Treccia di pane al latte con sesamo

Si è aperta finalmente la bella stagione ed è tempo di picnic e scampagnate. Amo questo momento dell’anno, quando arriva l’ora di riempire il cesto di bontà, caricarlo in macchina insieme ad una coperta e partire per raggiungere una zona verde all’aria aperta, lontano dal caos cittadino della solita routine. Le giornate spensierate in campagna sono fra i ricordi migliori dell’infanzia, a mio avviso. Le corse sull’erba, la caccia alle farfalle, la crostata alle fragole tagliata a cubotti con cui mamma riempiva i tupperware ed infine io che mi stendevo sul prato ad occhi chiusi per assaporare il sole sulla pelle: sono tutte immagini ancora vivide nel mio immaginario.
 Ho organizzato un bel picnic in giardino, insieme a tutta la famiglia, giusto qualche giorno fa e per l’occasione ho preparato questa morbidissima treccia di pane al latte utilizzando la farina “0” del Molino Cosma, una farina adatta ai lievitati per il suo alto tenore proteico. Di questo mulino e della sua filosofia vi ho già parlato in dettaglio nel racconto di #moliniaporteaperte che vi invito ad andare a leggere nel caso in cui non l’aveste ancora fatto. Comunque, ne è venuto fuori un pane super versatile che in cottura sprigiona un profumo tale da trasformare la cucina in un panificio. Il gusto e la consistenza assomigliano quasi a quelli di una brioche, tanta è la morbidezza. Ed è facilmente digeribile, per via della presenza di poco lievito di birra: toccandolo risulta leggero come una piuma. Credetemi se vi dico che è quel genere di pane che mangeresti fetta dopo fetta, senza mai averne abbastanza. 
Accompagna magnificamente un tagliere di salumi e formaggi ed è ottimo pure a colazione con la marmellata. Ve lo propongo perché è una di quelle ricettine passpartout, quelle facili e con pochi ingredienti che possono tornare sempre utili e che rischiano seriamente di diventare un cavallo di battaglia. O almeno per me così è stato!

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Treccia di pane al latte con sesamo
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una ricetta semplice, pochi ingredienti e tutta la qualità della farina "0" del "Molino Cosma". Ecco la treccia di pane al latte con semi di sesamo, dalla texture morbidissima ed un gusto simile a quello di una brioche. Facilmente digeribile per la presenza di poco lievito tanto che una fetta tira l'altra!
Author:
Tipo di ricetta: Pane, Lievitati, Panificazione
Dosaggio: Per una treccia da 900 g
Ingredienti
  • 520 g farina di tipo "0" del Molino Cosma
  • 300 ml latte intero
  • 50 ml olio extra vergine di oliva
  • 60 g zucchero
  • 7 g sale fino
  • 3 g lievito di birra secco
  • semi di sesamo q.b.
Procedimento
  1. In una ciotola capiente, inserire la farina, lo zucchero, l'olio ed il lievito. Dalla parte opposta della ciotola (in modo che non venga in contatto con il lievito), versare il sale.
  2. Scaldare il latte in un pentolino posto su fiamma bassa fino a portarlo a 30-40°C ( a temperatura ambiente circa).
  3. Versare il latte a poco a poco nella ciotola e amalgamare gli ingredienti con un cucchiaio. Proseguire trasferendo l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata e impastare vigorosamente per almeno 15 minuti.
  4. Trasferire l'impasto nella ciotola e porlo a lievitare per 2-3 ore o comunque fino al raddoppio in volume.
  5. Una volta lievitato, dividere l'impasto in 3 parti uguali e formare 3 filoncini.
  6. Formare una treccia a tre capi.
  7. Porre a lievitare il pane ancora per 45 minuti.
  8. Spennellare la treccia con poco latte e cospargerla con i semi di sesamo.
  9. Cuocere in forno preriscaldato statico a 200°C per 25-30 minuti. Una volta ben dorato, il pane è pronto. Lasciare che si intiepidisca prima di tagliarlo a fette.

 

           In collaborazione con:             

La presenza di poco lievito di birra rende il pane più soffice e digeribile ma ciò comporta una lievitazione un po’ più lunga. Se volete accorciare i tempi, potete aumentare la quantità di lievito.
La treccia di pane al latte si conserva morbida in un sacchetto di plastica oppure avvolta nella pellicola alimentare per circa 2-3 giorni. E’ ottimo a colazione, leggermente tostato, accompagnato da marmellate o confetture.

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Brioches integrali al miele

“Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè. Perché la colazione deve essere abbondante.”

