Crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita [ricetta tipica della Pasqua]

Già Pasqua?! Ma come è possibile? Pare ieri che finivamo di smaltire gli ultimi panettoni rimasti in dispensa e siamo già alle prese con lo scarto delle uova di cioccolato. Il tempo vola, non sia mai però che mi faccio trovare impreparata.

Quest’anno trascorrerò una Pasqua alternativa, a spasso fra l’architettura e l’arte di una fra le più importanti capitali europee: Madrid. Prima di partire, ci tenevo a farvi gli auguri e a lasciarvi una squisita ricetta a tema, che potreste aver voglia di preparare in questo periodo. Sul blog trovate già la Colomba Pasquale con procedimento veloce e gli Hot Cross Buns, ora invece vi propongo un dolce della tradizione che conquista per la sua semplicità.

La crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita è un dolce d’ispirazione meridionale che trova sempre spazio sulle tavole italiane, nel periodo che precede la Pasqua e che viene apprezzata in molte regioni per la sua genuinità. Un guscio di frolla al profumo di limone, croccante e friabile, avvolge una deliziosa crema di ricotta, arricchita dalle note decise del cioccolato e dell’arancia candita. Una combo, quella fra ricotta e burrosa pasta frolla, che è un’autentica armonia di sapori e che vi farà desiderare ben più di una fetta ( ve lo garantisco!).

Personalmente adoro le torte con la ricotta: cremose, morbide, avvolgenti e dalla dolcezza inconfondibile! Al Sud poi è un ingrediente di casa, basti pensare alla pastiera, alla cassata, ai cannoli siciliani, alle sfogliatelle… e chi più ne ha più ne metta! 

Preparare una crostata di ricotta perfetta è semplice; basterà seguire alcune piccole accortezze:

  • LA FROLLA: per ottenere una pasta frolla friabile e che si scioglie in bocca, utilizzate il metodo della “sabbiatura”. Inserite la farina nel boccale del mixer insieme al burro e azionate la macchina per pochi istanti fino a che il composto somiglierà a sabbia appunto. In alternativa, potete eseguire questo passaggio anche a mano, impastando delicatamente con le punte delle dita per non scaldare troppo l’impasto. In entrambi i casi il segreto per una buona frolla è impastare per il più breve tempo possibile.
  • LA CREMA DI RICOTTA: utilizzate una ricotta fresca e possibilmente di buona qualità. Per darle un gusto ancora più deciso, aromatizzate la crema con ciò che preferite. Io ho utilizzato della cannella in polvere che ci sta molto bene ma potreste anche usare della scorza d’arancia o di mandarino come variante.
  • LA COTTURA: la crostata non deve scurire eccessivamente mentre cuoce. Se dovesse scurirsi velocemente, copritela con un foglio di pellicola d’alluminio. Verificatene sempre la cottura con uno stecchino, tenendo presente che l’interno tende comunque a restare un po’ umido.

A Pasqua farete un figurone presentando questo dessert. E se ne avanza? Incartatela per bene e portatevela dietro al tradizionale picnic di Pasquetta. Sono certa che non ne resterà nemmeno una briciola!


