Biscotti con avena, uvetta e mandorle [senza uova, senza burro]

Le giornate che si accorciano, il crepitio del fuoco nel caminetto acceso, la pioggia che batte incessante sulle serrande ed il vento che spazza via dagli alberi seminudi anche le ultime foglie; tutti segnali che l’autunno è decisamente arrivato. Il cambio delle stagioni mi conferma ogni anno quanto la natura possa essere meravigliosa e di quanto dovremmo sentirci grati di poter assistere a tale miracolo.

Per me il susseguirsi delle stagioni porta con sé una ordinaria ritualità che rende i miei gesti, i miei pensieri, le mie ricette ed il mio modo di vivere la cucina estremamente routinario. Mi piace rivivere dei momenti, delle sensazioni, semplicemente per il gusto di poter riassaporare dei ricordi e di crearne allo stesso tempo di nuovi. Mi piace poter rispolverare vecchie ricette, appuntate frettolosamente ai margini di qualche foglio sgualcito e cercare di immaginare che persona ero quando le ho scritte e come sono cambiata nel frattempo. Cosa era importante per me allora e cosa lo è adesso. Capita a volte che da vecchie annotazioni sorga un’idea, uno spunto che poi si rivela essere un punto di partenza per sperimentare qualcosa di nuovo. Perché creatività e curiosità sono le due costanti che cerco di mantenere sempre vive quando cucino.

A volte ho l’impressione di far fatica a mettere in fila le parole perché i miei pensieri corrono più veloci rispetto alla penna. Da introversa, cucinare mi aiuta ad esprimermi, a dar forma in maniera diversa a tutto ciò che mi frulla per la testa. 

 L’altro giorno ho trovato una di queste vecchie ricette fra gli scaffali e ho pensato di riadattarla agli ingredienti che avevo a disposizione in casa. Era da un po’ che pensavo di fare dei biscotti che sapessero d’autunno, che fossero croccanti, gustosi e pieni di cereali, come quelli delle pubblicità. Quei biscotti che sgranocchi volentieri di fronte ad un libro ed insieme ad una tazza di tea o un bicchiere di latte. Li ho realizzati con una farina semi integrale ed arricchiti con avena, uvetta e mandorle. Senza uova e senza burro per una volta, per soddisfare le esigenze anche di chi preferisce qualcosa di più leggero e salutare.

Si preparano in meno di un quarto d’ora e si cuociono altrettanto velocemente. In men che non si dica, ho rimpinguato il vaso mezzo vuoto dei biscotti che stava in dispensa, in attesa della merenda.

Qui sotto trovate anche la videoricetta con tutti i passaggi, così sarà impossibile sbagliare!

 


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Biscotti con avena, uvetta e mandorle [senza uova, senza burro]
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un biscotto rustico e fragrante, da inzuppare nel latte caldo o in una tazza di tea bollente la mattina a colazione.
Author:
Tipo di ricetta: Biscotti, Dolci da colazione
Dosaggio: Per circa 20 biscotti
Ingredienti
  • 140 g farina di tipo 1
  • 100 g zucchero di canna + ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • 50 g uvetta
  • 60 g fiocchi d'avena
  • 80 g granella di mandorle tostate
  • 1 pizzico di sale
  • 80 ml olio d'oliva extra vergine
  • 50 ml rum chiaro
Procedimento
  1. Tostate le mandorle pelate in forno e tritatele finemente fino ad ottenere una granella.
  2. In una ciotola capiente riunite la farina, i fiocchi d'avena, l'uvetta, il sale, la granella di mandorle e lo zucchero alla cannella. Mescolate tutti gli ingredienti assieme per distribuirli.
  3. Formate una fontana al centro della ciotola e versateci l'olio e poi il rum. Cominciate a mescolare con un cucchiaio, poi proseguite impastando con le mani sino ad ottenere un palla compatta.
  4. Sigillate l'impasto con la pellicola per alimenti e riponetelo in frigorifero a riposare per mezz'ora.
  5. Stendete l'impasto fra due fogli di carta forno fino ad uno spessore di pochi millimetri e ricavate tanti biscotti con l'aiuto di un tagliabiscotti circolare. Se l'impasto dovesse dividersi un po', compattatelo con le mani.
  6. Adagiate tutti i biscotti su una placca da forno ed infornate in forno preriscaldato ventilato a 180°C per 10-12 minuti circa. I bordi dovranno risultare ben dorati. Aspettate che i biscotti siano completamente freddi prima di riporli in una scatola di latta e conservarli.

 

 

I biscotti con avena, uvetta e mandorle si conservano molto bene anche fino ad un paio di settimane, al riparo dall’umidità e chiusi in una scatola con chiusura ermetica.

 


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Gnocchi di zucca con burro e salvia

Gli gnocchi di zucca rimangono un grande classico della cucina italiana! Conditi con il tradizionale “burro e salvia” e guarniti da un’abbondante macinata di pepe nero ed una buona grattata di Grana Padano, sfido chiunque a non concedersi una lauta porzione di quello che io definisco uno dei maggiori comfort food della stagione autunnale

Mia madre li preparava sempre quando ero piccola: ho fissa in mente l’immagine di lei che impasta con vigore e che dispone ordinatamente gli gnocchi sul vassoio infarinato. Tornare da scuola, sapendo che lei ci aveva preparato il nostro piatto preferito era un motivo di gioia irrefrenabile. Negli anni ho tentato di segnarmi gli ingredienti ma non è stato mai facile. Mia madre infatti ha sempre avuto il vanto di fare tutto “ad occhio” e di seguire l’istinto, piuttosto che attenersi ad una ricetta passo passo. L’ho osservata più volte però e seguendo i suoi consigli, ho replicato la sua ricetta e l’ho messa per iscritto.

