New York Cheesecake ai frutti di bosco

Un fondo biscottato burroso, una crema liscia e setosa al profumo di vaniglia, agrumi e cannella e un tripudio di confettura e frutti di bosco freschi in cima: è sua maestà, la New York Cheesecake! Uno fra i classici dessert che vengono esposti quotidianamente nelle coloratissime vetrine delle bakery americane.
Un dolce della tradizione statunitense, sontuoso e ricco di gusto.  Nella variante che vi propongo, la ricotta sostituisce il cream cheese (mi perdonino i puristi!) per un risultato dal sapore delicato ma irresistibile!

I CONSIGLI PER UNA PERFETTA NEW YORK CHEESECAKE

  • La quantità di burro va calibrata a seconda del tipo di biscotto utilizzato: se utilizzate dei frollini tipo “digestive” potrebbe volercene un po’ meno, in caso di biscotti secchi un po’ di più. Il composto alla fine deve risultare umido e compatto.
  • La ricotta conferisce un sapore delicato e una texture cremosa alla crema ma nulla vieta di utilizzare il classico formaggio spalmabile oppure il mascarpone. L’importante è che siano tutti di buona qualità: una buona materia prima fa decisamente un buon dolce.
  • Per capire quando la cheesecake è cotta, provate a scuotere delicatamente lo stampo: l’esterno deve risultare sodo mentre il centro deve essere molto morbido e traballare come un budino. E’ quello il momento di estrarre il dolce dal forno. Si assesterà poi in fase di raffreddamento.
  • Per essere tagliata e gustata al meglio consiglio di lasciare raffreddare la cheesecake a temperatura ambiente e poi di riporla in frigo per almeno 2 ore (ancora meglio per tutta la notte). Mangiata fredda dà il meglio di sé.
  • Il topping è una scelta libera: potreste usare i frutti di bosco, frutta tropicale, cioccolato, panna montata e chi più ne ha, più ne metta! Certo è che i frutti rossi ora sono maturi e di stagione e quindi completano qualsiasi dolce alla perfezione.

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New York Cheesecake ai frutti di bosco
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un fondo biscottato burroso, una crema liscia e setosa al profumo di vaniglia, agrumi e cannella e una cascata di confettura e frutti di bosco in cima: è la New York Cheesecake. Uno fra i dessert più classici esposti nelle vetrine delle bakery americane. Nella variante che vi propongo, la ricotta sostituisce il cream cheese per un risultato dal gusto delicato, cremoso e irresistibile. Il dolce ideale da servire al termine di una fresca cena estiva!
Author:
Tipo di ricetta: Dessert, American Baking, Cheesecake
Dosaggio: Per 8-10 porzioni
Ingredienti
  • 300 g biscotti secchi
  • 150 g burro
  • 500 g ricotta vaccina
  • 100 g zucchero
  • 3 uova intere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di un limone biologico non trattato
  • 200 ml panna fresca
  • 1 cucchiaio di farina "00"
  • 100 g confettura di lamponi
  • 300 g frutti di bosco misti (more, lamponi, mirtilli)
  • qualche foglia di menta per decorare
Procedimento
  1. Inserire i biscotti nel boccale di un mixer munito di lame in acciaio e azionare la macchina fino a ridurre i biscotti in polvere.
  2. Fondere il burro in un pentolino e amalgamarlo ai biscotti tritati.
  3. Versare il composto all'interno di una tortiera con cerchio apribile, foderata in precedenza con carta forno.
  4. Pressare il composto sul fondo e sui lati dello stampo e poi riporre il fondo biscottato in frigo.
  5. In una ciotola capiente versare la ricotta, lo zucchero, la cannella in polvere, la scorza di linone grattugiata e l'estratto di vaniglia, poi dare una rapida mescolata con una frusta.
  6. Unire le uova alla crema di ricotta, aggiungendone una per volta e avendo cura che la precedente sia stata completamente assorbita prima di rompere la successiva.
  7. In ultimo, aggiungere la panna e la farina e amalgamare il tutto per ottenere un composto liscio e omogeneo.
  8. Versare la crema all'interno del fondo biscottato.
  9. Cuocere in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 60 minuti. Per capire se la cheesecake è cotta, osservare che sia gonfia, dorata in superficie e leggermente "traballante" al centro.
  10. Lasciare raffreddare il dolce per almeno 2 ore o anche per tutta la notte in frigorifero.
  11. Distribuire la confettura in cima e guarnire con i frutti di bosco e qualche foglia di menta.

