Tortini al cioccolato con cuore morbido e gelato alla crema

” La vita è come il cioccolato, è l’amaro che fa apprezzare il dolce.”
                                                         (Xavier Brébion)

 

Amanti del cioccolato, a me! Chi al ristorante, di fronte alla lista dei dessert, non si mai lasciato tentare di fronte al celeberrimo tortino al cioccolato con l’ irresistibile cuore morbido? Io no di certo, anzi rimane tutt’ora il mio preferito e nel tempo ne ho assaggiati diversi, tutti più o meno buoni dove la costante rimaneva quell’interno caldo e cremoso capace di sconvolgerti le papille gustative. Da un po’ me lo preparo in casa e che ci crediate o meno, vi assicuro che è una delle cose più semplici e veloci da realizzare, bisogna solamente prestare un po’ di attenzione alla cottura: se lo cuocete poco resterà attaccato allo stampino, se lo cuocete troppo invece si perderà l’effetto del cuore morbido. Insomma, basta trovare un’equilibrio! Il risultato alla fine lascia senza parole: l’interno è cremoso, leggero ed areato tanto da assomigliare ad un soufflè! Trovate la videoricetta qui sotto e nel mio nuovo canale youtube, di cui vi lascio il link qui di seguito –>> Cinnamon Lover Blog  ( se vi va di iscrivervi, potrete restare sempre aggiornati quando usciranno le prossime!). Così questa volta sarà impossibile sbagliare!

La cosa bella di questa ricetta è che potete prepararla con largo anticipo e conservare i tortini in frigo fino al momento della cottura. Potete addirittura congelarli da crudi e tenerli pronti in caso di qualsiasi evenienza come ospiti improvvisi in arrivo o momenti di sconforto bisognosi di una cura a base di buon cioccolato!

Penso che questo sia il dessert che anche il meno goloso sulla faccia della terra farebbe davvero fatica a rifiutare. Appagante sia alla vista che al palato. Accompagnato da una pallina di gelato alla crema e ad un po’ di ribes, si creeranno dei contrasti caldo/freddo, acidulo/ dolce che renderanno questo dolce il dessert ideale di ogni fine pasto oppure la coccola golosa nei pomeriggi freddi ed uggiosi che si prospettano nei prossimi mesi. Perché ogni tanto, peccare di gola è consentito, specialmente di fronte ad un tortino al cioccolato! Non siete d’accordo con me?

Ingredienti per 4 tortini:

150 g cioccolato fondente al 70% cacao di buona qualità

80 g burro 

70 g zucchero semolato

2 uova medie

25 g farina “00”

burro e cacao in polvere q.b. per foderare gli stampini

gelato alla crema q.b.

qualche rametto di ribes rosso ( facoltativo)

 

1) In un pentolino, unite il cioccolato a pezzetti ed il burro. Fondete a fiamma medio bassa, mescolando costantemente. Lasciate intiepidire.

2) Montate le uova con lo zucchero fino a quando saranno belle gonfie e spumose. Unite il composto di cioccolato alle uova e amalgamate bene gli ingredienti.

3) In ultimo, setacciate la farina ed unitela delicatamente all’impasto.

4) Ungete degli stampini in alluminio e foderateli di cacao in polvere. Suddividete l’impasto nei 4 stampini.

5) Cuocete i tortini al cioccolato in forno statico preriscaldato a 200°C per 10-12 minuti. Fate attenzione, dovranno crescere, formare una crosticina sui bordi ed essere leggermente concavi al centro, se volete che l’interno rimanga morbido.

6) Servite immediatamente, accompagnandoli a piacere con una spolverata di zucchero a velo, del ribes ed una generosa pallina di gelato alla crema.

 

Come vi consigliavo prima potete congelare i tortini da crudi e tenerli in freezer fino al momento dell’occorrenza. Scongelateli un’ora prima dell’utilizzo.

Se ve ne servono più di quattro, raddoppiate o triplicate le dosi secondo le vostre necessità.

 


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Gelato alla menta e cioccolato fondente

Metti di ritrovare la vecchia gelatiera vintage che riposava mestamente negli angoli del sottoscala. Ecco poi metti anche di accorgerti che la pianta di menta piperita sta crescendo a dismisura. Aggiungici infine il caldo quasi insopportabile di questi giorni. Ecco unisci tutto questo e vedrai che non esiste più alcuna ragione per la quale non fare il gelato!