Il fischio ed il borbottio rassicuranti del caffè nella moka al mattino e un aroma dolce ed invitante che sbuca dallo sportello del forno caldo semiaperto: chi non vorrebbe svegliarsi di fronte ad uno scenario simile? Proprio come quello delle pubblicità! Ahimè la triste realtà è ben diversa perché è già tanto se riesco ad afferrare un biscotto al volo prima di uscire. Il weekend però…quello è tutta un’altra storia. Niente sveglia né corse frenetiche, solo la pace silenziosa della cucina con le serrande ancora abbassate da cui filtra timida la luce del sole. Solamente voglia di prendersela comoda e di dedicare qualche momento a me stessa. E così, fra sbuffi di zucchero a velo e la schiuma del cappuccino che ricalca la sagoma delle labbra, mi sembra di essermi riappropriata di quella dimensione “slow”che mi appartiene, una vera e propria filosofia esistenziale che tutti dovremmo prenderci la briga di abbracciare di tanto in tanto.

 E’ proprio per quelle mattine all’insegna della lentezza che ho pensato a questa ricetta. Quelle mattine in cui accendo la musica sulle note di “Time of my life” e miscelo le farine nella ciotola con il sorriso stampato in volto, aggiungo il latte fresco e pochi altri ingredienti e lascio che il mio impasto lieviti nel posto più tiepido e confortevole della casa. Poche ore dopo la magia è compiuta e dal forno escono delle morbidissime brioches fatte in casa, con tutto il sapore rustico della farina integrale ed il profumo dolce del miele. Mentre ne addento una ancora calda, chiudo gli occhi e con soddisfazione penso a quanto ne sia valsa la pena, di allentare la tensione e staccare dalla solita routine. Così mi torna in mente il valore dell’attesa, del saper aspettare che il tempo faccia il suo corso naturale, senza imposizioni e senza fretta. Incredibile come un semplice impasto lievitato possa rivelarsi essere un piccolo esercizio di consapevolezza e felicità personale.

Le preparo spesso queste brioches, sia ripiene sia vuote: sono l’ideale per una colazione golosa e genuina. Spalmate di burro e marmellata di fragole quando sono ancora calde sono una cosa d-i-v-i-n-a, credetemi! Non avranno vita lunga (della serie che una teglia piena non dura più di 24 ore)! Se posso, ne faccio addirittura in più e le congelo prima della seconda lievitazione così da averle pronte per quelle mattine in cui la voglia di dolce prende il sopravvento. 

 Di quelle colazioni senza fronzoli ma di un buono assurdo come solo i cornetti sanno essere.

Di quella gioia che solo un momento fugace e spensierato ti sa regalare.

 


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Brioches integrali al miele
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Delle morbidissime brioches fatte in casa, con tutto il sapore rustico della farina integrale ed il profumo dolce del miele. Ripiene o vuote, sono perfette per una colazione golosa e genuina.
Author:
Tipo di ricetta: Colazione, Merenda, Lievitati
Dosaggio: Per 12 brioches
Ingredienti
  • 250 g farina manitoba
  • 250 g farina integrale
  • 100 g miele millefiori o d'acacia di qualità
  • 1 uovo medio [ a temperatura ambiente ]
  • 7 g lievito di birra secco [ oppure 25 g lievito di birra fresco che andrà sciolto nel latte tiepido ]
  • 225 ml latte intero
  • 70 g burro morbido
  • ½ cucchiaino di sale
  • zucchero di canna q.b.
Procedimento
  1. Versare il latte in un pentolino e porlo su fiamma bassa a scaldare per pochi minuti.
  2. Nella ciotola di una planetaria, inserire le farine, il miele, il lievito di birra secco. Rompere un uovo ed aggiungerlo al resto degli ingredienti.
  3. Azionare la macchina a bassa velocità e versare pian piano il latte tiepido fino a quando comincerà a formarsi un impasto.
  4. Tagliare a cubetti il burro morbido, estratto dal frigo un'ora prima del suo utilizzo e inserirne un pezzetto alla volta, avendo cura di aspettare che il precedente sia stato completamente assorbito dall'impasto prima di aggiungere il successivo.
  5. Infine aggiungere il sale e lasciare lavorare la planetaria per ulteriori cinque minuti. L'impasto dovrà risultare omogeneo e ben incordato al gancio.
  6. Sigillare la ciotola con pellicola alimentare e porre l'impasto brioche in un luogo caldo ( ad esempio nel forno spento con luce accesa) a lievitare per 2 d'ore o almeno fino a quando sarà raddoppiato di volume.
  7. Rovesciare l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato e stenderlo con l'aiuto di un matterello, cercando di ottenere un rettangolo delle dimensioni di circa 20x60 cm.
  8. Ricavare 12 triangoli isoscele, fare un piccolo taglio alla base di ciascuno e arrotolare ciascun triangolo dalla base per formare le brioches.
  9. Disporre le brioche su una teglia rivestita di carta forno, coprire con un panno umido e lasciare lievitare per altri 45 minuti.
  10. Spennellare le brioches integrali lievitate con poco latte e cospargerle con un po' di zucchero di canna.
  11. Cuocere le brioches in forno preriscaldato, in modalità ventilata a 190°C per 10 minuti.
  12. Una volta cotte, aspettare che si raffreddino completamente prima di conservarle in un sacchetto, al riparo dall'aria.