New York Cheesecake
New York Cheesecake

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La New York Cheesecake si conserva ben coperta in frigo per 2-3 giorni. E’ anche possibile congelare la torta già porzionata. All’occorrenza sarà sufficiente estrarre la quantità di fette necessarie poche ore prima di essere consumate.

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Plumcake al cacao e cuore di cocco

Ricordate i “bounty”? Sì, quei famosi cioccolatini dall’involucro di cioccolato al latte e un ripieno dolce e cremoso al cocco. Io ne andavo letteralmente pazza da bambina. Erano il must dell’estate, l’unico problema era che era difficile limitarsi a mangiarne solo uno. Dopotutto si sa: cocco e cioccolato, una combo perfetta!
La ricetta che vi propongo oggi è una di quelle che impazzano nel web e che meritano decisamente di essere provate almeno una volta. E dal momento che si tratta di una torta che ricorda il sapore di questi cioccolatini, potevo non realizzarla?! Un avvolgente impasto al cacao racchiude un ripieno goloso al cocco dando vita ad un plumcake buonissimo, che si scioglie in bocca da quanto è soffice. Non serve neanche vi dica che è stato spazzolato in meno di 48 ore.
Pochi ingredienti per un dolce adatto ad una merenda sfiziosa o a una colazione parecchio “self-indulgent”. Fetta dopo fetta, la bontà di questo plumcake vi conquisterà, ne sono certa.
Come sempre, vi lascio qualche consiglio per una riuscita ottimale:
  • Montate a lungo il burro insieme allo zucchero; questo passaggio conferirà al plumcake maggior sofficità e morbidezza. Se il burro dovesse non essersi ammorbidito abbastanza, aggiungetevi qualche cucchiaio di rum.
  • La panna nell’impasto dona una texture compatta ma molto umida, per questo vi consiglio di preferirla. Nel caso in cui voleste ometterla, potete tranquillamente sostituirla con il latte.
  • Il ripieno al cocco avrà una consistenza che tende a sbriciolarsi. Versatelo nello stampo e compattatelo con il dorso di un cucchiaio, cercando di creare un cilindro centrale in modo tale che ogni fetta avrà il proprio cuore cremoso.

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PLUMCAKE AL CACAO E CUORE DI COCCO
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un sofficissimo impasto al cacao racchiude un ripieno goloso di cocco dando vita ad un plumcake buonissimo, che si scioglie in bocca e che ricorda il sapore dei famosi cioccolatini "bounty". Difficile resistere a una seconda fetta!
Author:
Tipo di ricetta: Dolci da colazione, Merenda, Plumcakes
Dosaggio: Per uno stampo da plumcake di 25 cm
Ingredienti
  • PER L'IMPASTO AL CACAO:
  • 100 g burro morbido
  • 160 g zucchero
  • 4 uova + 1 tuorlo
  • 230 g farina "00"
  • 35 g cacao amaro
  • 100 ml panna fresca (oppure latte intero)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di rum
  • 30 g gocce di cioccolato per decorare
  • PER IL RIPIENO AL COCCO
  • 150 g farina di cocco
  • 1 albume
  • 100 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaino di amido di mais
  • 80 g zucchero
Procedimento
  1. PER IL RIPIENO AL COCCO: in una ciotola capiente unire la farina di cocco, lo zucchero, l'amido, la panna liquida e amalgamare il tutto con un cucchiaio.
  2. Montare a neve e incorporare l'albume nell'impasto al cocco; una volta pronto mettere il ripieno da parte.
  3. PER L'IMPASTO DEL PLUMCAKE: separare i tuorli dagli albumi.
  4. Montare gli albumi a neve e mettere da parte.
  5. Montare il burro morbido insieme allo zucchero fino a quando diverrà bianco e spumoso. Aggiungere il rum e i tuorli d'uovo, uno alla volta.
  6. Setacciare la farina e il cacao.
  7. Alternare le polveri alla panna (o latte) e mescolare il composto fino a quando sarà ben amalgamato.
  8. In ultimo, incorporare delicatamente gli albumi dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare il composto.
  9. Versare metà dell'impasto al cacao nello stampo da plumcake (precedentemente foderato con carta forno).
  10. Distribuire il ripieno al cocco, compattandolo con un cucchiaio.
  11. Coprire con la seconda metà di impasto al cacao, livellare la superficie e decorare con le gocce di cioccolato.
  12. Cuocere il plumcake in forno preriscaldato a 180°C, in modalità statica, per 45 minuti.
  13. Una volta cotto, fare raffreddare il dolce su una gratella prima di sformarlo e tagliarlo a fette.