Come vi ho già anticipato, oggi ricetta del gelato menta e cioccolato! Un gusto classico, intramontabile, rinfrescante. Un gusto che mi riporta subito all’infanzia dato che era quasi sempre quello che finiva nelle coppette della gelateria quando io e le mie sorelle eravamo bambine. Non c’era volta che si potesse rimpiazzare con il cioccolato, l’amarena, il pistacchio. No, ciocco-menta era sempre il gusto prediletto. Poi siamo cresciute, io ho assaggiato decine e decine di altri gusti, mia sorella invece è sempre rimasta fedele al caro vecchio evergreen, nel vero senso del termine. Preparando questo gelato ho finalmente fatto contenta anche lei!

La procedura per realizzarlo è semplice, basta solo osservare i pochi passaggi che ho elencato sotto e poi versare tutto nella gelatiera. Ah ecco che arriva la temuta domanda: -” E se non ho la gelatiera?“- Niente paura! Procedete allo stesso modo e poi mettete il composto in freezer per 4-5 ore, premurandovi di rimestare con una forchetta ogni mezz’ora durante le prime due ore di congelamento, rompendo così i cristalli di ghiaccio che potrebbero formarsi.  Se invece avete la gelatiera ma non la usate mai, beh …vi assicuro che è proprio arrivato il tempo di rispolverarla!

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PER CIRCA UNA VASCHETTA di gelato DA 700 G

500 ml latte fresco intero

250 ml panna fresca

85 g zucchero semolato

5 tuorli d’uovo

100 ml sciroppo di menta

100 g cioccolato fondente ( almeno 60-70% di cacao minimo)

20 g foglie di menta fresca ( facoltativo, non è necessaria però accentua il sapore finale)

1) Mettete a scaldare il latte, la panna e le foglie di menta in un pentolino a fiamma media. Quando il liquido sfiorerà il bollore, spegnete il fornello e lasciate le foglie in infusione per 15 minuti.

2) Nel frattempo, montate i tuorli con lo zucchero. Filtrate il latte, rimuovendo le foglie di menta e versatelo all’interno dei tuorli, mescolando di continuo. Riportare il tutto su fuoco medio e mescolate costantemente fino a portare il composto alla temperatura di 85°C, non un grado di più altrimenti le uova coaguleranno ( se non avete un termometro il composto sarà pronto quando velerà il dorso di un cucchiaio, proprio come in una crema inglese).

3) Raggiunta la temperatura, mettete subito il pentolino all’interno di una bacinella con acqua e ghiaccio per raffreddarlo velocemente. Aggiungete lo sciroppo di menta e continuate a mescolare. La base del gelato è ora pronta. Mettetela in una ciotola e ponetela in freezer per mezz’ora.

4) Versate la base del gelato all’interno del cestello della gelatiera e azionate le pale per circa 40 minuti. Io ho una gelatiera un po’ datata, però ha un sistema di refrigeramento incorporato perciò non devo metterla in freezer un giorno prima, voi comunque seguite le istruzioni della vostra gelatiera. Il gelato è pronto quando avrà raggiunto consistenza e sarà ben mantecato. A questo punto, estraete il cestello e mettetelo in freezer per un’ora.

5) Fondete il cioccolato fondente a bagnomaria e cominciate a stratificare: in uno stampo da plumcake o in una vaschetta in plastica, stendete uno strato di gelato, poi del cioccolato, poi di nuovo il gelato e così via fino al termine degli ingredienti. Mettete la vaschetta in freezer per almeno tre ore o meglio ancora per tutta la notte prima di gustarlo.

Cono o coppetta, la scelta è vostra! Sono sicura però che non riuscirete a resistere ad una pausa così golosa e rinfrescante!

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CHOCOLATE CHIPs AND MINT ICE CREAM

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When I was a child I loved going out on summer evenings and ride my bicycle towards the nearest ice cream shop. My sister and I used to choose the same flavour. We waited until we had our cones filled to the top with some delicious mint and chocolate chips ice cream and we laughed so loud, watching each other making a mess on our own clothes!!

Lately it’s been so hot around here that I decided I had to dust my vintage ice cream machine and make this refreshing, summery, silky and velvety dessert that I had eaten countless times during my childhood. My sister and I enjoyed it recalling some very pleasant memories!

The base is a simple custard,  you then pour everything in the ice cream maker and you let it make its own job. Don’t worry if you don’t have the machine! You can always put the custard in the freezer and stir once an hour to prevent ice crystals from forming. No matter which way you do it: remember to treat yourself to something really indulgent this summer!