Le brioches integrali al miele si conservano ben chiuse in un sacchetto anche per 2-3 giorni. Il giorno dopo la cottura è consigliabile scaldare le brioches nel forno a 200°C per 5-7 minuti: torneranno morbide come appena sfornate.

Se non avete una planetaria, potete impastare tranquillamente a mano su una spianatoia, seguendo lo stesso procedimento elencato sopra. Ci vorrà solo qualche minuto in più ma il risultato resterà invariato.

 


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Babka alla crema di nocciole [brioche dolce]

La babka è una brioche lievitata, incredibilmente soffice, tipica dell’Europa orientale, la cui caratteristica è il particolare intreccio che lascia intravedere il ripieno. Ne ho viste tante di immagini in rete e così l’ho provata (un po’ per gioco perché ormai saprete quanto io adori i lievitati). Ho capito subito però, sin da quando stavo impastando, che ne sarebbe uscito qualcosa di davvero buono. L’aspetto somiglia a quello di un pane in cassetta ma l’interno nasconde una sorpresa golosissima: una farcitura realizzata con crema di nocciole, granella di nocciole e cioccolato.  A dir poco I-R-R-E-S-I-S-T-I-B-I-L-E! Ovviamente potreste variare la farcitura con ciò che più vi piace, dai pistacchi al burro d’arachidi, dalle mandorle alla marmellata e scommetto che il risultato sarebbe grandioso in ciascuno dei casi! 

Non resisto al profumo delle brioche, del pane dolce, dei croissants; quel tipico aroma burroso e caldo che emanano quando sono in forno e che inonda la stanza di un profumo paradisiaco. Toglietemi tutto insomma ma non la mia amata continental breakfast! Qualche fetta di questa brioche insieme ad un cappuccino schiumoso rendono la colazione un momento di pura pace dei sensi e di gioia sia per gli occhi che per il palato. Un piccolo sfizio tutto nostro da concederci al mattino prima di affrontare una nuova giornata, carichi come non mai! 

 

 

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Babka alla crema di nocciole [brioche dolce]
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Author:
Tipo di ricetta: Lievitati, Dolci da colazione
Dosaggio: Per 6 persone
Ingredienti
  • 200 g farina manitoba
  • 125 g farina "00"
  • 1 uovo
  • 110 ml latte intero
  • 50 g zucchero semolato
  • 50 g burro morbido
  • 3 g lievito di birra secco/ 10 g lievito di birra fresco
  • 70 g granella di nocciole tostate
  • 300 g crema spalmabile di nocciole
  • 2-3 cucchiai di gocce di cioccolato
Procedimento
  1. Fate sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Riunite le farine in una ciotola capiente, aggiungeteci lo zucchero, il lievito con il latte, rompetevi dentro un uovo e cominciate ad impastare velocemente con un cucchiaio. Aggiungete il sale ed il burro ammorbidito, un pezzetto alla volta, avendo cura di non aggiungerne ancora fino a quando il precedente non è stato completamente assorbito.
  2. Impastate per almeno 10 minuti: l’impasto dovrà risultare elastico, omogeneo e ben incordato.
  3. Riponete l’impasto nella ciotola leggermente imburrata e copritelo con pellicola alimentare. Lasciatelo lievitare per 2-3 ore; dovrà raddoppiare di volume.
  4. Una volta lievitato, rovesciate l’impasto su di una spianatoia e stendetelo, formando un rettangolo delle dimensioni di circa 40×30 cm.
  5. Spalmate la superficie della brioche con la crema di nocciole, poi distribuitevi sopra le gocce di cioccolato e la granella di nocciole tostate.
  6. Arrotolate l’impasto partendo dal lato più lungo. Una volta ottenuto un rotolo, incidetelo lungo il senso della lunghezza e tagliatelo in due metà. Intrecciate le due metà, chiudete le estremità e ponete la brioche così ottenuta all’interno di uno stampo da plumcake.
  7. Coprite con un canovaccio umido e lasciate lievitare per circa altri 60-90 minuti.
  8. Preriscaldate il forno statico a 190°C/ ventilato a 160°C e infornate la babka ben lievitata. Cuocetela per circa 30-35 minuti. Lasciatela intiepidire prima di tagliarla a fette.