 

Il plumcake al cacao e cuore di cocco si conserva ben coperto in frigo per 2-3 giorni.

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Madrid: 15 cose da non perdere nella capitale della movida

Quanto ci è piaciuta Madrid?! Difficile esprimerlo a parole. Diciamo solo che sono bastati pochi giorni per farci coinvolgere totalmente dall’atmosfera madrileña, lasciandoci con il desiderio di tornarci al più presto.

Una città ricca sotto molteplici punti di vista, da quello culturale a quello architettonico; famosa in tutto il mondo per l’arte, le tapas, il flamenco e i churros ovviamente. Una città dove il calore della gente è tangibile e che non manca nel farti sentire il benvenuto sin dal primo istante.

Nel mare magnum delle possibilità esplorative offerte dalle guide turistiche, abbiamo pensato di scrivere questo articolo per segnalarvi in sintesi cosa vedere, dove fermarsi a mangiare e pure dove scattare qualche fotografia instagrammabile (che non guasta mai!).

State dunque organizzando un viaggio in terra spagnola e non avete ancora preparato alcun itinerario?

Che siate amanti dell’arte, dell’architettura oppure foodies a caccia di locali in cui fare qualche scatto memorabile, ecco qui 15 cose assolutamente imperdibili di Madrid che non potete farvi scappare la prossima volta che capiterete in città!

1. Plaza Mayor

Plaza Mayor – la piazza più famosa di Madrid
Plaza Mayor è in cima alla lista delle cose da vedere almeno una volta a Madrid. La vita spagnola si concentra qui, in questa piazza porticata dalla pianta rettangolare, contornata da bar e ristoranti che la animano e la rendono il cuore vivo e pulsante della città. Conosciuta all’inizio sotto il nome di Plaza de Arrabal, con l’avvento della dinastia asburgica il nome mutò in quello attuale e iniziarono i primi lavori di ristrutturazione. Dal XVII secolo Plaza Mayor ha visto il susseguirsi di corride di tori, canonizzazioni, incoronazioni ed esecuzioni pubbliche, diventando il centro politico e sociale dell’intera Madrid. Se fate attenzione, noterete subito la moltitudine di elementi di interesse artistico presenti nella piazza; fra questi spiccano la statua equestre di Filippo III (posta esattamente al centro) la Casa de la Panadería (facilmente riconoscibile per la parete affrescata, allegoria dello zodiaco) e l’Arco de Cuchilleros (l’arco più importante fra i 9 che danno accesso a Plaza Mayor).

