Quattro giorni fra le colline della Val d’Orcia e della Val di Chiana

Partire senza programmare, andare senza pensarci due volte, farsi guidare dall’istinto e volare alla volta di un’avventura che potrebbe celare un’esperienza più affascinante del previsto. Destinazione: Toscana, più precisamente Val d’ Orcia, a sud di Siena. Ad attenderci, borghi d’altri tempi, il frinire assordante delle cicale, l’oro dei campi di grano prima della mietitura, le file dei cipressi che seguono le onde sinuose delle colline, il profumo delicato della lavanda e i tramonti dalle sfumature iridescenti.

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La Toscana conserverà sempre un posto speciale nel mio cuore, sarà per il suo paesaggio mozzafiato, i colori bruniti delle colline, il cielo limpido come un bicchier d’acqua o per la sua cucina, così semplice ed essenziale ma allo stesso tempo ricca di gusto e di sapore perchè fatta di prodotti genuini dalla tradizione secolare. Sarà l’insieme di tutto ciò, fatto sta che ogni volta che vedo quelle distese ordinate di ulivi e quelle schiere infinite di vigneti il mio entusiasmo è pari a quello di una bambina di fronte ad un giocattolo nuovo!

Questa volta, abbiamo avuto il piacere di alloggiare presso Poggio Olivo (clicca qui per ulteriori info), un delizioso casale di campagna circondato da uliveti e vigneti che offre appartamenti dalle rifiniture rustiche. Dista solo 7 km dal centro di Montepulciano e 20 km da Pienza ed è dotato di moderna piscina e di un ampio giardino immerso nella natura toscana. La mattina, in soli 5 minuti d’auto, potrete raggiungere la località di Acquaviva, un borgo minuscolo dove potrete trovare un forno per acquistare pane, crostate e brioches per tutti i gusti, persino vegane.

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Dopo aver fatto colazione, una passeggiata fra le vie e gli scorci incantati di Montepulciano è d’obbligo. Questa è infatti la prima tappa del nostro viaggio. Se non siete dei maniaci di fotografie, come me, potete passeggiare tranquillamente facendovi tentare dalle vetrine, magari con un gelato comodamente in mano. Io, tra una foto e l’altra ho ammirato le numerose cantine lungo le vie che invitano i turisti ad entrare e fare un assaggio dei pregiati prodotti locali, in particolare vino e olio. Mentre cammino penso a quanto sia diversa la vita qui rispetto a quella di chi vive nelle grandi città: qui è tutto più lento, più rilassato, tutto somiglia allo stile di vita di 50 anni fa, qui la frenesia e i ritmi odierni svaniscono e ti fanno riscoprire il piacere delle cose semplici. Camminando però vien fame, allora ci fermiamo all’ Osteria del Borgo, un locale con terrazza panoramica molto carino a pochi passi dalla piazza principale, dove abbiamo avuto l’opportunità di gustare un bel tagliere di crostoni toscani misti. Una delizia per gli occhi e per  il palato!

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Prossima tappa: Cortona! Il paese del buon caro Jovanotti! A dir la verità avevo già visto Cortona in dicembre e mi era piaciuta tanto, questa volta però mi è piaciuta ancor di più! Colorata, energica, frizzante, con le bandiere delle contrade che svolazzano nell’aria e con i raggi del sole di luglio al tramonto di un pomeriggio di mezza estate, che riempiono di luce i vicoli pieni zeppi di turisti da tutto il mondo. Da non perdere, vi segnalo un caratteristico posticino in Piazza della Repubblica dove la frutta e la verdura vengono esposte in insoliti cestini da picnic in vimini. E non vorremmo mica farci mancare il gelato, no? Vi consiglio ” Gelato Ti Amo” dove troverete un ottimo gelato artigianale in gusti anche meno tradizionali dei soliti. Io ho provato quello al cioccolato e amarena e udite, udite…. quello ai cantucci e vin santo, un must se ci si trova in Toscana! Sulla via del ritorno, ci fermiamo all’ Artigianato Lorenzini, un piccolo negozio per tutti gli appassionati di ceramiche e utensili da cucina in legno d’olivo locale. Lì troverete taglieri in legno d’ogni forma e prezzo, decisamente originali se considerate che il loro tratto distintivo è proprio l’unicità!

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Visitando quelle zone agli inizi di Luglio è facile trovare lunghe distese di campi di girasoli lungo le stradine dissestate di campagna. Quest’anno però ci avevano detto che la fioritura era in ritardo di due settimane. Sulla via del ritorno verso Montepulciano, non potete capire la mia gioia nel vedere il giallo acceso che faceva capolino da lontano quando oramai non ci speravo più! Trovarsi di fronte a spettacoli simili non ha paragoni! Sei davanti ad un pezzo di natura viva e vegeta ma in realtà la sensazione principale che ti pervade è quella di trovarsi di fronte ad un quadro che aspetta solamente di essere incorniciato da uno scatto. Mi sono fermata ad ammirare il colore di questi fiori stupendi e ad annusare il vento che mi carezzava dolcemente il volto mentre gli ultimi raggi di sole fendevano l’aria tiepida della sera.

 

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Abbiamo terminato la serata a Poggio Olivo, mezzo bicchiere di Chianti in mano, un assaggio di pecorino di Pienza, pane toscano e finocchiona, il tutto contornato dal tramonto sul vigneto dalle sfumature di color rubino. Niente di più poetico! Insomma, voglio dire… what else?

Terza ed ultima tappa del nostro viaggio: Pienza! Patrimonio dell’ Unesco, culla dell’arte rinascimentale e anche patria del cacio! Piazza Pio ll è sicuramente degna di nota infatti, con il suo straordinario Duomo ed imponente campanile, conserva la vera essenza del Rinascimento Italiano, essendo stata interamente ideata dall’umanista Enea Silvio Piccolomini e realizzata da Leon Battista Alberti. Se poi siete anche degli affezionati del turismo eno-gastronomico, diciamo che Pienza è esattamente quello che fa per voi! Fra gli edifici storici e gli scorci da favola si trovano numerosissime botteghe che offrono i prodotti tipici della zona e in particolar modo il pecorino, presente in differenti stagionature e lavorazioni. All’interno di questi negozi ho chiuso gli occhi ed ho inspirato a fondo il profumo inebriante di quel formaggio per portare a casa con me un pezzetto di Toscana. Qui vi segnalo “La bottega del cacio”, dove ho avuto modo di fare un po’ di shopping mangereccio e di acquistare, oltre a dell’ottimo pecorino, il tartufo nero estivo della Val d’Orcia. Il gentile proprietario mi ha anche spiegato come utilizzarlo in una ricetta che spero di raccontarvi qui a breve.

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Anche l’ultima tappa si è conclusa e il nostro viaggio è giunto al termine. Con un po’ di malinconia, imbocchiamo la strada verso casa vedendo i campi scorrere via dal finestrino e ripensiamo inevitabilmente ai giorni appena trascorsi e alle bellezza di questa regione. Perché è questo ciò di cui è fatta la Toscana: profumi, colori, sapori, paesaggi, aromi, rumori che si mescolano insieme per lasciarti una sensazione di appagamento e benessere che ti persuadono a tornarci ancora e ancora, in un ciclo di eterno ritorno, ogni volta infinitamente più bello.

Fotografie e testo di: Gloria Turetta

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