 

Ben chiuso in un sacchetto per il pane o una busta di nylon, questa babka alla crema di nocciole si conserva morbida per 2-3 giorni. Potete utilizzare la fantasia ed arricchire la farcia con ciò che più vi piace.


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Colomba pasquale

Io arrivo sempre in ritardo, lo so! Questa Pasqua però mi sono cimentata con la preparazione della Colomba per la prima volta e nonostante abbia testato una versione semplificata, devo dire che il risultato mi ha lasciato a bocca aperta! Devo per forza lasciarvi la ricetta qui, non posso aspettare un anno! Una mollica soffice e areata dal colore giallo intenso, un aroma di vaniglia e di agrumi da svenimento e una glassa mandorlata che è proprio uguale a quella dei lievitati di pasticceria. Insomma un vero successo, tanto che è piaciuta molto anche a coloro ai quali l’ho regalata.

Trovare gli stampi giusti da colomba all’ultimo momento però è stata una vera e propria impresa da titani. Comunque santo sia lo shopping online; su Amazon si trova di tutto e potrete acquistare lo stampo della misura che preferite. La ricetta è per una colomba da 1 kg, ma volendo potete farne due più piccole da mezzo chilo ciascuna.

Ho tratto la ricetta dal furbissimo blog chiarapassion.com di Enrica, pur apportando qualche piccola modifica. Cercavo infatti qualcosa che si potesse realizzare con il lievito di birra anziché la pasta madre e che non richiedesse giorni e giorni di lavoro e così alla fine ho provato questa. Beh, una vera rivelazione! Vi ho già raccontato più volte quanto mi piacciano i lievitati: bisogna portare pazienza, attendere il giusto tempo e coccolare l’impasto ma alla fine la soddisfazione di addentare una nuvola morbida ripaga di tutta la fatica e del lavoro che ci sta dietro.

Provatela per la colazione o la merenda e di sicuro dopo che l’avrete assaggiata, non vorrete più quella comprata!

Per il mix aromatico:

1 cucchiaio miele

la scorza grattugiata di un’arancia grande

la scorza grattugiata di un limone grande

i semi di 1 bacca di vaniglia

Per l’impasto della colomba:

500 g farina manitoba

100 g zucchero semolato

110 g burro morbido a temperatura ambiente

2 uova + 1 tuorlo a temperatura ambiente

4 g lievito di birra secco ( 15 g lievito fresco)

140 g acqua tiepida

5 g sale

tutto il mix aromatico

Per la glassa mandorlata:

70 g farina di mandorle

10 g amido di mais

1 albume d’uovo

100 g zucchero semolato

1/2 fialetta di aroma di mandorle

Per decorare:

granella di zucchero q.b.

30 g mandorle a scaglie

qualche mandorla intera

zucchero a velo q.b.

1) In una ciotola unite il miele con i semini di vaniglia e con la scorza dell’arancia e del limone. Lasciate riposare per un paio d’ore in frigorifero.

2) Preparate l’impasto la sera: nella ciotola di una planetaria versate la farina, il lievito, lo zucchero, le uova e il mix aromatico. Cominciate ad impastare ed aggiungete un po’ alla volta l’acqua tiepida. Non appena l’impasto comincerà a formarsi, aumentate la velocità della planetaria e aggiungete il burro morbido, un pezzetto alla volta, avendo cura di aspettare che il precedente sia stato assorbito completamente prima di aggiungerne ancora. Proseguite in questo modo, poi aggiungete anche il sale. Dovrete impastare per almeno 15-20 minuti, fino a quando noterete che l’impasto è ben incordato al gancio e avrà formato il cosiddetto “velo”. Se volete potete fare questa operazione anche a mano. Una volta pronto, formate una palla e mettete l’impasto in una ciotola imburrata, copritela con pellicola per alimenti e mettetela a lievitare nel forno spento con la luce accesa per almeno 2 ore o fino a quando l’impasto avrà triplicato il suo volume.

3) Trascorso il tempo, versate l’impasto su di una spianatoia, sgonfiatelo, allungatelo e praticate una prima piega a 3 a portafoglio, ruotatelo di 90° e ripiegatelo nuovamente. Le pieghe daranno forza all’impasto. A questo punto, capovolgetelo, pirlatelo e riponetelo nuovamente nella ciotola sigillata con pellicola. Lasciatelo lievitare in frigo per 8-12 ore.

