Crostoli di Carnevale

Ogni Carnevale, stessa storia. Io che friggerei anche le ciabatte ed il resto della famiglia che detesta l’odore di fritto che permane in casa per giorni ( che poi secondo me è un profumo). Allora io e mia madre ci siamo attrezzate e abbiamo piazzato un fornelletto a gas in giardino. Non friggiamo molto, ma quelle poche volte che lo facciamo ci divertiamo anche. La scorsa Domenica abbiamo approfittato del sole e abbiamo finalmente preparato l’impasto per i crostoli. Li prepariamo insieme da quando ero piccola. Accendiamo la radio, lei impasta, io la aiuto a stendere la pasta ed a friggerla mentre nel frattempo la nostra gatta osserva perplessa ogni nostro movimento. E’ quasi una sorta di tradizione che abbiamo instaurato io e lei e non sarebbe Carnevale se non spendessimo un paio d’ore insieme nell’immergerci nell’atmosfera che caratterizza questo periodo. Ed io sono una decisa sostenitrice della tradizione!! Poi passiamo altri due giorni a sgranocchiarli sul divano, davanti alla tv.

Mi ricordo che quando ero bambina, alle feste mascherate, questi dolci non mancavano mai! Dalle mie parti, li ho sempre sentiti chiamare “crostoli” o galàni ma mi ha sempre affascinato il fatto che ogni regione del nostro paese custodisca la propria ricetta e la propria versione di questo dolce della tradizione carnevalesca e lo conosca sotto nomi diversi: “cenci” in Toscana, “bugie” in Piemonte, “frappe” in Umbria, “chiacchiere” in Campania e così molti altri…

Comunque li chiamiate, rimangono indubbiamente uno dei dolci del Carnevale più apprezzati in Veneto ( e non solo)  insieme alle frittelle veneziane alla crema, di cui vi avevo già lasciato la ricetta l’anno scorso e che trovate al seguente link.  Non mi resta dunque che augurarvi un buon Martedì Grasso e spero di avervi fatto venir voglia di mettere le mani in pasta!

Per circa 90 Crostoli

300 g farina 00

75 g zucchero semolato

50 g burro

la scorza di un limone biologico

2 cucchiai di grappa

2 uova medie

50 ml latte

1 l di olio di semi per friggere

zucchero a velo q.b.

1)  In una spianatoia, versate la farina e formate una buca al centro. Rompeteci dentro le uova, aggiungete lo zucchero, il burro ammorbidito, il latte, la grappa, il sale e la scorza del limone. Impastate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo.

2) Coprite l’impasto con un panno umido e lasciatelo riposare per 10 minuti. Stendete l’impasto con l’aiuto della macchina per la pasta, tirando lunghe sfoglie dello spessore di 1-2 cm. Con una rotella dentellata, ricavate dei rombi di impasto ed incideteli al centro.

3) Scaldate l’olio in un tegame basso e dal fondo largo e non appena questo raggiungerà la temperatura di 175°-180°C gradi, immergete i crostoli e friggeteli per qualche minuto fino a quando non assumeranno un leggero colore dorato sui bordi. Scolateli su carta assorbente, dopodiché trasferiteli su un vassoio.

4) Spolverate con abbondante zucchero a velo.

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Crostoli di carnevale ( Typical Italian carnival recipe)

Typical Italian pastries made at carnival time, crostoli can be found in slightly different ways and with different names, all over Italy: Veronese galàni, Tuscany’s cenci, Piedmont’s bugie, Umbria’s frappe

Easy to make, light and tasty, they can be considered a real symbol of carnival time. They are prepared with very few and simple ingredients, the ones which everybody usually stores in one’s own kitchen.

This time of the year, my mother and I have been preparing  them together since I was a little child: we switch the radio on, she kneads the dough and I help her rolling it out and frying it. It’s our own special time that became a sort of traditional ritual throughout the years. I share with you our recipe, hoping that you’ll fancy giving it a go! Happy Fat Tuesday, folks!

Ingredients for about 90 crostoli:

300 g plain flour

75 g caster sugar

50 g butter

2 eggs

50 ml milk

2 tbsp grappa

a pinch of salt

the grated zest of a whole organic lemon

1 l frying oil

icing sugar to decorate

 

1)  Place the flour on a board, mix with the eggs, a little milk, the sugar, the softened butter, the grappa and a pinch of salt. Knead thoroughly to make a firm dough.

2) Shape the dough into a ball and leave to rest in a warm place, covered with a damp cloth, for about ten minutes. Roll the dough out with a rolling pin or a pasta machine until you have a thin sheet of pastry, about as thick as a coin.  Then, using a small knife or a pastry cutter, cut out irregular rectangular shapes or strips.

3) Finally, heat plenty of oil until it reaches  the temperature of 175°-180°C and quickly fry the pastries. Drain them.

4) Sprinkle with icing sugar and place them on a tray, taking care not to break them as they are very fragile.

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Frittelle alla crema di Carnevale

Buon Carnevale amici!

So perfettamente come questo periodo di festa possa diversificarsi a livello gastronomico sul territorio italiano ed è per questo che oggi vi propongo una ricetta deliziosa di tradizione veneta che mi ricorda la mia infanzia.

