta della celebre “black stuff”. In effetti, le acque scure del lago e la striscia di sabbia bianca sulla battigia potrebbero richiamare alla mente l’idea di un boccale di birra colmo di schiuma in cima. Tra l’altro, la terra su cui si trova il lago è proprietà privata proprio della famiglia Guinness, alla quale è possibile avvicinarsi solo tramite la Military Road, la strada che attraversa l’intero Parco Nazionale. Poco male però: è dall’alto che si coglie meglio tutta la bellezza di questo lago dall’aspetto misterioso e che si riescono a scattare le fotografie più suggestive. Prendetevi un momento per contemplare il silenzio: questa vallata riesce ad infondere un incredibile senso di tranquillità.

3. Sally Gap

Incontrare animale nella Contea di Wicklow è più facile di quanto si pensi.

Avete presente quella scena di “P.S.:I love you.” in cui Hilary Swank passeggia confusa ed incontra un giovane Gerald Butler che le indica la strada da seguire? Ecco, se non sapete di quale film stiamo parlando, date un’occhiata qui! Beh in quella scena, i due protagonisti si trovano proprio al ponte del Sally Gap, che con i suoi 520 metri d’altezza è il passo di montagna più alto d’Irlanda. Questa è la zona in cui si incrociano le strade panoramiche più affascinanti della Contea di Wicklow. Un tripudio di infinite distese verdi, brughiere fiorite d’erica e il rumore assordante del silenzio rendono il Sally Gap un luogo innegabilmente contemplativo. Con un pizzico di fortuna, potrebbe capitarvi di scorgere qualche gruppetto di pecore al pascolo o di cervi che sonnecchiano in qualche radura isolata.

4. Glendalough

Glendalough – Sito monastico fondato nel VI secolo nella Contea di Wicklow

La quarta tappa è uno dei posti più noti del Parco Nazionale delle Wicklow Mountains.  La vallata di Glendalough, formatasi migliaia di anni fa in seguito all’erosione messa in atto dall’ultima Era Glaciale, è un’oasi naturale di pace e benessere, avvolto nel verde lussureggiante dei monti dell’Ireland Ancient East. Glendalough (letteralmente “terra fra i due laghi” in gaelico) offre scorci idilliaci, torrenti glaciali dalle acque fredde e cristalline e percorsi di trekking immersi nella natura. Fra i fitti boschi di conifere si nascondono l’Upper Lake e il Lower Lake, i due grandi laghi della zona. Talvolta, in giornate grigie e di pioggia, dall’Upper Lake si alza una leggera nebbia che nasconde parzialmente la vallata retrostante: è in quei momenti che emerge quell’atmosfera romantica e struggente così tipicamente irlandese. Un termine azzeccatissimo per descriverla sarebbe “sublime”, non nel senso comune del termine quanto piuttosto come quel sentimento di incommensurabilità fra la forza della natura e l’uomo, teorizzato dai filosofi dello Sturm und Drang settecentesco. La sensazione che ci ha pervaso è stata quella di essere state catapultate in un dipinto di Kaspar Friedrich, vestendo per pochi istanti i panni di quello stesso viandante avvolto dalla fitta coltre di nubi scese a valle.

Vista sull’Upper Lake – Glendalough, Contea di Wicklow

Oltre all’aspetto naturalistico, Glendalough è anche un importante sito monastico che fu fondato dal St. Kevin nel VI secolo. Il monaco cristiano decise di vivere da eremita fra le Wicklow Mountains, abbandonando i beni materiali e sposando la filosofia ascetica. Con il trascorrere del tempo, si formò attorno a lui una comunità di discepoli che ne condividevano lo stile di vita. L’insediamento fu aspramente segnato dal passaggio dei Vichinghi e in seguito, dall’invasione anglo-normanna. Ciononostante, i resti di alcune strutture si sono preservati sino ad oggi, rendendo Glendalough una appetibile meta turistica.

The Round Tower, Glendalough
Il cimitero del sito monastico fondato da S. Kevin
St. Kevin's Kitchen

Fiore all’occhiello dell’ex-monastero è la Round Tower, che con i suoi 30 metri d’altezza domina la vallata. Al tempo dei monaci, la struttura aveva una duplice funzione: torre di difesa in caso di attacco nemico e torre campanaria nella vita quotidiana. Passeggiando fra le croci celtiche e le rovine dell’antico villaggio ancora oggi si percepisce quell’aurea di misticismo che ha permeato Glendalough per secoli.

 

5. Avoca

Avoca, il pittoresco villaggio nel cuore della Contea di Wicklow

E’ l’ultima tappa quella che non ti aspetti! Uscendo dal Parco Nazionale, c’è un villaggio pittoresco, situato proprio a lato dall’omonimo fiume. Avoca è una piccola perla incastonata nel sud della Contea di Wicklow. Poche casette colorate, un piccolo ristorante, una chiesa dallo stile gotico: l’aria che si respira qui è quella dell’Irlanda rurale di un tempo, ricca di tradizioni e rituali. Avoca è famosa per aver dato i natali ad “Avoca Handweavers“, un’azienda specializzata in prodotti tessili ricavati dalla lavorazione della lana. Tutto cominciò come una piccola attività a conduzione familiare che oggi però vanta punti vendita sparsi in tutta l’Irlanda, complice l’ottima reputazione legata alla qualità dei suoi prodotti.

Avoca, il piccolo villaggio sul fiume
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Il mulino (attivo dal 1723) si trova a soli 200 metri dal centro del minuscolo paesino ed è tutt’ora visitabile. L’originalità e le fantasie sgargianti dei filati di Avoca sono il marchio di fabbrica che hanno permesso a questo brand di affermarsi sul panorama commerciale nazionale. Coloro a cui piace fare shopping troveranno pane per i propri denti: il piccolo negozio al dettaglio del villaggio vende maglioni, sciarpe e coperte (realizzati direttamente sul posto) mentre a fianco una caffetteria offre bevande calde e torte fatte in casa. Non abbiamo potuto resistere e quindi ci siamo portate a casa un vasetto di lemon curd e dei biscotti shortbread come souvenir.

 

L’itinerario sulla mappa

Note e consigli

Tutte le tappe che vi abbiamo segnalato sopra possono essere raggiunte comodamente in auto, una volta superato l’ostacolo della guida a sinistra. Viaggiando in totale autonomia avrete sicuramente l’opportunità di fare cambi di programma e gestire i tempi a vostra discrezione. Per comodità noi ci siamo affidate al tour organizzato targato Greyline, con il quale abbiamo avuto un’esperienza molto positiva. Il simpatico autista John ci ha raccontato curiosità, aneddoti e storie sull’Irlanda lungo la strada, spiegandoci il più possibile cosa stavamo andando a visitare.

Per qualsiasi altra informazione, vi consigliamo di visitare il sito di Turismo Irlanda.


E voi, avete già visitato o state programmando di visitare la Contea di Wicklow? Se avete già fatto un’escursione fra le Wicklow Mountains, quale luogo vi ha colpito di più? Fatecelo sapere qui sotto con un commento e se l’articolo vi è stato utile, condividetelo sui social network.
Al prossimo viaggio!
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