4) La mattina successiva estraete l’impasto dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente per un paio d’ore prima di lavorarlo.

5) Rovesciate l’impasto su una spianatoia e dividetelo a metà. Allungate ciascuna metà e arrotolatela su se stessa. Formate due salsicciotti con ciascun impasto e adagiateli nello stampo per colomba da 1 kg: un primo formerà le ali e il secondo incrocerà e verrà poggiato sopra il precedente formando corpo e testa della colomba. Coprite con un panno umido e fate lievitare nuovamente, in un luogo caldo,  per 2-3 ore o fino a quando la colomba raggiungerà i bordi dello stampo.

6) Preparate intanto la glassa: amalgamate con un cucchiaio la farina di mandorle, l’ albume d’uovo, lo zucchero, l’ amido e l’ aroma di mandorla fino a formare una pasta densa.

7) Spalmate delicatamente la glassa sulla superficie della colomba , decorate con abbondante granella di zucchero, mandorle a scaglie, mandorle intere e zucchero a velo.

8) Preriscaldate il forno statico a 185 °C. Infornate la colomba nella parte bassa del forno e cuocetela per 40-50 minuti, dipende un po’ dal vostro forno. Fate comunque la prova stecchino per sicurezza. Una volta fuori dal forno, lasciatela raffreddare per 2 ore su una gratella per dolci.

 

Una volta ben fredda, chiudete la colomba in un sacchetto di plastica, al riparo da correnti d’aria. Si conserva morbida per 3-4 giorni al massimo. Per ragioni di comodità, vi consiglio di preparare l’impasto la sera prima alle 21.00 circa. Alle 23.30 l’impasto sarà pronto per la piegatura. A mezzanotte potrete metterlo in frigorifero. Alle 8.00 lo potrete estrarre dal frigo, alle 10.00 lo potrete mettere negli stampi e alle 13.00 la vostra colomba sarà dritta dritta in forno.

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Pane alla zucca

La ricetta che apre la nuova stagione non potrebbe essere più autunnale di così! L’autunno in genere è la stagione delle novità, dei cambiamenti, dei nuovi inizi. E’ la stagione dai morbidi colori caldi, delle serate con le copertine davanti a un buon libro e una tazza di tea fumante, delle torte di mele appena sfornate, delle lunghe passeggiate nei boschi in cerca di castagne e funghi. E’ anche la stagione della zucca. Un ortaggio estremamente versatile, adatto alla preparazione di dolci e salati.

Ve lo avevo già raccontato che in questo periodo sono particolarmente in vena di fare il pane! Mi piace impastare e vedere l’impasto crescere sotto il canovaccio. Con le prime zucche dell’orto ho voluto preparare proprio un pane, soffice all’interno e croccante all’esterno, dallo spiccato colore giallo. Lo avevo già preparato in passato ma avevo dovuto aggiungere la curcuma per ottenere il colore sperato. Il segreto invece, è utilizzare la polpa della zucca mantovana che è poco acquosa e molto arancione, il che permette di ottenere un pane dal colore vivace e brillante sfruttando unicamente il pigmento naturale presente nell’ortaggio.

Il tocco da maestro in questa ricetta però consiste nella legatura del pane! Utilizzando del semplice spago da cucina otterrete un pane dalla forma che assomiglia proprio a quella di una vera zucca. Un trucchetto facile con il quale ottenere un risultato davvero originale! Perché si sa: si mangia prima con gli occhi! Segnatevela allora questa ricetta, che Halloween è vicino! Non si sa mai, quest’anno potreste aver voglia di portare in tavola lo scherzetto invece del dolcetto…

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Per 2 forme di pane da circa 800 g l’una:

800 g farina 0 (ideale per pane e pizza)

200 g farina manitoba

3 cucchiaio olio extravergine di oliva

700 g purea di zucca mantovana

12 g sale

2 cucchiaini di zucchero semolato

3 g lievito di birra secco ( oppure 10 g lievito di birra fresco)

salvia e rosmarino

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1) Sbucciate e pulite la zucca, tagliatela a pezzi e cuocetela a vapore con le erbe aromatiche fino a che diventerà morbida. Rimuovete gli odori e frullate la zucca in un mixer fino ad ottenere una purea omogenea.