2. Museo del Jamón

Calle Mayor 7 ( www.museodeljamon.com)

Open: 8.00-24.00

Un posto sicuramente molto caratteristico a Madrid è il Museo del Jamón, giusto giusto a due passi da Plaza Mayor. Si chiama museo, in realtà è un negozio con più punti vendita sparsi nella città che attrae orde di turisti per le centinaia di prosciutti appesi al soffitto che sono esposti nel locale. Una vista decisamente insolita che non può che far spalancare la bocca dalla meraviglia. Gli amanti del prosciutto adoreranno questo posto: se ne possono infatti trovare di diversi tipi (incluso il classico jamón ibérico) e con diversi range di prezzo. Ed è pure low-cost: basti pensare che i bocadillo de jamón, semplici ma davvero buoni, vengono a costare tra 1 e 2.50 €, un prezzo del tutto conveniente!

3. Mercado de San Miguel

Mercado de San Miguel
Bicchieri appesi al Mercado de San Miguel
Pasteis de nata-dolcetti portoghesi
Una delle 30 "tiendas" del Mercado de San Miguel
Dettagli al Mercado de San Miguel
Mercado de San Miguel

Plaza de San Miguelwww.mercadodesanmiguel.es

Open: [Domenica-Mercoledì: 10.00-24.00 / Giovedì-Sabato: 10.00-2.00]

Sapevamo già prima di partire che una tappa obbligata sarebbe stata di sicuro il Mercado de San Miguel, uno dei mercati più antichi e belli di tutta Madrid. Quello che non immaginavamo è che ci saremmo tornate altre due volte nei giorni successivi. Al suo interno si trova veramente di tutto e di più: oltre 30 tiendas vendono i più famosi prodotti tipici spagnoli e non solo: dal jamón ibérico alla paella, dalle patatas bravas alla tortilla, dalla cerveza (la birra locale) alla sangría. Insieme a questi, alcuni locali offrono anche delle interpretazioni gourmet dei piatti tradizionali. Ma ci sono anche una pescheria, un fruttivendolo, una macelleria e persino una fioreria. Mercado de San Miguel è uno di quei luoghi iconici di Madrid, sempre pieno di turisti e locali che si mescolano nelle ore di punta per passare qualche ora in compagnia, ordinando qualche tapas (porzione ristretta) o raciones (porzioni più abbondanti).

4. Mercado de San Ildefonso – Malasaña

Area food al Mercado de San Ildefonso.
Tapas bar al Mercado de San Ildefonso
Interno del Mercado de San Ildefonso
Dettagli al Mercado de San Ildefonso
Area food del Mercado de San Ildefonso
Area food del Mercado de San Ildefonso

Calle de Fuencarral, 57 www.mercadodesanildefonso.com

Open [Domenica-Giovedì: 12.00-24.00 / Venerdì & Sabato: 12.00-1.30]

Sul modello del Mercado de San Miguel ma allo stesso tempo molto differente è il Mercado de San Ildefonso, un mercato gastronomico moderno, situato strategicamente fra i barrios giovani e frizzanti di Malasaña e Chueca. Si tratta di un concept innovativo dal design industrial chic, distribuito su 3 livelli. Due terrazze, luci soffuse, insegne al neon e installazioni metalliche si mescolano assieme a prodotti tipici provenienti da tutto il mondo, nello stile dei celebri street food market che si incontrano a Londra e NYC. Il tutto condito da buona musica e ottimo cibo. Anche qui, fermarsi per qualche tapas è d’obbligo! E la scelta è davvero molto ampia, dalle arepas venezuelane si passa a diverse specialità asiatiche. Insomma una cucina fusion e moderna che non disattende le aspettative e che vi farà venire voglia di trattenervi a lungo.