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Crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
La crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita è un dolce che si prepara nel Sud Italia nel periodo che precede la Pasqua e non solo, apprezzato per la sua genuinità ed il suo gusto inconfondibile. Una frolla al limone, croccante e friabile, avvolge una deliziosa crema di ricotta al profumo d'agrumi creando un'armonia di sapori sublime.
Author:
Tipo di ricetta: Crostate & Pies, Ricette di Pasqua, Dessert
Dosaggio: Per 8-10 porzioni
Ingredienti
  • PER LA FROLLA AL LIMONE:
  • 300 g farina "00"
  • 100 g zucchero a velo
  • 150 g burro freddo
  • la scorza di un limone non trattato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo medio
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • PER LA CREMA DI RICOTTA:
  • 300 g ricotta vaccina fresca
  • 120 g zucchero
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 75 g gocce di cioccolato fondente
  • 40 g arancia candita a pezzetti (facoltativo)
Procedimento
  1. Nel boccale di un mixer, inserire la farina, lo zucchero a velo, il sale, il lievito in polvere ed il burro freddo a cubetti.
  2. Azionare il robot per alcuni istanti sino ad ottenere un composto sabbioso.
  3. Aggiungere la buccia grattugiata del limone, l'estratto di vaniglia ed infine l'uovo. Azionare la macchina ancora per qualche secondo fino a che comincerà a formarsi un impasto omogeneo.
  4. Prelevare la frolla, formare un disco appiattendolo con le mani e avvolgere l'impasto nella pellicola per alimenti. Riporlo in frigorifero per mezz'ora a riposare.
  5. In una ciotola capiente versare la ricotta, aggiungere lo zucchero e rompere un uovo. Amalgamare il tutto con una frusta sino ad ottenere una crema liscia e setosa.
  6. Profumare la crema di ricotta con la cannella in polvere. In ultimo, distribuire le gocce di cioccolato e l'arancia candita.
  7. Stendere la frolla con l'aiuto di un mattarello, cercando di darle una forma circolare ed uno spessore di circa 5 mm. Adagiare delicatamente la pasta frolla in uno stampo da crostata del diametro di 22-24 cm, facendola aderire perfettamente alle pareti. Rimuovere i bordi di pasta in eccesso.
  8. Versare e distribuire la crema di ricotta all'interno del guscio di frolla.
  9. Stendere nuovamente la pasta avanzata e ricavare delle losanghe dello spessore di 2.5 cm circa. Decorare così la crostata, formando un reticolato in superficie.
  10. Porre la crostata di ricotta in frigo per 1 ora prima di passare alla cottura.
  11. Preriscaldare il forno in modalità statica a 180°C e cuocervi la crostata per i primi 20 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160°C e proseguire la cottura per ulteriori 30-35 minuti.
  12. Una volta cotto, lasciare raffreddare completamente il dolce prima di tagliarlo a fette.


 

 

TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA!

La crostata di ricotta, cioccolato e arancia candita si conserva a temperatura ambiente, sotto una campana di vetro, per 2-3 giorni.

Per gustarla al meglio, consiglio di lasciare che si raffreddi completamente, in modo tale che poi sia facile tagliare le fette. 


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Colomba pasquale

Io arrivo sempre in ritardo, lo so! Questa Pasqua però mi sono cimentata con la preparazione della Colomba per la prima volta e nonostante abbia testato una versione semplificata, devo dire che il risultato mi ha lasciato a bocca aperta! Devo per forza lasciarvi la ricetta qui, non posso aspettare un anno! Una mollica soffice e areata dal colore giallo intenso, un aroma di vaniglia e di agrumi da svenimento e una glassa mandorlata che è proprio uguale a quella dei lievitati di pasticceria. Insomma un vero successo, tanto che è piaciuta molto anche a coloro ai quali l’ho regalata.

Trovare gli stampi giusti da colomba all’ultimo momento però è stata una vera e propria impresa da titani. Comunque santo sia lo shopping online; su Amazon si trova di tutto e potrete acquistare lo stampo della misura che preferite. La ricetta è per una colomba da 1 kg, ma volendo potete farne due più piccole da mezzo chilo ciascuna.

Ho tratto la ricetta dal furbissimo blog chiarapassion.com di Enrica, pur apportando qualche piccola modifica. Cercavo infatti qualcosa che si potesse realizzare con il lievito di birra anziché la pasta madre e che non richiedesse giorni e giorni di lavoro e così alla fine ho provato questa. Beh, una vera rivelazione! Vi ho già raccontato più volte quanto mi piacciano i lievitati: bisogna portare pazienza, attendere il giusto tempo e coccolare l’impasto ma alla fine la soddisfazione di addentare una nuvola morbida ripaga di tutta la fatica e del lavoro che ci sta dietro.

Provatela per la colazione o la merenda e di sicuro dopo che l’avrete assaggiata, non vorrete più quella comprata!