2) In un ciotola capiente versate le farine, il lievito, lo zucchero, l’olio e dal lato opposto il sale. Aggiungete la purea di zucca oramai tiepida e amalgamate bene tutti gli ingredienti. Trasferite l’impasto su di una spianatoia infarinata e impastate vigorosamente per 10-15 minuti. Dovrete ottenere un impasto morbido, elastico e liscio ma non appiccicoso. Dopodiché trasferite l’impasto nuovamente nella ciotola, sigillate con pellicola trasparente e mettete a lievitare per 4-5 ore nel forno spento con la luce accesa, oppure in qualsiasi altro luogo caldo e al riparo dagli spifferi. Il volume dovrà quasi triplicare.

3) Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e dividetelo in due parti uguali. Con ciascuna metà formate una palla, pirlate l’impasto e legatelo in modo tale da formare 8 spicchi ( oliate lo spago da cucina, sarà più facile rimuoverlo in seguito). Spolverate la superficie con poca farina e coprite nuovamente l’impasto con un canovaccio umido. Lasciatelo lievitare un’altra ora.

4) Preriscaldate il forno in modalità statica a 200°C. Spennellate il pane di zucca con poco olio di oliva e infornate per 10 minuti. Abbassate la temperatura a 180°C e proseguite la cottura per circa altri 25 minuti. Verificate che il pane sia cotto picchiettando il fondo e accertandovi che produca un suono cavo.

5) Lasciate raffreddare il pane di zucca su una gratella per dolci. Prima di tagliarlo, rimuovete lo spago da cucina con una forbice.

Per una migliore riuscita del vostro pane vi consiglio di spruzzare dell’acqua sulla superficie della pagnotta nel momento in cui la state infornando. Otterrete così una crosta più croccante e una maggiore crescita in forno!

Se ne avanza, conservatelo in un sacchetto di plastica. Si mantiene morbido per 2-3 giorni. Potete eventualmente tagliarlo a quadrotti e tostarlo in forno a 200°C con un filo d’olio e poca noce moscata. Otterrete degli ottimi crostini per accompagnare una calda zuppa autunnale!

 

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Recipe courtesy by Gabriele Bonci

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PUMPKIN BREAD

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Autumn has become one of my favourite parts of the year. When I was a child I couldn’t really see the beauty of this season because it used to correspond with the beginning of a brand new school year. Now I actually appreciate it. I can see the nature changing its habits. I can see the warm sun shining and lighting up the thousands falling leaves. Every single moment captures my attention and I cannot help admiring all the things that make this season so special and unique.

For me Autumn is all about cosy afternoons in front of a good book and a steming hot cup of tea, freshly baked apple pies cooling down on the counter and spreading their heavenly smell of cinnamon all over the house, long strolls into the woods in search of mushrooms and chestnuts.  Last but not least Autumn is about pumpkin! I love pumpkin for its sweetness and its bright and vibrant color. It simply makes the perfect ingredient for both sweet and savoury recipes!

Since it’s finally Autumn I thought it would have been nice to be able to use pumpkin into one of my bakes. Currently I’ve been in a kind of bread mood so I’ve decided to bake a pumpkin loaf. This autumnal vegetable doesn’t modify consistently the overall flavour of bread instead it gives it a marvellous yellow hue and an incredible tenderness.

As you can see I also tied my bread just with some simple butcher’s twine before proving it. The result is a loaf that pretty much resembles a real pumpkin, you know…. just to give it a much more fancy look! It simply makes the perfect edible centrepiece for the upcoming autumnal dinners at home and why not… even for Halloween!

Ingredients for two 800 g loaves:

1 kg white strong bread flour + a little more flour for dusting

3 tbsp extra virgin olive oil

700 g pumpkin purée

12 g salt

2 tsp caster sugar

3 g instant dry yeast ( 10 g if you use fresh yeast and you’ll need to dissolve it into a bit of warm pumpkin purée)

sage and rosemary

1) Peel, remove the seeds and dice your pumpkin. Steam it with some sage and rosemary until it becomes really tender. Add the cooked pumpkin in a food processor after removing the herbs and purée it. Let it cool down just a little bit.

2) In the meantime, weight out your flours in a large bowl, add salt, sugar, dry yeast, olive oil and finally even the warm pumpkin. Combine these ingredients with a spoon until you form a dough, then tip the dough out onto a lightly floured working surface and knead vigourosly for at least 10 to 15 minutes. You must get a smooth and elastic bread dough. Put the dough back into the bowl, previously oiled, and cover it with some cling wrap. Let it rise for 4-5 hours in a warm place.

3) Flip the dough over the working surface, divide it into two parts and form them into two balls. Now tie each loaf with some butcher’s twine, as you can see in the pictures. Cover each loaf with a damp tea towel and prove for 1 hour. At the end you’ll see the loaf will look just like a pumpkin.