5. Plaza de España

Plaza de España

Una fra le piazze principali di Madrid è proprio Plaza de España, situata a solo due passi da Palazzo Reale e dalla quale si innesta la Gran Via. Il pezzo forte della piazza è sicuramente la statua dello scrittore e drammaturgo Miguel de Cervantes (eretta nel 1927) ai cui piedi vi sono altre due statue bronzee che rappresentano i suoi personaggi più celebri, Don Chisciotte e Sancho Panza. Al lato opposto della fontana non si può far a meno di notare l’ Edificio de España, un grattacielo di stampo neobarocco costruito a metà del ‘900, al cui fianco lo stesso architetto fece erigere la Torre de Madrid che attualmente, con i suoi 142 metri d’altezza, è l’edificio in cemento più alto d’Europa. Fra i giardini, lo specchio d’acqua e gli artisti di strada che suonano a qualsiasi ora del giorno, Plaza de España è sicuramente uno dei luoghi per eccellenza della convivialità spagnola, in cui rifuggire dal caos cittadino.

6. La Gran Via

Gran Vía Capital – Madrid city center
Veduta frontale dell’Edificio Metropolis – Gran Vía

Questa enorme strada che collega Plaza de España a Calle de Alcala, concentra in sè uno dei migliori esempi di architettura urbana moderna della capitale. La sua esistenza risale al 1910 e nel tempo è diventata la principale arteria commerciale della città: qui risiedono infatti decine e decine di boutique di lusso e marchi della grande distribuzione. Camminando per le sue vie, a tratti pare di essere stati catapultati dritti dritti a Times Square, specialmente nei pressi di Plaza Callao, da dove svetta il gigantesco edificio marchiato Shwepps. Fra un cappuccino take-away da Starbucks e un salto da Primark, si respira subito aria cosmopolita. Negli anni ’50 la Gran Vía si popolò di sale cinematografiche e di teatri di musical (tutt’oggi visibili), tanto da accreditarsi l’appellativo di “Broadway madrileña”. Da segnalare in particolare, il cinema storico “Cine Capitol”.

7. Azotea Rooftop – Círculo de Bellas Artes

City view from “Azotea Rooftop”
Panoramica di Madrid sull’edificio Metropolis
The Azotea Rooftop in Madrid – Restaurant
Foto ricordo all'”Azotea Rooftop”

Calle Alcalá 42www.circulobellasartes.com

Open: [Lunedì-Giovedì: 8.00am-1.00pm / Venerdì-Sabato: 8.00am-2.30am]

Un punto di vista privilegiato su Madrid è sicuramente quello offerto da questa spettacolare terrazza panoramica che si trova in cima al palazzo che ospita il Círculo de Bellas Artes. Qui sopra si scorgono alcuni pezzi grossi dell’architettura madrileña: fra questi spiccano l’Edificio Metropolis, una struttura in pieno stile liberty realizzata negli anni ’30 del secolo scorso e il Palacio de Cibeles. Se è una giornata limpida, all’orizzonte si riescono ad intravedere persino i rilievi montuosi della Penisola Iberica. Azotea Rooftop offre un cocktail bar, un ristorante e diverse zone relax da cui godere del panorama, in tutta calma. Approfittate di una delle viste dall’alto più belle di Madrid per scattare tutte le fotografie del caso. L’unica pecca è che l’accesso alla terrazza è a pagamento, comunque il costo del ticket è abbordabile e si aggira attorno ai 4 € pro capite.

8. Puerta del Sol

In direzione… Puerta del Sol!

Altra zona molto famosa è la piazza di Puerta del Sol, una piazza semicircolare in cui confluiscono le strade più antiche di Madrid, come Mayor, ArenalAlcalá e Preciados. Il simbolo ufficiale della piazza nonché icona dell’intera città è la statua del “Oso e il Madroño” (dell’orso e del corbezzolo), davanti alla quale non può mancare un selfie o una foto ricordo. Salta subito all’occhio l’edificio principale della piazza che è Casa de Correos, ex-ufficio delle poste, costruito nel 1768 e che ora ospita la sede centrale della Comunidad de Madrid. All’esterno del portone dell’edificio, si trova il “Chilometro Zero”, ovvero il punto esatto da cui inizia la misurazione del network di strade spagnole che partono dalla capitale. Al centro della piazza invece si erge la statua di Carlos III, un omaggio al sovrano che rimodernò Madrid nel XVIII secolo.