Per il mix aromatico:

1 cucchiaio miele

la scorza grattugiata di un’arancia grande

la scorza grattugiata di un limone grande

i semi di 1 bacca di vaniglia

Per l’impasto della colomba:

500 g farina manitoba

100 g zucchero semolato

110 g burro morbido a temperatura ambiente

2 uova + 1 tuorlo a temperatura ambiente

4 g lievito di birra secco ( 15 g lievito fresco)

140 g acqua tiepida

5 g sale

tutto il mix aromatico

Per la glassa mandorlata:

70 g farina di mandorle

10 g amido di mais

1 albume d’uovo

100 g zucchero semolato

1/2 fialetta di aroma di mandorle

Per decorare:

granella di zucchero q.b.

30 g mandorle a scaglie

qualche mandorla intera

zucchero a velo q.b.

1) In una ciotola unite il miele con i semini di vaniglia e con la scorza dell’arancia e del limone. Lasciate riposare per un paio d’ore in frigorifero.

2) Preparate l’impasto la sera: nella ciotola di una planetaria versate la farina, il lievito, lo zucchero, le uova e il mix aromatico. Cominciate ad impastare ed aggiungete un po’ alla volta l’acqua tiepida. Non appena l’impasto comincerà a formarsi, aumentate la velocità della planetaria e aggiungete il burro morbido, un pezzetto alla volta, avendo cura di aspettare che il precedente sia stato assorbito completamente prima di aggiungerne ancora. Proseguite in questo modo, poi aggiungete anche il sale. Dovrete impastare per almeno 15-20 minuti, fino a quando noterete che l’impasto è ben incordato al gancio e avrà formato il cosiddetto “velo”. Se volete potete fare questa operazione anche a mano. Una volta pronto, formate una palla e mettete l’impasto in una ciotola imburrata, copritela con pellicola per alimenti e mettetela a lievitare nel forno spento con la luce accesa per almeno 2 ore o fino a quando l’impasto avrà triplicato il suo volume.

3) Trascorso il tempo, versate l’impasto su di una spianatoia, sgonfiatelo, allungatelo e praticate una prima piega a 3 a portafoglio, ruotatelo di 90° e ripiegatelo nuovamente. Le pieghe daranno forza all’impasto. A questo punto, capovolgetelo, pirlatelo e riponetelo nuovamente nella ciotola sigillata con pellicola. Lasciatelo lievitare in frigo per 8-12 ore.

4) La mattina successiva estraete l’impasto dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente per un paio d’ore prima di lavorarlo.

5) Rovesciate l’impasto su una spianatoia e dividetelo a metà. Allungate ciascuna metà e arrotolatela su se stessa. Formate due salsicciotti con ciascun impasto e adagiateli nello stampo per colomba da 1 kg: un primo formerà le ali e il secondo incrocerà e verrà poggiato sopra il precedente formando corpo e testa della colomba. Coprite con un panno umido e fate lievitare nuovamente, in un luogo caldo,  per 2-3 ore o fino a quando la colomba raggiungerà i bordi dello stampo.

6) Preparate intanto la glassa: amalgamate con un cucchiaio la farina di mandorle, l’ albume d’uovo, lo zucchero, l’ amido e l’ aroma di mandorla fino a formare una pasta densa.

7) Spalmate delicatamente la glassa sulla superficie della colomba , decorate con abbondante granella di zucchero, mandorle a scaglie, mandorle intere e zucchero a velo.

8) Preriscaldate il forno statico a 185 °C. Infornate la colomba nella parte bassa del forno e cuocetela per 40-50 minuti, dipende un po’ dal vostro forno. Fate comunque la prova stecchino per sicurezza. Una volta fuori dal forno, lasciatela raffreddare per 2 ore su una gratella per dolci.

