Treccia di pane al latte con sesamo

Si è aperta finalmente la bella stagione ed è tempo di picnic e scampagnate. Amo questo momento dell’anno, quando arriva l’ora di riempire il cesto di bontà, caricarlo in macchina insieme ad una coperta e partire per raggiungere una zona verde all’aria aperta, lontano dal caos cittadino della solita routine. Le giornate spensierate in campagna sono fra i ricordi migliori dell’infanzia, a mio avviso. Le corse sull’erba, la caccia alle farfalle, la crostata alle fragole tagliata a cubotti con cui mamma riempiva i tupperware ed infine io che mi stendevo sul prato ad occhi chiusi per assaporare il sole sulla pelle: sono tutte immagini ancora vivide nel mio immaginario.
 Ho organizzato un bel picnic in giardino, insieme a tutta la famiglia, giusto qualche giorno fa e per l’occasione ho preparato questa morbidissima treccia di pane al latte utilizzando la farina “0” del Molino Cosma, una farina adatta ai lievitati per il suo alto tenore proteico. Di questo mulino e della sua filosofia vi ho già parlato in dettaglio nel racconto di #moliniaporteaperte che vi invito ad andare a leggere nel caso in cui non l’aveste ancora fatto. Comunque, ne è venuto fuori un pane super versatile che in cottura sprigiona un profumo tale da trasformare la cucina in un panificio. Il gusto e la consistenza assomigliano quasi a quelli di una brioche, tanta è la morbidezza. Ed è facilmente digeribile, per via della presenza di poco lievito di birra: toccandolo risulta leggero come una piuma. Credetemi se vi dico che è quel genere di pane che mangeresti fetta dopo fetta, senza mai averne abbastanza. 
Accompagna magnificamente un tagliere di salumi e formaggi ed è ottimo pure a colazione con la marmellata. Ve lo propongo perché è una di quelle ricettine passpartout, quelle facili e con pochi ingredienti che possono tornare sempre utili e che rischiano seriamente di diventare un cavallo di battaglia. O almeno per me così è stato!

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Treccia di pane al latte con sesamo
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una ricetta semplice, pochi ingredienti e tutta la qualità della farina "0" del "Molino Cosma". Ecco la treccia di pane al latte con semi di sesamo, dalla texture morbidissima ed un gusto simile a quello di una brioche. Facilmente digeribile per la presenza di poco lievito tanto che una fetta tira l'altra!
Author:
Tipo di ricetta: Pane, Lievitati, Panificazione
Dosaggio: Per una treccia da 900 g
Ingredienti
  • 520 g farina di tipo "0" del Molino Cosma
  • 300 ml latte intero
  • 50 ml olio extra vergine di oliva
  • 60 g zucchero
  • 7 g sale fino
  • 3 g lievito di birra secco
  • semi di sesamo q.b.
Procedimento
  1. In una ciotola capiente, inserire la farina, lo zucchero, l'olio ed il lievito. Dalla parte opposta della ciotola (in modo che non venga in contatto con il lievito), versare il sale.
  2. Scaldare il latte in un pentolino posto su fiamma bassa fino a portarlo a 30-40°C ( a temperatura ambiente circa).
  3. Versare il latte a poco a poco nella ciotola e amalgamare gli ingredienti con un cucchiaio. Proseguire trasferendo l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata e impastare vigorosamente per almeno 15 minuti.
  4. Trasferire l'impasto nella ciotola e porlo a lievitare per 2-3 ore o comunque fino al raddoppio in volume.
  5. Una volta lievitato, dividere l'impasto in 3 parti uguali e formare 3 filoncini.
  6. Formare una treccia a tre capi.
  7. Porre a lievitare il pane ancora per 45 minuti.
  8. Spennellare la treccia con poco latte e cospargerla con i semi di sesamo.
  9. Cuocere in forno preriscaldato statico a 200°C per 25-30 minuti. Una volta ben dorato, il pane è pronto. Lasciare che si intiepidisca prima di tagliarlo a fette.

 

           In collaborazione con:             

La presenza di poco lievito di birra rende il pane più soffice e digeribile ma ciò comporta una lievitazione un po’ più lunga. Se volete accorciare i tempi, potete aumentare la quantità di lievito.
La treccia di pane al latte si conserva morbida in un sacchetto di plastica oppure avvolta nella pellicola alimentare per circa 2-3 giorni. E’ ottimo a colazione, leggermente tostato, accompagnato da marmellate o confetture.

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Corona di panini al latte e panini di farina integrale

“Buono come il pane!” Sì, mai proverbio fu più azzeccato di questo! Il pane è uno degli alimenti alla base della nostra dieta, uno fra i più antichi, fra i più genuini e fra i più apprezzati! Insomma, volete mettere una bella fetta di pane, ancora tiepido, dalla mollica morbida, leggera ed alveolata e dalla crosta dorata e fragrante, cosparsa da una generosa cucchiaiata di marmellata di albicocche? Non ne vorreste proprio una sotto il naso adesso; insomma non vi si è già attivata la salivazione?