Se c’è una cosa che ho imparato è che i segreti per ottenere dei buoni gnocchi fatti a regola d’arte e che si sciolgono in bocca sono principalmente due!

Il primo è non eccedere nella quantità di farina! Se ne si aggiunge troppa e si lavora a lungo l’impasto infatti, alla fine si rischia di ottenere degli gnocchi compatti e duri. Cosa da evitare assolutamente! Ho fatto diversi tentativi per capire quanta farina fosse necessario aggiungere per ottenere la consistenza perfetta ed ho capito che il composto deve rimanere molto morbido.

Il secondo sta nella scelta della zucca e nella sua cottura! La varietà di zucca che preferisco in assoluto è la mantovana o Delica, quella dal colore arancio acceso e dal gusto deciso. La cuocio tendenzialmente a vapore per preservarne tutte le sostanze nutritive ma è possibile farla sicuramente anche al forno.

Ora che la zucca è la regina indiscussa dei mercati, non lasciatevi sfuggire l’occasione di prepararli! E’ proprio il momento giusto per farsi una scorpacciata di buonissimi gnocchi fatti in casa! 

 

 

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Gnocchi di zucca con burro e salvia
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Gli gnocchi di zucca, un vero e proprio comfort food della stagione autunnale!
Author:
Tipo di ricetta: Primi piatti, Ricette italiane, Ricette d'autunno
Dosaggio: Per 5-6 persone
Ingredienti
  • 350 g patate ( già pelate)
  • 800 g zucca Delica ( già pulita ed al netto degli scarti)
  • 300 g farina “00” + 100 g (da utilizzare per spolverare il tagliere ed aiutarsi a formare gli gnocchi)
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 2 prese di sale
  • 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 70 g burro
  • 10 foglie di salvia
  • Pepe nero & Grana padano in scaglie q.b.
Procedimento
  1. Tagliate a cubotti le patate e la zucca, sciacquatele per bene e fatele cuocere a vapore per 30-40 minuti (utilizzando la pentola a pressione si ottimizzano ancor di più i tempi). Al termine della cottura, le verdure dovranno risultare ben morbide.
  2. Schiacciate le patate e la zucca con uno schiacciapatate fino ad ottenere una purea. Se la purea dovesse risultare troppo acquosa, versatela in una padella e fatela asciugare a fiamma alta, mescolando in continuazione.
  3. Riunite gli ingredienti per gli gnocchi su di una spianatoia: prima versate la purea di zucca tiepida, poi il tuorlo, la noce moscata, due prese di sale ed in ultimo versateci la farina, un po’ per volta.
  4. Iniziate ad amalgamare gli ingredienti fra loro; l’impasto dovrà rimanere comunque molto morbido.
  5. Aiutandovi con un po’ di farina, formate dei cordoncini cilindrici di impasto, del diametro di circa 1-2 cm e da questi ricavateci gli gnocchi. Infarinateli leggermente e adagiateli su un vassoio, avendo cura di distanziarli fra loro.
  6. In una padella ampia, fate fondere il burro a fiamma bassa e aggiungeteci le foglie di salvia tritate grossolanamente: spegnete il fuoco e lasciate che le foglie sprigionino il loro aroma per qualche minuto.
  7. Versate gli gnocchi in acqua bollente e salata ed attendete che salgano a galla. A questo punto estraeteli dall’acqua e fateli saltare in padella insieme al sugo per qualche istante.
  8. Guarnite gli gnocchi con un’abbondante macinata di pepe nero, il grana padano a scaglie e qualche fogliolina di salvia fresca.

 


 


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Tagliatelle di farro con radicchio, noci e speck croccante

Ho un debole per la pasta! Diciamo pure che questa passione mi accompagna da sempre; ricordo infatti che da bambina, quando si andava a mangiare fuori, finivo sempre a scegliere fra il menù dei primi, senza nemmeno degnare di uno sguardo tutto il resto.

Meglio ancora se fatta in casa! Ha tutto un altro sapore rispetto a quella che si acquista. Certo, ci vuole un po’ di impegno per farla però il gioco vale decisamente la candela! Si può personalizzare in base ai propri gusti personali, si possono miscelare tanti tipi di farine diverse. Si può fare ripiena, lunga o corta. Ho instaurato una sorta di sfida con me stessa e che consiste nel provare a realizzare ogni volta un formato di pasta diverso. Così mi metto alla prova, testo la mia manualità e alla fine mi diverto pure. Di certo il mio DNA italiano non si smentisce! 