9. Chocolateria de San Ginés

                                                                  Chocolate y Churros – photo courtesy by www.globalblue.com

Pasadizo de San Ginés 5, www.chocolateriasangines.com

Open: [h24 – 365 giorni l’anno]

Impossibile trovarsi a Madrid e non fermarsi ad assaggiare almeno una volta i famosissimi “Churros Y Chocolate”. I più buoni li abbiamo mangiati indubbiamente qui, alla Chocolaterìa de San Ginés. Questo locale storico di Madrid è in attività dal 1894 ed è aperto 365 giorni l’anno, 24 h su 24. Le opzioni sono due: si può scegliere fra i “churros” o le “porras” (altro non sono che cilindri di pastella a base di acqua e farina fritti; fra i due cambiano solamente le dimensioni). Per i madrileños questo snack goloso assume diverse valenze: alle volte è la colazione, altre volte è una cura post-hangover, consumata nelle prime luci dell’alba. Vi consigliamo caldamente di prendervi il vostro tempo, sedervi ad un tavolino mentre la folla scorre e godervi i vostri churros pucciati beatamente nella cioccolata calda. Una goduria pazzesca che rischia seriamente di creare dipendenza! Vi abbiamo avvisati, eh!

10. Real Jardín Botánico de Madrid

Real Jardín Botánico de Madrid
Tulipani in fiore
Fiori di ciliegio
Fioritura della magnolia
Narcisi in fiore al giardino botanico
Padiglione Villanueva
Real Jardín Botánico de Madrid

Plaza de Murrillo – http://www.rjb.csic.es/jardinbotanico/jardin/

Open: [ Maggio-Agosto: 10.00-21.00/Aprile & Settembre 10.00-20.00/Marzo & Ottobre: 10.00-19.00/ Novembre-Febbraio: 10.00-18.00 ]

Il nostro itinerario ha subito una variazione nel momento in cui abbiamo saputo che il Parco del Buen Retiro sarebbe stato chiuso per tutta la durata della nostra permanenza in città. Allora abbiamo pensato di vedere il giardino botanico di Madrid: un altro polmone verde situata in pieno centro, poco distante dalla zona di Paseo del Prado e dai musei. Oltre 30.000 specie di piante e arbusti, alcune importate da Asia, Australia e America, sono coltivate e conservate in un’area di circa 8 ettari. Fu fondato da Ferdinando VI nel 1755 e progettato dagli architetti Francesco Sabatini e Juan de Villanueva. Al suo interno, oltre alle due serre, è degno di nota il Pabellon Villanueva, una struttura che ospita spesso esposizioni artistiche temporanee. Se potete, visitatelo in primavera, proprio quando il Real Jardín Botánico de Madrid dà il meglio di sé: tulipani, magnolie, narcisi e camelie sono in piena fioritura e si fanno apprezzare in tutta la loro straordinaria bellezza.

11. Le gallerie d’Arte

Veduta di Venezia del Canaletto
"Morte di Sofonisba" di Giambattista Tiepolo
Museo Tyssen-Bornemisza

Madrid è considerata una delle capitali dell’arte europea. La zona di Paseo del Prado (un tempo era un fiume che ora ha lasciato spazio ad un enorme viale) non a caso viene chiamata “Triangolo dell’Arte”, proprio perché i musei principali sono tutti raggruppati nella stessa area. Bisognerebbe spendere ore all’interno di ciascuno di essi per poterli apprezzare nella loro interezza. Cosa interessante da tenere in considerazione è che l’accesso a tutti e tre i musei è gratuito in determinate fasce orarie, che vi indico qui sotto. Tendenzialmente in questi momenti la coda all’ingresso diventa molto più scorrevole rispetto al resto della giornata perciò c’è da approfittarne!