 

Una volta ben fredda, chiudete la colomba in un sacchetto di plastica, al riparo da correnti d’aria. Si conserva morbida per 3-4 giorni al massimo. Per ragioni di comodità, vi consiglio di preparare l’impasto la sera prima alle 21.00 circa. Alle 23.30 l’impasto sarà pronto per la piegatura. A mezzanotte potrete metterlo in frigorifero. Alle 8.00 lo potrete estrarre dal frigo, alle 10.00 lo potrete mettere negli stampi e alle 13.00 la vostra colomba sarà dritta dritta in forno.

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Mince pies di Babbo Natale

Conoscete le mince pies?

Sono delle crostatine con un ripieno di frutta secca, spezie e noci racchiuse in un friabile guscio di frolla. Io le ho assaggiate per la prima volta un paio d’anni fa a Londra e da allora mi ha sempre incuriosito provare a replicarle a casa. Oltre ad essere molto buone, girando per il web ho scoperto che questo dolce tipico natalizio anglosassone ha una storia secolare.

La tradizione popolare dice che queste siano le tortine preferite da Babbo Natale, pare infatti che i bimbi inglesi lascino queste crostatine sul caminetto (accompagnate da un  bicchierino di brandy e  da una carota per la renna) così che Santa Claus possa rinfrancarsi dalle fatiche del lungo viaggio nella notte di Natale ( un po’ il corrispettivo del nostro latte e biscotti, no?!). Così facendo i bambini sperano di ingraziarselo e di ricevere più doni. A proposito, vi lascio il link ad uno spot pubblicitario natalizio di una nota multinazionale britannica Marks & Spencer che vi consiglio di guardare perché è proprio carino e anche un po’ commovente. Vediamo se nel filmato qualcuno di voi riesce ad individuare questi dolcetti!

L’origine di queste tortine risale a parecchi secoli fa, addirittura all’epoca medievale, quando il ripieno di questo dolce era carne trita ( “mincemeat” appunto) mescolata assieme a spezie e frutta secca. All’epoca i desserts non esistevano e dunque era usanza dei nobili mescolare il salato con il dolce in un’unica pietanza. Con il tempo la carne nel ripieno ha lasciato posto ad una farcia di sola frutta ma ne è stato conservato intatto il nome. Oggi vengono farcite con questa specie di marmellata di frutta secca scura davvero deliziosa.  Anche la forma è cambiata: in origine le mince pies avevano una forma rettangolare e simboleggiavano la mangiatoia in cui era stato posto Gesù bambino, in seguito hanno assunto una forma rotonda, con una stella in cima che doveva rappresentare la cometa che condusse pastori e Magi a Betlemme. Eppure nel XVII secolo questo dolce, dai chiari rimandi cristiani, rischiò di sparire per sempre dalle tavole inglesi, quando il puritano Cromwell tentò di abolire le celebrazioni natalizie, in quanto considerate immorali. Ora possiamo dire che, per nostra fortuna, Cromwell non ebbe successo!

Se vi capitasse di trovarvi nel Regno Unito in questo periodo trovereste barattoli di mincemeat già confezionati praticamente ovunque; sfortunatamente da noi non si trova ma si può preparare benissimo in casa. Una curiosità? La tradizione vuole che il ripieno delle mince pies venga mescolato in senso orario, in segno di buon auspicio per l’anno a venire.

Cosa fondamentale e caratteristica è che il ripieno, una volta pronto, venga fatto macerare per diverse ore ( anche giorni o persino settimane), di modo che i sapori si fondano per bene e che lo zucchero insieme all’alcool formi uno sciroppo denso. Io vi consiglio di preparare il mincemeat la sera prima dell’utilizzo e di conservarlo in frigorifero per usarlo l’indomani. Una volta cotte,  le mince pies sprigioneranno un profumo inebriante di spezie e agrumi per tutta casa e sarà davvero difficile non cedere alla tentazione di assaggiarne una finché sono ancora bollenti. Sono ottime sia fredde a colazione che calde con una salsa alla vaniglia o magari una pallina di gelato come dessert. Sono di certo una variante interessante ai nostri dolci natalizi!

 Se le sistemate in una scatola con un bel fiocco rosso si prestano a diventare anche un ottimo regalo fatto in casa per i vostri amici più golosi!