Per me il Carnevale, sin da piccola, ha sempre significato due prodotti alimentari in particolare: i crostoli ( corrispettivo delle chiacchiere, frappe, bugie o che dir si voglia) e le “fritole” veneziane ( o frittelle), farcite di crema o zabaione. Chiunque abbia visitato Venezia in occasione del Carnevale le ha assaggiate almeno una volta e forse, come me, non ha potuto più resistervi!

La mia versione è alla crema ed è arricchita di uvetta nell’impasto, la quale dona un aroma inconfondibile alle fritole veneziane, se però non vi piace, potete tranquillamente ometterla, vi assicuro che verranno buone ugualmente!

L’unico inconveniente, oltre al fatto che spariscono troppo velocemente, è che bisogna friggerle e qui due sono le cose: o spalancate le finestre, oppure se come me potete, friggete all’aperto!

Una cosa è sicura: a Carnevale, ogni fritto vale!!!:)

 

Per circa 40 frittelle piccole:
Per l’ impasto delle frittelle:
  • 250 ml acqua;
  • 50 g burro;
  • un pizzico di sale;
  • 150 g farina 00;
  • 50 g fecola di patate;
  • la scorza di un limone grattugiato;
  • 50 g zucchero semolato;
  • 5-6 uova intere;
  • 1/2 bustina di lievito chimico per dolci;
  • 100 g uvetta sultanina;
  • mezzo bicchierino di rum o marsala;
  • olio di semi di arachidi o di mais per friggere;
  • zucchero a velo per decorare.
Per la crema pasticcera:
  • 1 l latte;
  • 8 tuorli d’uovo;
  • 45 g farina 00 ( circa 4 cucchiai);
  • 45 g amido di mais (circa 4 cucchiai);
  • 175 g  di zucchero semolato;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • la scorza di un limone biologico.

 

PER LA CREMA PASTICCERA ALLA VANIGLIA:

Cominciate con la crema pasticcera: versate il latte in una pentola, unitevi la scorza esterna del limone, i semini interni della bacca di vaniglia e la bacca di vaniglia stessa incisa e ponetelo sul fuoco fino a che sfiorerà il bollore. A parte sbattete i tuorli con lo zucchero e unite anche la farina e l’amido setacciati.

Versate poco latte per volta sul composto di tuorli per stemperarlo e mescolate bene con una frusta.

Rimettete il tutto su fiamma medio-bassa e mescolate continuamente fino a che la crema comincerà a prendere consistenza e ad addensarsi.

Versate la crema calda in un recipiente basso e largo per farla raffreddare velocemente e distribuite sulla superficie un sottile strato di zucchero semolato ( Lo sapevate che lo zucchero semolato è igroscopico? Significa che la sua attitudine è quella di assorbire l’umidità. In questo caso, lo zucchero assorbirà il vapore acqueo prodotto dalla crema, impedendo la formazione della fastidiosa pellicina sulla superficie esposta all’aria.) Lasciate raffreddare completamente, rimuovere la scorza del limone e la bacca di vaniglia e mettete la crema in una sac à pochè, munita di bocchetta stretta e tonda.

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PER LE FRITTELLE:

In un pentolino capiente, versate acqua, burro e una presa di sale e portate ad ebollizione. Quando il composto starà bollendo versate in un sol colpo la farina e la fecola di patate, precedentemente setacciate e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, fino a quando otterrete una palla liscia e priva di grumi. Lasciate cuocere per altri 5 minuti a fiamma viva, continuando a mescolare finchè vedrete formarsi una patina biancastra sul fondo del tegame. Mettete ora l’impasto in un’altra ciotola o nella tazza della planetaria per facilitare il processo di raffreddamento.

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Aggiungete nell’ordine: zucchero, scorza di limone e un uovo alla volta ( non aggiungete altre uova fino a che il precedente non sarà stato assorbito). Amalgamate con forza con un cucchiaio di legno o con le fruste elettriche. La dose delle uova che vi ho indicato sopra è approssimativa perchè tutto dipende dalla grandezza delle vostre uova: la consistenza che dovrete ottenere è quella di un composto che cade pesantemente dal cucchiaio, formando lunghe punte.

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Aggiungete il lievito solo quando il composto sarà completamente freddo e unite anche l’uvetta, precedentemente ammorbidita nel marsala o nel rum.

Portate abbondante olio di semi ad una temperatura di 175-180°C e cercate di mantenerla costante durante tutta la frittura, friggendo poche frittelle per volta. Con l’aiuto di due cucchiaini formate delle piccole noci di impasto e considerate che gonfieranno molto in cottura. Rigirate le frittelle ed estraetele solo quando avranno assunto un bel colore brunito. Scolatele in abbondante carta assorbente e procedete così fino a al termine dell’impasto.

Facendo un piccolo foro su ogni frittella, farcite generosamente ciascuna con la crema fatta in precedenza e spolverate con lo zucchero a velo. Godetevele fresche, appena fatte e vi assicuro che coloro ai quali le offrirete vi ringrazieranno.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta e vi ricordo che potete seguirmi sulla mia pagina Facebook e sul mio account Instagram! Buon Carnevale a tutti e alla prossima!:)

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