  • MUSEO NACIONAL DEL PRADO : Paseo del Prado [lun-sab 10.00-20.00/ dom 10.00-19.00].                                  Ingresso gratuito [lun-sab 18.00-20.00/ dom 17.00-19.00]

Il Prado è indubbiamente il museo di pittura spagnola più completo al mondo. Oltre ai famosissimi “Las meninas” di Velázquez e “La maya desnuda”di Goya, si trovano molte altre opere di artisti di provenienza spagnola fra cui El Greco, Sorolla, Ribera, Zurbarán e Murillo. In particolare a Goya è dedicata un’intera sala in cui sono esposte le sue “Pinturas Negras”, una serie di tele dai toni scuri e dalla pennellata rapida e informale. Fra gli 8600 quadri e le 700 sculture custodite nel museo, una parte considerevole è adibita al Rinascimento italiano e alla scuola fiamminga fra cui spiccano i nomi di Caravaggio, Tiziano, Tintoretto, Rubens e Rembrandt.

  • CENTRO DE ARTE REINA SOFIA, Calle de Santa Isabel 52 : [merc-sab + lun 10.00-21.00 / dom 10.00-19.00] Ingresso gratuito [merc-sab + lun 19.00-21.00 / dom 13.30-19.00]

Sede dell’arte moderna e contemporanea, il Museo Reina Sofia è famoso in tutto il mondo per ospitare “El Guernica” di Pablo Picasso, una di quelle opere da sindrome di Stendhal. Fermatevi ad osservarla bene, in tutta la sua tensione drammatica, in tutta la sua forza rappresentativa. Nelle altre sale troverete tantissime altre opere fra cui alcune che portano la firma di artisti del calibro di Mirò, Dalì e Juan Gris.

Aperta al pubblico nel 1992, questa pinacoteca custodisce la preziosa collezione privata dell’omonimo Barone Hans-Heinrich Thyssen-Bornemisza.  L’esposizione permanente ripercorre la storia dell’arte mondiale, dai dipinti medievali europei all’arte contemporanea del XX secolo. Un museo da non sottovalutare e che grazie alla sua completezza permette d’avere una visione d’insieme di ciò che fino a prima si era studiato solamente sui libri.

12.El Brillante” – i migliori bocadillo de calamares di Madrid!

Plaza Emperador Carlos V, 8 – www.barelbrillante.es

Questo locale, situato giusto a lato del Centro de Arte Reina Sofia è l’ideale per una sosta, specialmente dopo aver visitato il museo. Ha fama di essere il locale che fa i migliori bocadillos de calamares, considerati una fra le specialità più apprezzate di Madrid: filoncini di pane tagliati a metà e farciti con calamari fritti, caldi e croccanti. Un’esplosione di gusto, da assaporare sul posto o anche “para llevar” ( da portar via ). Ogni morso è un’iniezione di gioia!

13. Stazione di Atocha

Stazione di Atocha
Glorieta Carlos V , s/n 28045 – link al sito
Dall’esterno, potrebbe sembrare una semplice stazione ferroviaria, in realtà la Stazione di Atocha è molto di più. I lavori di ristrutturazione del ’92 hanno dato vita ad una struttura più moderna, preservando comunque lo scheletro di ferro e vetro del XIX secolo. Ad oggi infatti il complesso è formato da due stazioni: una nuova che ospita i treni dell’alta velocità e una vecchia, convertita in foresta tropicale dopo l’attentato dell’ 11 marzo 2004. Immergendosi in quest’ultima non pare nemmeno di essere in una stazione eppure in uno spazio di quasi 4000 metri quadrati sono state inserite più di 7000 piante di 400 specie diverse. Qui la vegetazione è rigogliosa in tutte le stagioni, grazie alla temperatura costante di 24°C e al sistema di irrorazione tramite nebulizzatori. Fra il cinguettio degli uccellini e lo scroscio d’acqua della vasca con le tartarughe sembrerebbe di essere stati teletrasportati in una qualche località equatoriale. Un vero e proprio giardino delle meraviglie che vale la pena visitare, anche solo per qualche decina di minuti.