In questo periodo la mia cucina è in sintonia con il mood autunnale e quindi ho optato per ingredienti tipicamente stagionali per un primo piatto da leccarsi i baffi. Uno di quei piatti sostanziosi che sa da montagna, da ricompensa conquistata dopo una faticosa scampagnata fra i boschi. Da gustare di fronte al camino acceso, quando fuori fa freddo, magari accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. Queste tagliatelle rustiche sono state preparate con una buonissima farina di farro integrale ed abbinate ad un condimento in cui l’amaro del radicchio rosso contrasta con la dolcezza e la sapidità dello speck e con il croccante e tostato delle noci. Un piatto ricco di sapori che si fondono armoniosamente e si completano a vicenda. 


Ingredienti per 6 persone:

4 uova

150 g semola rimacinata di grano duro

250 g farina di farro integrale macinata a pietra

500 g radicchio rosso

150 g speck 

10-15 noci

1 spicchio d’aglio

Olio evo e pepe nero q.b.

Un mazzetto di prezzemolo fresco

1) Versate le farine su di una spianatoia e formate una buca al centro, quindi rompeteci dentro le uova e cominciate ad amalgamare il tutto con una forchetta. Proseguite impastando con le mani sino a formare un panetto liscio ed omogeneo. Avvolgete la pasta con della pellicola per alimenti e lasciatela riposare per un quarto d’ora.

2) Stendete la pasta con l’aiuto di un matterello oppure con la macchina per la pasta. Se utilizzate la seconda, spolverate molto bene la sfoglia con la semola, fra un giro e l’altro e assottigliate progressivamente la trafila ( io solitamente arrivo fino al n°5 perché preferisco una tagliatella corposa). Infine formate le tagliatelle e create dei nidi.

3) Tagliate le fette di speck a listarelle sottili.

4) In una padella fate rosolare uno spicchio d’aglio insieme ad un filo d’olio evo ed uniteci un terzo dello speck tagliato a listarelle. Aggiungete anche il radicchio, lavato e tagliato finemente. Aggiustate di sale e di pepe e proseguite la cottura sino a quando il radicchio sarà appassito. Se vi piace, potete unirci del prezzemolo tritato.

5) Distribuite il resto dello speck su una teglia ed infornatelo in modalità grill a 200°C per qualche minuto.

6) Sgusciate le noci e tritatele grossolanamente al coltello. Mettetele da parte, serviranno per la guarnizione.

7) Gettate la pasta in abbondante acqua bollente e salata e fatela cuocere per 2-3 minuti. Scolatela al dente e saltatela in padella assieme al radicchio.

8) Guarnite le tagliatelle con le noci tritate, lo speck croccante, una generosa macinata di pepe ed un filo d’olio.


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Torta soffice cioccolato, pere e noci

Dai che ci siamo quasi! Il periodo più bello dell’anno è sempre più vicino e io non posso fare a meno che contare i giorni che ci separano dall’ arrivo della festa più magica dell’anno, il Natale. Vedo le vetrine dei negozi che cominciano ad esporre ghirlande e lucine e proprio l’altro giorno in centro città, hanno sistemato un enorme abete, ancora spoglio ma in attesa di essere vestito a festa. L’aria si fa sempre più fredda, la percepisco tutti i giorni; sferza il volto con tanta energia da penetrarmi fin dentro le ossa tanto da procurarmi una nuova dipendenza per tutti i tipi di bevanda calda. Mentre la sera torno a casa dall’università, cammino e penso che vorrei scrivere più spesso qui, sul blog e allora cominciano a frullarmi tante idee per la testa. E quando finalmente sono a casa, mi metto all’opera!

Già, ora che le temperature stanno calando c’è una cosa che adoro fare più di tutte! Rompere le uova e preparare qualche intruglio goloso ovviamente! Amo le torte con all’interno la frutta, specialmente in questa stagione. Umide e soffici al punto giusto, gustate ancora tiepide di fronte al camino acceso e con un leggero tocco di spezie che ne esalta il sapore e le rende il comfort food per eccellenza!

La torta pere e cioccolato è un grande classico, quella che nelle serate fredde non manca mai, quella che non delude mai le aspettative, quella che ognuno ha la sua versione ma alla fine sono tutte buone. Anche io ho la mia e non vedevo l’ora di condividerla con voi. Immaginatevi le pere morbide  e succose che affondano in un avvolgente impasto al cacao e cioccolato e il croccante delle noci tostate che rimangono in superficie. Questa è una torta perfetta per la colazione, adatta come dessert al volo o ancora meglio come coccola serale per andare a nanna felici perché come diceva Virginia Woolf: ” Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.”

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per una torta da 8-10 persone

225 g farina 00

125 g zucchero

3 uova

45 g cacao amaro

75 ml olio di olio di semi

110 g latte intero

1/2 cucchiaino cannella

12 g lievito per dolci ( poco meno di una bustina)

3 pere Williams mature

50 g gocce di cioccolato fondente

5-6 noci

1)  Preriscaldate il forno in modalità statica a 180°C.

2) In una ciotola capiente rompete le uova, aggiungete lo zucchero. Montate con le fruste elettriche fino a quando il composto avrà triplicato di volume e sarà diventato ben gonfio e spumoso. Con le fruste elettriche in azione versate lentamente l’olio a filo e continuate a sbattere, successivamente versate anche il latte.

3) In un’altra ciotola, setacciate la farina, il cacao ed il lievito. Continuate a sbattere con le fruste e incorporate poco a poco gli ingredienti secchi insieme a quelli liquidi. In ultimo aggiungete un pizzico di sale, mezzo cucchiaino di cannella e le gocce di cioccolato. Amalgamate bene il tutto.