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Mince pies di Babbo Natale
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Author:
Tipo di ricetta: Pies, Ricette di Natale
Cuisine: Origine anglosassone
Dosaggio: Per 18 mince pies
Ingredienti
  • PER LA FROLLA ALLE MANDORLE & VANIGLIA:
  • 225 g farina
  • 100 g farina di mandorle
  • 140 g burro freddo
  • 100 g zucchero a velo
  • ½ bacca di vaniglia
  • 1 uovo medio
  • 1 pizzico di sale
  • PER IL "MINCEMEAT":
  • 1 mela grande
  • 75 g uvetta sultanina
  • 20 g cranberry (mirtilli rossi secchi)
  • 80 g fichi secchi
  • 40 g nocciole oppure noci
  • 40 g mandorle tostate
  • 1 cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai grandi di miele
  • 45 g zucchero scuro integrale di canna
  • 50 g arancia candita
  • la scorza di una arancia intera ( non trattata)
  • 6-8 cucchiai di rum ( oppure brandy o whiskey)
Procedimento
  1. Preparare la frolla. Versare nel boccale di un mixer munito di lame in plastica la farina ed il burro e azionare la macchina per pochi istanti fino a che il composto avrà raggiunto una consistenza sabbiosa.
  2. Unire poi anche lo zucchero a velo, la farina di mandorle, un pizzico di sale. Incidere la bacca di vaniglia con un coltello affilato e e sempre con lo stesso coltello grattarne via i semini interni e inserirli nel mixer. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, aggiungere infine l'uovo e lasciare lavorare il mixer fino a quando l'impasto sarà omogeneo.
  3. Trasferire l'impasto tra due fogli di pellicola trasparente e porlo in frigo a riposare per 2 ore.
  4. Nel frattempo, pelare e pulire una mela e tagliarla in pezzetti piccolissimi ( se preferite grattugiatela con una grattugia a fori larghi). Tagliate anche i fichi secchi in pezzetti altrettanto piccoli.
  5. Tritare a coltello abbastanza grossolanamente anche nocciole e mandorle.
  6. In una ciotola riunire i pezzetti di mela, fichi secchi, uvetta, cranberry, arancia candita a pezzetti, nocciole e mandorle. Aggiungere lo zucchero, il miele, le spezie e la scorza di un'arancia. In ultimo aggiungere anche il rum e mescolare bene il tutto. Coprire con pellicola alimentare e lasciare macerare per almeno 4 ore ( meglio tutta la notte), avendo cura di dare una mescolata di tanto in tanto.
  7. Stendere la frolla ad uno spessore di 3-4 mm e ricavare 14-15 stelle.
  8. Ricavare dei cerchi di frolla del diametro di 8 cm circa e adagiarli nello stampo per muffins.
  9. Distribuire il mincemeat negli incavi e coprire ciascuna tortina con una stella di impasto.
  10. Preriscaldare il forno in modalità statica a 200°C e cuocere per 15-20 minuti o fino a quando saranno dorate in superficie. Aspettare che le mince pies siano completamente fredde prima di rimuoverle dagli stampi e guarnirle in ultimo con una spolverata di zucchero a velo.

 

Nota bene!!! 

Le mince pies si conservano bene fino ad una settimana, chiuse in un sacchetto per alimenti o in una scatola di latta al riparo dall’umidità. 

La versione originale vorrebbe anche una materia grassa nel ripieno (quella che gli inglesi chiamano “suet”). Nella mia versione ho cercato di alleggerire un po’, eliminando questo ingrediente, ma vi posso assicurare che il risultato finale non ne sente affatto la mancanza.

Vi auguro un dolcissimo Natale!!!

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Kringle estone al miele, noci e cannella

“Oh the weather outside is frightful, but the fire is so delightful and since we’ve no place to go let it snow, let it snow, let it snow! ” 

Manca davvero pochissimo a Natale, chissà se sarà un bianco Natale! Beh per ora di neve non se ne è proprio vista! In compenso si può dire che è arrivato il freddo, quel freddo invernale che ti gela le punte dei piedi, che ti fa arrossire le guance e che ti fa venire voglia di rifugiarti all’interno al calduccio a sorseggiare cioccolata calda e a mangiare brioches.