For about 700 g of ice cream

500 ml whole milk

250 ml double cream

85 g caster sugar

5 medium egg yolks

100 ml mint syrup ( if you can’t find mint syrup, you’ll need to use 110 g caster sugar plus a few drops of mint extract and green food colouring, according to your taste)

100 g dark chocolate chips( at least 60-70 % cocoa solids)

20 g fresh mint leaves ( you can leave them out but they enhance the flavour of the final product)

1) Heat the cream, milk and mint leaves over a low heat until it almost boils then turn the stove off  and leave it aside for 15 minutes so that the mint can infuse. Strain the mixture and remove the leaves.

2) In a bowl, beat the egg yolks with the sugar  with a whisk until the mixture has thickened. Pour a quarter of the milk into the egg yolks and stir vigourosly. Then tranfer the egg mixture in the remaining milk and return the pan over a low heat and cook, stirring all the time until the custard has reached 85 °C ( or until it coats the back of a spoon).

3) Pour the custard into a heatproof bowl and sit it in a larger bowl full of iced water to cool completely. Stir in the mint syrup or the mint extract. Put the custard in the freezer for 1 hour until it gets really cold.

4) Pour the custard into your ice cream maker and leave it to churn for 30-40 minutes, according to your machine’s instructions.

5) Once ready, scoop the ice cream into a plastic container,  add the chocolate chips and cover with a lid. Freeze it for at least three hours before serving.

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Toscana: quattro giorni fra le colline della Val d’Orcia e della Valdichiana

Partire senza programmare, andare senza pensarci due volte, farsi guidare dall’istinto e volare alla volta di un’avventura che potrebbe celare un’esperienza più affascinante del previsto. Destinazione: Toscana, più precisamente Val d’ Orcia, a sud di Siena. Ad attenderci, borghi d’altri tempi, il frinire assordante delle cicale, l’oro dei campi di grano prima della mietitura, le file dei cipressi che seguono le onde sinuose delle colline, il profumo delicato della lavanda e i tramonti dalle sfumature iridescenti.

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La Toscana conserverà sempre un posto speciale nel mio cuore, sarà per il suo paesaggio mozzafiato, i colori bruniti delle colline, il cielo limpido come un bicchier d’acqua o per la sua cucina, così semplice ed essenziale ma allo stesso tempo ricca di gusto e di sapore perchè fatta di prodotti genuini dalla tradizione secolare. Sarà l’insieme di tutto ciò, fatto sta che ogni volta che vedo quelle distese ordinate di ulivi e quelle schiere infinite di vigneti il mio entusiasmo è pari a quello di una bambina di fronte ad un giocattolo nuovo!

Questa volta, abbiamo avuto il piacere di alloggiare presso Poggio Olivo (clicca qui per ulteriori info), un delizioso casale di campagna circondato da uliveti e vigneti che offre appartamenti dalle rifiniture rustiche. Dista solo 7 km dal centro di Montepulciano e 20 km da Pienza ed è dotato di moderna piscina e di un ampio giardino immerso nella natura toscana. La mattina, in soli 5 minuti d’auto, potrete raggiungere la località di Acquaviva, un borgo minuscolo dove potrete trovare un forno per acquistare pane, crostate e brioches per tutti i gusti, persino vegane.

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Dopo aver fatto colazione, una passeggiata fra le vie e gli scorci incantati di Montepulciano è d’obbligo. Questa è infatti la prima tappa del nostro viaggio. Se non siete dei maniaci di fotografie, come me, potete passeggiare tranquillamente facendovi tentare dalle vetrine, magari con un gelato comodamente in mano. Io, tra una foto e l’altra ho ammirato le numerose cantine lungo le vie che invitano i turisti ad entrare e fare un assaggio dei pregiati prodotti locali, in particolare vino e olio. Mentre cammino penso a quanto sia diversa la vita qui rispetto a quella di chi vive nelle grandi città: qui è tutto più lento, più rilassato, tutto somiglia allo stile di vita di 50 anni fa, qui la frenesia e i ritmi odierni svaniscono e ti fanno riscoprire il piacere delle cose semplici. Camminando però vien fame, allora ci fermiamo all’ Osteria del Borgo, un locale con terrazza panoramica molto carino a pochi passi dalla piazza principale, dove abbiamo avuto l’opportunità di gustare un bel tagliere di crostoni toscani misti. Una delizia per gli occhi e per  il palato!