4)  Lavate e sbucciate le pere e tagliatele a fettine non troppo sottili.

5) Versate l’impasto al cacao in una tortiera a cerniera del diametro di 22- 23 cm. Disponete le pere a raggiera e decorate con pezzetti di noce sparsi qua e là. Infornate per 40-45 minuti ma fate sempre la prova stecchino prima di estrarre dal forno. Lasciate intiepidire leggermente e servitela con un buon tea caldo.

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Pear, dark chocolate and walnuts cake

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I can’t even tell you how much I love this period! I mean the one that preceeds Christmas. Festive lights and ornaments start appearing everywhere and they almost make you forgive the frightful weather on the outside. Cold temperatures become much more bearable because you know this means that the most magic celebration of the year is fastly approaching. And I couldn’t be happier about that! 

When I’m back home at night the only thing I desire is a giant cup of tea along with a generous slice of cake, all served in front of a nice crackling fireplace. That’s the only tool capable of cheering up both my flesh and soul after an exhausting and chaotic day. And it’s quite an effective one, I must admit!

On occasions like this simplicity is the best! The idea you can come up with a quick dessert, made in a very short time and with the very few ingredients that you always store in your pantry is what makes me love this kind of cakes! Sweet and ripe pears sink into a vevelty chocolaty indulgent batter and you top it all off with some delicious crashed toasted nuts for extra crunch. This is heaven and I bet it’s the only thing you would ever ask for on these freezing autumnal nights!

Ingredients for 8-10 people (22-23cm cake tin)

225 g plain flour

125 g caster sugar

3 large free-range eggs

45 g cocoa powder

75 g sunflower oil

110 g milk

1/2 tsp ground cinnamon

12 g baking powder

3 large ripe pears

50 g dark chocolate chips

5-6 walnuts

1) Preheat the oven to 180°C/ 350°F/ gas mark 4.

2) In a large bowl, crack in the eggs, add the sugar and whisk everything together with a hand-held beater until the mixture has tripled in volume and it’s fluffy and paler. Slowly pour your oil in a steady stream, followed by the milk. In another bowl, sift your flour, cocoa powder, cinnamon, salt and baking powder. Add your dry ingredients into the wet ones, bit by bit and stir everything together until you can see no more pockets of flour. Finally stir in your chocolate chips.

3) Peel, rinse and core your pears, then thinly slice them and set them aside.

4) Pour the chocolaty batter into a round cake tin, previously buttered and lined with parchment paper. Layer the pear on top of the cake mix and sprinkle the crushed walnuts all over.

5) Pop the cake into the oven and bake it for 40-45 minutes or until a skewer comes out clean. Transfer the cake onto a wire rack and let it cool down a bit before slicing it. Dust with icing sugar and enjoy!

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Pappardelle di farina di castagne ai funghi e rosmarino

L’aroma delle caldarroste che si diffonde nell’aria, il calore del focolare che scoppietta, la timida nebbia che si leva dai campi non appena il sole tramonta, lo scricchiolare delle foglie secche calpestate più e più volte. Sono queste le immagini che mi compaiono subito in mente quando penso al mese di Novembre. Mese che da sempre ho associato alla raccolta di castagne. Un’attività che mi piaceva da piccola ma che amo tutt’ora.

Salire i Colli Euganei per addentrarsi nel folto sottobosco, dove il silenzio regna sovrano. Qui il profumo umido del muschio si intreccia con il rumore lieve del cinguettio degli uccellini. Le alte querce e i castagni filtrano la luce solare creando un’atmosfera quasi surreale. Cammino lungo il sentiero e osservo e quasi quasi perdo la nozione del tempo da quanto sono concentrata. Poi eccole. Loro, le castagne. Tanti piccoli frutti marroni che rivestono i margini della via. Guardo avanti e sono sempre di più, sono ovunque, alcune ancora incastrate nel riccio, in attesa di essere liberate da quegli aguzzi aculei spinosi. Qua e là, si fa largo anche qualche fungo. Peccato che non li sappia riconoscere! Dovrò prima o poi, farmi insegnare come distinguere quelli buoni da quelli, diciamo… ” meno buoni”! Felice come una bambina, torno a casa con il mio piccolo grande bottino e un marasma di idee per la testa.

Poi arriva la Domenica, giornata in cui la pasta fresca è un rito. Viene pure la nonna ad aiutarmi a stenderla. Lunghe sfoglie di impasto beige ricoprono il tavolo di legno e pochi istanti dopo si trasformano in pappardelle, che a breve incontreranno un magnifico sughetto di funghi freschi. Ci riuniamo a tavola e mangiamo. E’ incredibile come un solo piatto possa risvegliare i tuoi ricordi d’infanzia sopiti di quelle interminabili passeggiate nei boschi!

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Farina di castagne, funghi, rosmarino, ancora una volta sono gli ingredienti semplici e di stagione che creano i piatti migliori. Un connubio dai colori e sapori autunnali per un primo piatto insolito e originale, da preparare per le occasioni speciali

Ingredienti per 5-6 persone
Per la pasta fresca all’uovo:

3 uova

150 g farina di castagne

100 g farina 00

50 g semola rimacinata di grano duro

Per il condimento ai funghi:

1/2 kg di funghi freschi champignon, porcini oppure pioppini

20 g burro

1 spicchio d’aglio intero

30 g parmigiano reggiano

rosmarino e salvia freschi

250 ml brodo vegetale 

sale e olio evo q.b.