Già perché oggi voglio parlarvi proprio di brioches! Ma non di una brioche qualunque. Parlo del kringle estone. Questa brioche dalla forma circolare che ricorda una sfarzosa ghirlanda è tipica del Nord Europa dove “Kringle” in norvegese significa appunto “chiocciola”. L’impasto viene farcito, arrotolato ed intrecciato e poi gli viene data la forma tonda finale. Il risultato è una brioche sofficissima, deliziosamente profumata e leggermente croccante in superficie per merito della caramellizzazione dello zucchero nella farcia e arricchita dal sapore delle noci. Ho pensato di proporvela proprio perché la forma ricorda proprio quella di una ghirlanda che, se decorata con un fiocco, può trasformarsi in un regalo DIY molto goloso per le feste. Ogni variante è comunque lecita, potete farcirla di marmellata, gocce di cioccolato o crema ma è Natale e ormai sapete quanto io ami le spezie, specialmente in questo periodo.

Come ogni preparazione lievitata anche questo Kringle richiede un minimo di pazienza che il lievito agisca ma a parte questo, non è una ricetta complessa. Il profumo alla fine vi ripagherà dell’attesa. Sapete poi cosa dovete fare? Scaldate l’acqua, preparatevi una bella tazza di tea, lasciate da parte ogni pensiero, sedetevi e assaporate una fetta di questo dolce squisito. Ormai è fino anno, direi che ce lo siamo meritati!

Ingredienti per la brioche

300 g farina 0

120 ml latte

30 g burro

1 cucchiaio di miele d’acacia

1 uovo intero

3 g lievito di birra secco

scorza di mezza arancia o di limone non trattati

Per la farcitura

50 g burro

2 cucchiai di zucchero semolato

2 cucchiai di zucchero integrale di canna o zucchero muscovado scuro

1 cucchiaino scarso di cannella in polvere

50-60 g noci (già private del gheriglio)

latte per spennellare q.b.

miele d’acacia q.b per lucidare

1) In una ciotola capiente versate la farina, l’uovo, la scorza d’arancia, il miele e il lievito di birra secco ( se usate quello fresco abbiate cura di scioglierlo nel latte tiepido prima di aggiungerlo al resto degli ingredienti). Unite il latte tiepido e cominciate ad impastare fino a formare una palla. Trasferite l’impasto su di una spianatoia e lavoratelo energeticamente per una decina di minuti. Incorporate il burro poco per volta, aggiungendone ancora non appena il precedente è stato completamente assorbito. Formate una palla e ponete l’impasto in una ciotola leggermente unta; coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare in un luogo caldo per 1 ora e mezza/ 2 ore o comunque fino al raddoppio.

2) Per la farcitura alla cannella, versate in una ciotola il burro morbido, gli zuccheri e la cannella in polvere e amalgamate bene con un cucchiaio fino a formare una pasta densa. A parte, rompete le noci e tritatele grossolanamente.

3) Avvenuta la prima lievitazione, rovesciate l’impasto all’arancia sul piano di lavoro e stendetelo con l’aiuto di un mattarello formando un rettangolo delle dimensioni di circa 30×40 cm. Spalmate la crema al burro e cannella su tutta la superficie e distribuite le noci. Avvolgete su se stesso l’impasto e arrotolatelo dal lato lungo. Ottenuto un rotolo, incidetelo e tagliatelo a metà nel senso della lunghezza. Intrecciate le due metà e chiudete le estremità formando una sorta di ghirlanda.

4) Trasferite il vostro kringle su una teglia, copritelo con pellicola e lasciate lievitare per altri 60 minuti.

5) Spennellate il lievitato con poco latte o panna e infornate in forno preriscaldato statico a 180°C ( o ventilato 160°C) per 30 minuti.