14. Madrid imperiale: Palacio Real, Plaza de Oriente & Plaza de Ópera

Facciata del Palacio Real – Lato Sud

Calle de Bailén – www.patrimonionacional.es

Open: [ Aprile-Settembre: 10.00-20.00 / Ottobre-Marzo: 10.00-18.00 ]

Palazzo Reale è la residenza ufficiale dei sovrani di Spagna anche se in realtà oggi non è abitato ed è riservato unicamente alle cerimonie di Stato e alle visite dei turisti. L’edificio si ispira agli schizzi del Bernini mentre i lavori di costruzione veri e propri vennero affidati a due architetti italiani, Filippo Juvara e Giovanni Battista Sacchetti su iniziativa di Filippo V.

Per evitare lunghe code all’ingresso, è consigliabile acquistare in anticipo i biglietti online. Si possono prenotare visite guidate oppure noleggiare audioguide direttamente sul posto che accompagnano nella visita e illustrano le caratteristiche di ogni sala man mano che si procede.

Oggi la conformazione di Palazzo Reale, con le sue 3000 stanze, assomiglia a quella di molte altre dimore appartenute alle grandi monarchie europee. Oltre all’Escalera Principal (l’enorme scalinata situata all’ingresso), le stanze in cui vi consiglio di soffermarvi più a lungo sono El Salón del Trono, la Real Farmacia e la Cappella Reale. A parte è possibile visitare anche la Real Armería, la Galleria di Pittura e le Cucine Reali.

Se sarete più fortunati di noi, riuscirete anche a intravedere il cambio della guardia, che si tiene ogni mercoledì dalle 11.00 alle 14.00 (tranne nei mesi estivi).

Sul lato est di Palazzo Reale, si trova Plaza de Oriente, una piazza che ospita i giardini di Cabo Naval e diversi cafè prestigiosi, al cui centro sorge una statua equestre di Filippo IV, ideata da Velázquez. Poco più in là, nei pressi di Plaza de Ópera, si erge imponente il Teatro Real, uno dei tempi della cultura spagnola. Inaugurato nel 1850 e dichiarato monumento nazionale, dal 1997 il Teatro Real è tornato ad essere la sede madrileña degli spettacoli d’opera.

Da quest’anno è possibile acquistare un unico ticket che comprende la visita al Teatro Real + Palacio Real al prezzo esclusivo di 15 €. Per ulteriori dettagli, vi rimando al sito ufficiale che vi abbiamo linkato sopra.

 

La vista sul Teatro Real di Madrid & Plaza de Ópera
Plaza de Oriente & Teatro Real
Viale di Plaza de Ópera in piena fioritura

15. La Paella Real

                                                       Paella de marisco – photo courtesy by www.maubelajarapa.com

Calle de Arrieta, 2 [ Plaza de Opera ] – www.lapaellareal.es

Open: 13.00-16.00 / 19.30-22.00

Non è così semplice trovare un posto in cui mangiare una buona paella a Madrid; tradizionalmente infatti questo piatto spagnolo è originario di Valencia. C’è un locale a due passi dal Teatro Real però che vale decisamente la pena provare. A la “Paella Real” si trovano tantissimi tipi diversi di gusti, dalla versione vegetariana a quella di carne. Le specialità della casa però sono la paella de marisco (con i frutti di mare), la paella de bogavante (a base di aragosta) e l’arroz negro (variante della zona con il riso cotto nel nero di seppia). I camerieri portano la paella al tavolo e la servono (direttamente dalla enorme padella in cui è stata cotta) di fronte agli sguardi incuriositi dei clienti. I prezzi si aggirano attorno ai 16-18 € ed è richiesto un minimo di due porzioni per un ordine. Noi abbiamo preso quella de marisco che ci è piaciuta proprio tanto!

 

Ora che avete letto tutto ciò che c’è da sapere, vi va di scoprire gli angoli più interessanti dei barrios madrileñi insieme a noi? Qui in basso trovate il video che riassume la nostra esperienza.

 

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