1)  Pulite accuratamente i funghi, lavateli e tagliateli a fettine sottili. Ponete una padella su fiamma media e aggiungete il burro e l’aglio tagliato a metà. Lasciate rosolare qualche secondo, poi aggiungete i funghi e fate saltare per qualche minuto. Sfumate con il brodo vegetale, aggiustate di sale e pepe e aggiungete le erbe aromatiche. Fate cuocere con coperchio per una ventina di minuti a fiamma medio-bassa.

2) Nel frattempo preparate la pasta: in una ciotola versate le farine e le uova, impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.  Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciatela riposare per 10 minuti. Trascorso il tempo di riposo, prelevatene un pezzo e stendetelo sottilmente con il mattarello o con apposita macchina per la pasta. Se utilizzate la macchina, ripiegate la pasta su stessa, spolverate con la semola e ripassate la pasta all’uovo per 3-4 volte attraverso la prima trafila, fino a quando comincerà ad acquisire elasticità. Procedete assottigliando progressivamente la trafila e ricordandovi di cospargere un po’ di semola prima di ciascuna tiratura. Infine, ottenuta una lunga sfoglia, tagliate lunghe strisce di spessore 1 cm- 1,5 cm con una rotellina ondulata.

3) Cuocete le pappardelle in abbondante acqua bollente e salata per 1-2 minuti, scolatele al dente e ricordatevi di tenere da parte un mestolo d’acqua di cottura.

4) Saltate le pappardelle in padella con il sugo, aggiungete il parmigiano grattugiato, allungate con l’acqua di cottura ( solo se necessario) e servite con una spolverata extra di parmigiano ed un ciuffetto di rosmarino fresco.

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Chestnuts flour pappardelle with mushrooms and rosemary

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When I was a child, my family and I used to plan a day in between October and November when we would go foraging chestnuts into the local woods. It was such an exciting adventure! I used to follow the path and look at the borders in search of these precious little fruits. It was such a pleasure coming home with a full basket and the lovely memory of a thrilling quest. As the years go by, this activity still remains one of my favourite and I really do look forward to it! 

So, last Sunday I came up with this idea. A dish which encloses the smells and colors of Autumn and that reminds me of my childhood’s long strolls into the woods. I used chestnuts, mushrooms and rosemary, fresh seasonal ingredients which make this pasta simple but unique at the same time, perfect to serve on very special occasions. 

Making homemade pasta from scratch may sound challenging to those of you who have never made it before but I can garantee it’s easier than you might think and it’s well worth giving it a go! Surprise your family and friends with an authentic autumnal comfort food!

For the pasta dough

3 large free-range eggs

150 g chestnut flour

100 g plain flour

50 g durum semolina flour

For the mushrooms sauce

1/2 kg fresh mushrooms of your own choice ( champignons, porcini)

20 g unsalted butter

1 clove of garlic

salt, pepper and extra virgin olive oil

30 g parmesan cheese

 some fresh rosemary and sage

250 ml vegetable stock

1) Rinse your mushrooms and thinly slice them.  Finely chop the aromatic herbs and set them aside. Place a pan over a medium heat and add in your butter along with the garlic. When the butter is melted, pop your mushrooms into the pan, gently stir for a few minutes, then add all of your vegetable stock, your chopped herbs and finally cover with a lid. Let it simmer for 20-25 minutes on a low heat until the mushrooms are fully cooked through.

2) For your pasta dough, weight out your flours in a large mixing bowl, crack in the eggs and mix it all together. Knead the dough for a few seconds until it’s smooth and then cover it in cling wrap. Rest your dough for 10 minutes, then roll it out either with a rolling pin or a pasta machine. Cut out long stripes ( it doesn’t matter if they’re not perfect, it’s part of the charm of homemade pasta itself! ).

3) Cook your pappardelle in plenty of salty boiling water. Save a cup of starchy pasta water and drain it.  Toss your pasta in the frying pan with the mashrooms sauce. Add the grated parmesan cheese along with a ladleful of pasta water and stir everything together. Serve each portion with a small sprig of rosemary on top.

I hope you enjoyed this recipe and if you did, don’t forget to leave a comment below and follow me on social media, by clicking in the upper right-end corner of my home page. See you there!

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Halloween Party: 3 idee per allestire uno sweet table “da paura”

C’è a chi piace e a chi non piace, eppure Halloween è una di quelle festività che non passa mai inosservata. Chiude il mese di Ottobre ed inaugura i pomeriggi corti di Novembre, le nebbie mattutine, il cielo terso della sera. Io di solito, intaglio la zucca, mi procuro qualche addobbo e ovviamente ne faccio un’occasione per preparare qualche dolcetto a tema. Non si sa mai! Potrebbe capitare che bussi alla porta qualche bambino questa notte, no? Ecco che allora ho riunito in questo post qualche idea semplice ma d’effetto per organizzare lo sweet table di Halloween più dolce che mai! 