6)  Sfornate il kringle e lucidatelo con poco miele d’acacia che avrete precedentemente sciolto sul fuoco. Lasciate intiepidire e servite.

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Buone feste!

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Hot cross buns

Cari amici,

Buona Pasqua!!!!

Questi sono giorni assolutamente frenetici per me perché le feste come Pasqua e Natale richiedono sempre moltissimi organizzativi e tanto tanto impegno. Vi lascio però, una ricetta che ho sperimentato in questi giorni e che è davvero fantastica per una colazione pasquale da urlo. 

Gli hot cross buns sono dei panini dolci molto profumati e davvero soffici che vengono preparati in Gran Bretagna in occasione del Good Friday, (che corrisponde al nostro Venerdì Santo) e hanno la caratteristica di essere marchiati da una croce, fatta d’acqua e farina, dal chiaro rimando cristiano. Si dice che abbiano origini antichissime, addirittura antecedenti l’avvento del cattolicesimo.

La ricetta è quella di Mary Berry, un’autorità indiscussa quando si parla di tradizioni culinarie anglosassoni; io però l’ho leggermente modificata, diminuendo la quantità di spezie, che risulta eccessiva a mio gusto. Attingo spesso a ricette straniere per i miei nuovi esperimenti in cucina e devo dire che questo è uno dei più riusciti! Eccovi la ricetta!

Per 12 panini:
Per l’impasto:
  • 500 g farina manitoba tipo 0;
  • 250-300 ml latte;
  • 1 uovo;
  • 75 g zucchero semolato;
  • 7 g lievito di birra secco,
  • 1 cucchiaino scarso di sale,
  • 50 g burro;
  • la scorza grattugiata di 2 arance piccole;
  • 2 cucchiaini di cannella;
  • 150 g uvetta sultanina;
  • 30 g canditi misti ( è facoltativo, io non li metto perchè a casa mia non piacciono però la ricetta originale li prevede);
  • marsala q.b. per l’ammollo dell’uvetta.
Per le croci:
  • 75 g farina 00;
  • 5-6 cucchiai d’acqua.
Per lucidare:
  • 2-3 cucchiai di marmellata d’albicocche.

 

1) Sciacquate l’uvetta in acqua corrente e fatela reidratare in mezzo bicchiere circa di marsala. Nel frattempo, scaldate il latte, fino a che sarà tiepido.

2) Nella tazza della planetaria ( si può fare l’impasto tranquillamente anche a mano, seguendo lo stesso procedimento descritto qui sotto) versate la farina setacciata, lo zucchero, il lievito, il sale ( avendo cura di tenerlo lontano dal lievito), poi aggiungete il burro fuso e raffreddato e un uovo leggermente sbattuto. Azionate la macchina e unite il latte tiepido a filo. Aggiungete anche la cannella e la scorza d’arancia grattugiata e impastate fino a quando l’impasto sarà ben incordato. Scolate l’uvetta e in ultimo unitela all’impasto e impastate ancora per qualche minuto. Ungete una ciotola, adagiatevi il vostro impasto e coprite il tutto con pellicola. Lasciate lievitare l’impasto in un luogo caldo per circa 2 ore, o comunque fino al raddoppio del volume.

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3) Trascorso il tempo necessario, dividete l’impasto in dodici pezzi di circa 90 g e formate delle palline. Adagiate i panini su una teglia, foderata con carta forno, lasciando poco spazio fra gli uni e gli altri. Coprite con un canovaccio umido e fate lievitare nuovamente per 1 ora. Mescolate la farina con l’acqua fino ad ottenere una consistenza fluida ma non troppo e mettete la pastella in una sac à pochè. Formate una croce su ciascun panino.

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4) Preriscaldate il forno a 220°C e infornate i vostri panini per 20-25 minuti. Intanto scaldate la marmellata d’albicocche e filtratela, cosicché da eliminare tutti i pezzi di frutta e spennellate i panini ancora caldi con la marmellata. Da tiepidi son buonissimi ma, tostati e spalmati di burro, sono deliziosi anche il giorno dopo!

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