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Prossima tappa: Cortona! Il paese del buon caro Jovanotti! A dir la verità avevo già visto Cortona in dicembre e mi era piaciuta tanto, questa volta però mi è piaciuta ancor di più! Colorata, energica, frizzante, con le bandiere delle contrade che svolazzano nell’aria e con i raggi del sole di luglio al tramonto di un pomeriggio di mezza estate, che riempiono di luce i vicoli pieni zeppi di turisti da tutto il mondo. Da non perdere, vi segnalo un caratteristico posticino in Piazza della Repubblica dove la frutta e la verdura vengono esposte in insoliti cestini da picnic in vimini. E non vorremmo mica farci mancare il gelato, no? Vi consiglio ” Gelato Ti Amo” dove troverete un ottimo gelato artigianale in gusti anche meno tradizionali dei soliti. Io ho provato quello al cioccolato e amarena e udite, udite…. quello ai cantucci e vin santo, un must se ci si trova in Toscana! Sulla via del ritorno, ci fermiamo all’ Artigianato Lorenzini, un piccolo negozio per tutti gli appassionati di ceramiche e utensili da cucina in legno d’olivo locale. Lì troverete taglieri in legno d’ogni forma e prezzo, decisamente originali se considerate che il loro tratto distintivo è proprio l’unicità!

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Visitando quelle zone agli inizi di Luglio è facile trovare lunghe distese di campi di girasoli lungo le stradine dissestate di campagna. Quest’anno però ci avevano detto che la fioritura era in ritardo di due settimane. Sulla via del ritorno verso Montepulciano, non potete capire la mia gioia nel vedere il giallo acceso che faceva capolino da lontano quando oramai non ci speravo più! Trovarsi di fronte a spettacoli simili non ha paragoni! Sei davanti ad un pezzo di natura viva e vegeta ma in realtà la sensazione principale che ti pervade è quella di trovarsi di fronte ad un quadro che aspetta solamente di essere incorniciato da uno scatto. Mi sono fermata ad ammirare il colore di questi fiori stupendi e ad annusare il vento che mi carezzava dolcemente il volto mentre gli ultimi raggi di sole fendevano l’aria tiepida della sera.

 

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Abbiamo terminato la serata a Poggio Olivo, mezzo bicchiere di Chianti in mano, un assaggio di pecorino di Pienza, pane toscano e finocchiona, il tutto contornato dal tramonto sul vigneto dalle sfumature di color rubino. Niente di più poetico! Insomma, voglio dire… what else?

Terza ed ultima tappa del nostro viaggio: Pienza! Patrimonio dell’ Unesco, culla dell’arte rinascimentale e anche patria del cacio! Piazza Pio ll è sicuramente degna di nota infatti, con il suo straordinario Duomo ed imponente campanile, conserva la vera essenza del Rinascimento Italiano, essendo stata interamente ideata dall’umanista Enea Silvio Piccolomini e realizzata da Leon Battista Alberti. Se poi siete anche degli affezionati del turismo eno-gastronomico, diciamo che Pienza è esattamente quello che fa per voi! Fra gli edifici storici e gli scorci da favola si trovano numerosissime botteghe che offrono i prodotti tipici della zona e in particolar modo il pecorino, presente in differenti stagionature e lavorazioni. All’interno di questi negozi ho chiuso gli occhi ed ho inspirato a fondo il profumo inebriante di quel formaggio per portare a casa con me un pezzetto di Toscana. Qui vi segnalo “La bottega del cacio”, dove ho avuto modo di fare un po’ di shopping mangereccio e di acquistare, oltre a dell’ottimo pecorino, il tartufo nero estivo della Val d’Orcia. Il gentile proprietario mi ha anche spiegato come utilizzarlo in una ricetta che spero di raccontarvi qui a breve.

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Anche l’ultima tappa si è conclusa e il nostro viaggio è giunto al termine. Con un po’ di malinconia, imbocchiamo la strada verso casa vedendo i campi scorrere via dal finestrino e ripensiamo inevitabilmente ai giorni appena trascorsi e alle bellezza di questa regione. Perché è questo ciò di cui è fatta la Toscana: profumi, colori, sapori, paesaggi, aromi, rumori che si mescolano insieme per lasciarti una sensazione di appagamento e benessere che ti persuadono a tornarci ancora e ancora, in un ciclo di eterno ritorno, ogni volta infinitamente più bello.

Fotografie e testo di: Gloria Turetta

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