Per le decorazioni per la tavola ho comprato delle semplicissime ragnatele finte e delle cannucce per bibite a forma di scheletro. Le ho trovate entrambe al Flying Tiger Copenhagen ma penso siano reperibili anche su Amazon o altri negozi di articoli per feste online. Ho aggiunto le zucche ornamentali che avevo per casa, il Jack o’ Lantern che ho intagliato e qualche ragnetto in plastica. Infine ho disposto i dolcetti!  Caramelle, cioccolatini e biscotti di ogni genere andranno benissimo ma se volete dare quel tocco in più vi lascio qui sotto tre ricette semplici semplici per dei dolcetti da urlo che rifaccio oramai da anni: le meringhe fantasmino, i muffins ragnetto e i biscotti Jack o’ Lantern

Tavola pronta ed imbandita, dolci sfornati, allora non resta che chiedere: trick or treat?

Meringhe Fantasma

150 g albumi d’uovo

300 g zucchero semolato

qualche goccia di succo di limone

30 g cioccolato fondente

1) In una ciotola pulita, sbattete gli albumi con le fruste elettriche insieme a qualche goccia di succo di limone. Quando avranno cominciato ad essere ben montati e spumosi, cominciate ad aggiungere lo zucchero, un cucchiaio per volta. Continuate a sbattere fino ad ottenere una massa montata, lucente e piuttosto ferma.

2) Trasferite la meringa in una sac à poche con bocchetta tonda e spremete dei lunghi ciuffi su una teglia rivestita con carta forno.

3) Infornate le meringhe in forno preriscaldato a 100°C per un paio d’ore o comunque fino a quando saranno completamente asciutte anche all’interno.

4) Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e inseritelo in un conetto di carta forno. Disegnate occhi e bocca dei vostri fantasmi con il cioccolato e lasciate asciugare per bene. Conservate la meringhe in un barattolo con chiusura ermetica.

 

Cupcake ragnetto al cioccolato e crema di marroni

 3 uova

1 vasetto di yogurt da 125 g 

1/2 vasetto di olio di semi

1 vasetto e 1/2 di zucchero semolato

2 vasetti di farina 00

1 vasetto di cacao amaro

1 bustina di lievito per dolci

1 pz sale

1/4 fialetta di aroma al rhum

100 g cioccolato fondente

codette di cioccolato q.b.

2-3 rotelle di liquirizia

crema di marroni q.b.

 

1) In una ciotola unite uova, zucchero, yogurt e olio. Mescolate bene con una frusta, poi setacciate tutti gli ingredienti secchi e uniteli a quelli liquidi. Unitevi in ultimo anche l’aroma al rum.

2) Ottenuto l’impasto al cacao, distribuitelo nei pirottini per muffins. Ne dovreste ottenere circa 15.

3) Cuocete in forno preriscaldato statico a 180°C per una ventina di minuti. Fate sempre la prova stecchino per verificare il grado di cottura.

4) Una volta freddi, scavatene l’interno con l’aiuto di un cucchiaino e farcite i vostri muffins con un po’ di crema di marroni. Decorate i cupcakes con uno sottile strato di cioccolato fondente fuso e qualche codetta al cioccolato. Applicate su ciascun muffin qualche pezzetto di liquirizia per creare le zampe del vostro ragno e disegnate gli occhi con del cioccolato bianco fuso. Conservate i muffins sotto una campana di vetro.

 

Biscotti Jack ‘o Lantern di Halloween 

170 g farina 00

100 g fecola di patate

90 g zucchero a velo

170 g burro freddo

1 pz sale

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

1 tuorlo d’uovo

qualche goccia di colorante arancione in gel ( facoltativo)

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

1) In un robot da cucina, versate la farina, la fecola, lo zucchero a velo, il sale, il lievito e l’estratto di vaniglia, unitevi l burro freddo tagliato a tocchetti ed azionate la macchina per pochi istanti. Aggiungete infine anche il tuorlo d’uovo e qualche goccia di colorante alimentare ed impastate sino a formare una palla.

2) Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare in freezer per mezz’ora.

3) Stendete la frolla con un mattarello e cospargete il piano di lavoro di farina per evitare che l’impasto si attacchi. Ritagliate i  biscotti con le formine di Halloween che preferite e disponeteli su una placca rivestita di carta forno.

4) Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 12-15 minuti ( dovranno rimanere piuttosto chiari).Lasciateli raffreddare e conservateli in una scatola di latta con chiusura ermetica. Se volete potete arricchirli immergendoli per metà nel cioccolato bianco fuso.

Con questo non mi resta che augurarvi un felice e dolcissimo Halloween!


 

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Frollini autunnali alle nocciole e sciroppo d’acero

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie

Così recita la nota poesia di Ungaretti. Così il poeta ci vuole far comprendere quanto la fragilità umana sia pari a quella della natura stessa. Quanto facilmente riusciamo a cadere, proprio come le foglie cadono in Ottobre. Più volte, io stessa mi sono sentita una foglia. Fragile, inerme, disposta a vacillare di fronte alle avversità della vita. Mi sono sempre piaciuti questi versi che, pur celando un sottile velo di malinconia, riescono perfettamente a rispecchiare le nostre perenni incertezze, i nostri dubbi che se non tenuti a bada, ci impediscono di reagire e di riprendere in mano le redini delle nostre vite. Le foglie suggeriscono una delle metafore migliori sulla nostra esistenza.