4) Preheat the oven to 200°C/ 393°F. Brush your pumpkin bread with some olive oil and pop it into the oven. Bake it for 10 minutes. Lower the temperature to 180°C/ 356°F and bake it for another 25 minutes. Tap it gently underneath; it should sound hollow. Turn it onto a wire rack to cool down and cut through the butcher’s twine.

Store your pumpkin bread in a plastic bag for 2-3 days. If you want, you can dice it and toast it in the oven with a little drizzle of olive oil and a pinch of nutmeg. Use these croutons to top off your hearty autumnal soups!

I hope you enjoyed this recipe and if you did, don’t forget to leave a comment below and follow me on social media, by clicking in the upper right-end corner of my home page. See you there!

If you decide to make one of my recipes, take a nice picture and tag me on Instagram with the hashtag #cinnamonloverblog . I’ll be delighted to see your bakes!

 

 

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Filone di pane bianco cotto su pietra

Quanto mi è mancato impastare! Sentire la morbidezza dell’impasto che sfiora la ruvida porosità del bancone di legno. Vedere la massa crescere ed il glutine abbracciare tutte quelle bollicine d’aria.  Annusare il pungente odore del lievito che ha sprigionato tutta la sua energia. Ora che le temperature più miti lo permettono, ho ricominciato a fare il pane.

Il pane fatto in casa, si sa ha tutto un altro sapore, ha tutto un altro fascino. Svegliarsi la mattina e sapere di poter contare su una fetta di pane fresco e marmellata che è lì ad aspettarti da’ una marcia in più. E’ la merenda che facevo da bambina, quella più semplice ma forse anche la più buona. E’ la conferma che nonostante il ritmo della quotidianità acceleri costantemente, esistono ancora le cose genuine di una volta. E’ la stessa essenza del pane e della sua lunga lavorazione che ci ricorda che ogni tanto dovremmo affrontare la vita con più calma e serenità per imparare a comprendere e gustare il piacere dell’attesa.

Un passo per volta però; sono consapevole che è difficile trovare il tempo per dedicarsi a lunghe lievitazioni. Allora mi accontento di quelle con scorciatoia. La ricetta di questo semplice pane è quella che faccio ormai da anni. A volte diminuisco la quantità di lievito e aumento i tempi e il risultato alla fine si vede. Anche così però, questo filone esce dal forno che è una meraviglia, caldo, profumato e dall’inconfondibile crosta croccante. Per ottenere questo risultato ho affinato qualche tecnica nel tempo.

  • Prima di tutto, vi consiglio di munirvi di pietra refrattaria  (se ne trovano anche di molto economiche in commercio) perché è l’unico mezzo che vi permetterà di raggiungere risultati molto simili a quelli di un forno a legna. Se proprio non l’avete potete cuocere il vostro pane in forno ventilato a 220°C per 15 minuti per poi abbassarlo a 200°C per altri 25-30 minuti.
  • Preriscaldate la pietra una mezz’ora prima alla massima temperatura del vostro forno in modo tale che assorba il calore necessario a far aumentare il volume del pane e ad asciugarlo.
  • Il vapore! Il vapore è importantissimo per ottenere un pane dalla crosta che fa crok. Per ottenere questo risultato, potete mettere una pirofila piena d’acqua sul fondo del forno e poi nebulizzare la superficie del pane non appena questo fa il suo ingresso in forno. Questo ritarderà la formazione della crosta e permetterà ai lieviti di espandere ulteriormente il volume del pane in cottura e quindi ottenere alla fine, un prodotto più soffice ed alveolato.

Il pane è sempre migliore consumato fresco ma se ne avanza, potete conservarlo in un sacchetto con chiusura ermetica, al riparo da correnti d’aria per 1-2 giorni al massimo.

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Per un filone di pane bianco

500 g farina manitoba o comunque una farina forte, adatta ai lievitati

7 g lievito di birra secco ( oppure 25 g lievito di birra fresco)

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio scarso di sale

2 cucchiaini di zucchero semolato

300 – 320 ml acqua ( a seconda del grado di assorbimento della farina)

1) Nella ciotola della planetaria inserite la farina, l’olio, lo zucchero. In un lato della ciotola versate il lievito e poi versate il sale, dal lato opposto ( è importante che il sale non venga a contatto con il lievito). Utilizzando il lievito fresco, abbiate cura di sciogliere il lievito di birra in un po’ di acqua tiepida. Cominciate ad aggiungere l’acqua tiepida (45°-47°C) gradatamente ed azionate la macchina. Quando l’impasto comincerà ad amalgamarsi, trasferitelo su di una spianatoia, leggermente infarinata e impastate per almeno 10-15 minuti fino ad ottenere una palla morbida, liscia ed elastica, ma non appiccicosa.