Parlando di foglie penso alle foglie di questa stagione, scaldate dal sole tiepido di Ottobre, tormentate dal vento che le separa prepotentemente dall’albero ed infine un turbinio dai colori caldi che percorre traiettorie del tutto imprevedibili fino a posarsi a terra e formare un manto variopinto che quasi nasconde l’erba ancora verde. Non è una fra le immagini più poetiche che esistano? E’ quasi una magia che la natura opera di fronte a noi e alla quale magari non prestiamo troppa attenzione.

 Ecco, ora immaginate una distesa di foglie di zucchero e nocciole che si depositano ordinatamente sul vassoio a fianco di teiera fumante; non sarebbe altrettanto bello?! Eh già! Però per questa volta mi sa che la magia la dovrete operare da soli! E allora mani in pasta!

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Con questa dose otterrete 20-25 biscotti piuttosto grandi fatti da una frolla friabile e che racchiude tutto il profumo dell’ autunno. Se preferite, provateli sostituendo le nocciole con mandorle, noci pecan o arachidi. Potete anche congelare la frolla e scongelarla al momento del bisogno. Vi basterà formare i biscotti ed infornarli!

Per 20-25 biscotti grandi

260 g farina 00

100 g granella di nocciole tostate

140 g burro freddo di frigorifero

50 g sciroppo d’acero

90 g zucchero semolato

1 pizzico di sale

2 tuorli d’uovo

1) In un robot da cucina, munito di lame in plastica, inserite la farina e il burro freddo tagliato a tocchetti. Azionate la macchina per pochi istanti fino a quando il composto diventerà piuttosto sbricioloso. Aggiungete le nocciole tritate, il sale, lo zucchero e frullate nuovamente il tutto. In ultimo unite anche lo sciroppo d’acero e i tuorli e azionate il robot fino a che si formerà una palla. Avvolgete l’impasto dei biscotti così ottenuto nella pellicola trasparente e trasferite in frigo per un’oretta.

2) Stendete la frolla con un mattarello ad uno spessore di circa mezzo cm e ricavate dei biscotti con i vostri stampini autunnali preferiti. Adagiate i biscotti su una teglia foderata di carta forno. Continuate così fino a terminare l’impasto.

3) Cuocete i vostri biscotti in forno statico preriscaldato a 180°C per 13-15 minuti fino a quando saranno ben dorati alla base e sui bordi. Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci prima di servirli. Spolverateli di zucchero a velo a piacere.

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I biscotti alle nocciole e sciroppo d’acero si conservano in una scatola di latta per una settimana. Sono l’ideale per accompagnare il tea o il caffè del pomeriggio o persino anche una golosa cioccolata calda.

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Maple syrup and hazelnuts shortbread biscuits

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Do you like watching outside the window? I do. I I really do!  A window is a portal into the world! Wherever I am, on a train, on a bus, in my car and even at home I love having a little glipse at what’s going on outside. I love watching nature and weather changing according to the season. Tons and tons of colorful leaves dancing in the air, soaring in the wind and finally falling on the ground and covering everything as if they were comfy blankets. It’s such a poetic thing to see, isn’t it?

Now, imagine! What if loads of leaves made of sugar and hazelnuts fell magically on your baking tray? Wouldn’t be nice? Children would be thrilled to see such a thing! Unfortunately, at the moment we don’t have any way to make this happen but one: baking a batch of biscuits ourselves. But who knows… maybe in the future?! In the meantime, let’s get baking!

For this recipe you’re going to need very few ingredients but the result is a flaky, crumbly, buttery shortbread. The flavours of hazelnuts and maple syrup match perfectly together and they come through nicely. It makes the perfect biscuit to go with a steaming hot cup of tea in the afternoon and even with a luxurious giant mug of hot cocoa. The choice is very much yours!

Ingredients:

260 g plain flour

100 g ground toasted hazelnuts

140 g cold unsalted butter

50 g maple syrup

90 g caster sugar

2 egg yolks

1) In a large bowl, add your flour and the butter. Rub the butter into the flour with your fingers until it resembles bread crumbs. Add the ground hazelnuts, sugar, salt, maple syrup and egg yolks and combine all the ingredients together until they form a dough. Cover it in cling wrap and place it into the fridge for an hour.

2) Take a rolling pin and roll out your chilled shortbread pastry about half a cm thick. Cut our your biscuits with some leaf cookie cutters and arrenge your biscuits on a baking tray, previously lined with parchment paper.

3) Preheat the oven to 180°C/ 350°F and pop in the tray. After 12-15 minutes your shortbread should be nice and golden-brown on the edges and on the bottom. Pull out the tray and place your leaf biscuits on a wire rack to cool down. Sprinkle a little icing sugar on top.

Store your biscuits in air-tight container. 

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Galette integrale di mele e mirtilli

Avete presente quei pomeriggi nei weekend d’Autunno, quando l’unica cosa che si ha voglia di fare è rilassarsi in divano con una copertina e una tazza di cioccolata? Ecco, io metto da parte il divano e piuttosto accendo il forno. Sarà, ma per me non c’è fine settimana, senza un impasto morbido, una torta che cresce in forno o il profumo dei biscotti che aleggia per casa.  E non c’è profumo migliore per me di quello delle mele unite alla cannella!