2) Ungete leggermente una ciotola capiente e riponetevi l’impasto. Coprite con pellicola e lasciate lievitare per 2 ore in  forno spento con la luce accesa.

3) Raddoppiato il volume dell’impasto, rovesciatelo sul piano di lavoro e allungatelo. Praticate una piega a portafoglio, ruotatelo di 90°C, allungatelo nuovamente con le dita e piagatelo nuovamente. A questo punto pirlate l’impasto con le mani cercando di dargli una forma ovale. Coprite con un canovaccio umido e lasciate lievitare per un’altra ora.

4) Preriscaldate intanto il forno. Inserite la pietra refrattaria al centro e azionate il forno in modalità statica al massimo della temperatura che il vostro forno può raggiungere . Il mio arriva a 280°C e di solito lo accendo 20-30 minuti prima della cottura così che la pietra possa accumulare molto calore e simulare la cottura in forno a legna.

5) Al momento di infornare, praticate delicatamente dei tagli sulla superficie del filone e trasferitelo velocemente sulla pietra per mezzo di una pala per pizza o di un tagliere sottile. Spruzzate dell’acqua ai lati del forno per creare vapore e chiudete lo sportello. Cuocete a 250°C per mezz’ora e poi abbassate la temperatura a 220°C per circa altri 30 minuti.

6) Il pane sarà cotto quando, picchiettandolo sul fondo, produrrà un suono cavo. Mettete un mestolo fra lo sportello e il forno per 5 minuti per far uscire il vapore residuo e poi sfornatelo e mettetelo su una gratella per dolci a raffreddare.

Una volta tiepido, affettatelo con un coltello seghettato e ascoltate lo scrocchiare della crosta che si rompe. Quella, insieme all’aroma di panificio che pervaderà casa, è la sinfonia che vi farà capire che ne è valsa la pena!

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White bread loaf baked on fire-stone (easy recipe)

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You cannot even imagine how much I have missed kneading! This summer ‘s been so hot that turning the oven on would have been pretty much a sort of challenge. Now that the autumn is coming I can finally get busy in the kitchen again. Apron, loud music and loads of energy in my arms will be the only “ingredients” I will need to put some bread on the table at lunchtime. Kneading is my own personal cure to anxiety and it is the only way I can let my mind run finally free. White bread is the first on the list!

Good homemade bread is a true piece of art. Bread smells and tastes like ancient traditions and past memories. There is nothing better than a good slice of freshly baked bread with butter and jam on a chilly autumnal Sunday morning! One of the simplest things on earth but one the best. This was indeed the kind of breakfast my mum used to prepare for me and my sisters when we were younger. Hearty, genuine, delicious food which was supposed to fuel us up for the school day ahead. 

Even though the recipe I’m about to give you is quite simple, I can garantee the result is pretty much rewarding. The secret to get the perfect crunchy-on the outside and soft-on the inside loaf is using a fire-stone which will effectively simulate the less common woodfire oven. So, I suggest you to start kneading! The smell and the crackling sound of the crust will definitely repay for the effort!!

For a medium sized loaf

500 g white strong bread flour

7 g dry yeast

1 tbsp salt

2 tsp caster sugar

3 tbsp extra virgin olive oil

300-320 ml water

1) In a large bowl combine flour, yeast, sugar and oil. On the opposite side of the bowl add the salt ( make sure the salt doesn’t make contact with the yeast). Add the warm water, little by little, until you get a dough. Knead vigourosly the dough on a lightly floured working surface for at least 10 minutes or until it is smooth and elastic.

2) Slightly grease a bowl, form the dough into a ball and place it into the bowl. Cover it in cling wrap and let it rise for 2 hours or until it’s doubled in size.

3) Flip the dough over the working surface again and stretch it into a rectangular shape. Fold into thirds, then rotate the dough 90 degrees. Stretch it again and fold into thirds. Form a ball, sprinkle some flour over the top and cover with a damp kitchen towel. Prove it for 1 more hour.

4) Preheat the oven to 250°C /480°F and place the fire-stone in the center. Pop the loaf gently into the oven and spray some water on the surface of your dough in order to create steam. This helps develop a shiny and crisp crust. Bake it at 250°C/480°F for 20 minutes, then lower the temperature to 220°C/420°F for other 30 minutes and bake it until golden-brown. To check, tap it gently underneath; it should sound hollow. Turn onto a wire rack to cool.

Store your loaf in a paper bag for maximum 1-2 days.

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