Questa crostata è nata proprio in uno di questi momenti, dalla voglia di annusare il dolce nell’aria. Premetto che non sono vegana ma mi piace sperimentare ricette con ingredienti diversi dai soliti per tanto questa volta ho optato per una versione di galette più rustica e light. Infatti non contiene farine raffinate, zuccheri raffinati, latticini e nemmeno uova. Dato che preparo dolci molto spesso, ogni tanto la mia coscienza mi impone di limitare i grassi e di preparare qualcosa ad impatto calorico inferiore alla norma! 

Le dosi che vi do sono semplicemente una linea guida. In realtà potete scegliere anche farine di altri tipi, quinoa, grano saraceno, castagne e così via. Va bene anche la farina 00, se la preferite come gusto e non avete esigenze dettate dalla dieta. Anche il ripieno può essere variato, a seconda della frutta di stagione e dei vostri gusti. A parte queste piccole modifiche, questo rimane un dolce veloce, poco pretenzioso ma in grado di addolcire le giornate più uggiose di questo mese. Non ci resta dunque che accendere il forno!

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Per la brisée integrale vegan

125 g farina integrale

125 g farina di farro

125 g zucchero integrale di canna

60 g acqua

35 g olio di semi di mais

30 g olio d’oliva

1 cucchiaino scarso di lievito

 1 pz di sale

Per la farcia

3 mele renette

1 cucchiaio di zucchero di canna

mezzo cucchiaino di cannella in polvere

succo di mezzo limone

1 cucchiaino di amido di mais

80 g mirtilli freschi

1) Per la pasta brisée, unite in una ciotola le farine, il lievito ed il sale. In un’altro contenitore versate l’olio di semi, l’olio d’oliva, l’acqua e lo zucchero di canna ed emulsionate bene il tutto. Versate ora gli ingredienti liquidi in quelli secchi e amalgamate con le mani fino ad ottenere un impasto compatto. Coprite la pasta con pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per un paio d’ore.

2) Nel frattempo pelate le mele e tagliatele a fettine sottili, trasferitele in una terrina. Bagnatele con il succo di limone e aggiungete lo zucchero di canna, l’amido di mais e la cannella in polvere. Unite anche i mirtilli e mescolate il tutto.

3) Stendete la pasta brisée piuttosto sottile, disponete il ripieno sulla pasta lasciando qualche cm di pasta esterna per creare i bordi e ripiegate i bordi verso il centro, “abbracciando” le mele. Infornate in forno caldo a 170°C per circa 30-40 minuti.

4) Servite la galette integrale di mele e mirtilli ancora tiepida. Con una tazza di tea a merenda oppure con una pallina di gelato alla vaniglia come dessert!

Questa crostata si conserva sotto una campana di vetro per 1- 2 giorni, non di più altrimenti la base si ammorbidirà troppo a causa dell’umidità rilasciata dalla frutta. In tal caso, vi consiglio di ripassarla in forno a 200°C per un quarto d’ora.

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APPLE Blueberry WHOLEmEAL GALETTE

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I love apples in cakes and pies! It’s not Autumn if you don’t have an apple pie cooling down on the counter. They simply add a lot of flavours to bakes and they give a nice moisture when added to a cake batter. They are definitely one of my favourite fruits when it comes to baking!

Last weekend I wanted to try something different, something new and I made a vegan galette. I’m not vegan myself but I do like experimenting and using different ingredients than the usuals. This time I made a galette which is completely refined flour-free, refined sugar-free and dairy-free. It contains a lot of fibers and it’s the fair compromise if you are on a diet but you don’t want to miss out on the dessert!

It’s Autumn so I went for an apple blueberry one which is a classic! Though, the recipe I’m giving you is very versatile: feel free to use any kind of flour you like or to modify the filling according to your taste and to the fruits in season. But now, let’s get baking!

Ingredients

125 g whole wheat flour

125 g spelt flour

125 g light muscovado sugar

60 g water

35 g vegetable oil

30 g olive oil

1 pinch of salt

1 tsp baking powder

For the filling

3-4 medium apples

1 tbsp cane sugar

juice of half a lemon

1 tsp corn starch

1/2 tsp cinnamon

80 g blueberries

1) In a bowl, add your flours, baking powder and salt. In a separate bowl whisk together the olive oil, water, vegetable oil and sugar. Now pour the liquid ingredients into the dry ingredients and stir everything together until it comes together. Form dough into a disk. Cover in cling wrap and pop it into the fridge for at least two hour.

2) Meanwhile prepare the filling. Peel and core the apples and cut them into thin slices. Combine apples, blueberries, sugar, cinnamon, corn starch and lemon juice and stir everything together.

3) Preheat the oven to 170°C. Roll out your pastry quite thinly, arrange the apple blueberry mixture on the dough leaving a few cm from the border. Gently fold the edges over the filling.

4) Bake it for 30-40 minutes or until the crust is slightly brown and crisp. Leave it to cool on a wire rack. Serve it still warm with a nice dollop of ice cream.

Store your galette under a glass bell for no more than a couple of days or the moisture in the fruit will make the bottom soggy.

I hope you enjoyed this recipe and if you did, don’t forget to leave a comment below and follow me on social media, by clicking in the upper right-end corner of my home page. See you there!

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