Poche cose non mi stanco mai di fare e fra queste c’è proprio il pane! Unire la farina, l’acqua ed il lievito, accarezzare quella massa informe e appiccicosa che poco a poco si trasforma in un impasto elastico e consistente, percepire la porosità del legno del piano di lavoro sottostante, assistere alla magia della lievitazione ed infine lasciarsi pervadere da quell’odore pungente di alcool, prodotto dalla fermentazione. Non c’è dubbio che per me questa attività sia un potentissimo antistress. Altrimenti non mi prenderei la briga di fare tutto a mano e trasferirei tranquillamente gli ingredienti nell’impastatrice. E poi la soddisfazione di addentare un pezzo di pane fatto con le proprie manine dà una soddisfazione incredibile, ve lo garantisco!

Questo in particolare, è un pane che ho fatto e rifatto e che è sempre piaciuto moltissimo! Metà integrale e metà al latte per accontentare proprio tutti! Così morbido che i panini si staccano semplicemente con le mani. Può essere mangiato così al naturale oppure farcito con qualsivoglia farcitura, sia dolce che salata. Relativamente veloce da realizzare, con tempi di attesa non troppo dilatati, il che lo rende la soluzione ideale anche per chi si vuole cimentare con la preparazione del pane ma magari ha poca dimestichezza con i lievitati. Un pane che vale la pena provare insomma! 

 

 

Per l’impasto integrale:

175 g farina integrale

75 g farina manitoba

1 g lievito di birra secco

1 cucchiaino di sale

1 e 1/2 cucchiaino di zucchero o miele

150 ml acqua tiepida

25 g burro morbido o 20 g olio extra vergine di oliva

Per l’impasto al latte:

100 g farina “00”

125 g farina manitoba

1 g lievito di birra secco

1 cucchiaino di sale

1 e 1/2 cucchiaino di zucchero o miele

15 g burro morbido o olio extra vergine d’oliva

150 ml latte intero tiepido

Per guarnire:

mezza tazzina di latte

fiocchi d’avena, semi di sesamo e semi di papavero q.b.

 

1) Procedete iniziando dall’impasto integrale: in una ciotola riunite farine, zucchero, lievito, sale ( avendo cura di versarlo dalla parte opposta della ciotola rispetto al lievito), burro o olio e cominciate ad amalgamare versando poca acqua tiepida alla volta. Trasferite l’impasto su di una spianatoia leggermente infarinata ed impastate vigorosamente per 10 minuti fino ad ottenere un panetto elastico e liscio. Oliate la ciotola e ponetevi l’impasto. Sigillate i bordi con  la pellicola alimentare e lasciate lievitare in un luogo caldo.

2) Procedete allo stesso modo con l’impasto n°2. Amalgamate gli ingredienti, impastate per una decina di minuti e mettete a lievitare per circa 2-3 ore. Gli impasti dovranno raddoppiare di volume.

3) Una volta gonfi, prendete i due impasti e rovesciateli nuovamente sul piano di lavoro. Dividete l’impasto integrale in 10 pezzi uguali, mentre quello al latte in 9. Con ciascun pezzetto di impasto formate delle palline, ripiegando i lembi di pasta su se stessi.

4) Foderate una tortiera del diametro di 24-26 cm con carta forno, poi alternate le palline integrali a quelle al latte, lasciando un po’ di spazio fra l’una e l’altra perché dovranno lievitare ancora. Coprite con un canovaccio umido e fate lievitare il pane una seconda volta per circa 45-60 minuti.

5) Preriscaldate il forno statico a 200°C ( ventilato a 170°C). Spennellate la superficie del pane con poco latte e cospargete i panini integrali con dei fiocchi d’avena mentre quelli al latte con dei semi di sesamo e papavero, così al termine della cottura potrete tranquillamente distinguerli. Infornate per 25-30 minuti. Lasciate intiepidire prima di rimuoverlo dallo stampo.

 

 

 

 

 

 

Questo pane si conserva per 1-2 giorni, se viene riposto all’interno di un sacchetto con chiusura ermetica. Nel caso ve ne avanzasse un po’ di più, potreste tagliarlo a cubetti e tostarlo in forno insieme ad un filo d’olio e ricavarne dei buonissimi crostini, ideali per guarnire una zuppa o una vellutata di verdura.

 


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Danubio salato

Cari lettori,

Buon 2016!!!!:)

Negli ultimi mesi ho scoperto un nuovo mondo, quello dei lievitati. Cosa ci sarà mai di cosi’ diverso dal mondo della cucina e della pasticceria, direte voi? Beh, preparare una torta o dei biscotti richiede passione e attenzione ma preparare il pane o un lievitato dolce è un’altra cosa. Il lievito di birra richiede cura, dedizione e anche una certa dose di esperienza. Occorrono tempo e pazienza per preparare un buon lievitato. Ciò che mi affascina di più di questo mondo è però la scienza che vi è dietro. Il lievito di birra è una sostanza viva che necessita dei suoi tempi per scindere gli zuccheri complessi e formare etanolo, fenomeni alla base della fermentazione e successivamente della lievitazione. Ma ora torniamo a noi e al nostro danubio!

Ah già, ma che cos’è il danubio? E’ un soffice pane al latte,di origini napoletane, formato da tante piccole palline, ognuna farcita con un ripieno a vostra scelta. Al momento di servirlo, non servirà porzionarlo ma ognuno staccherà la propria pallina e scoprirà in cosa consiste il ripieno. Essendo molto versatile, io l’ho farcito una volta con prosciutto cotto, mozzarella e origano e un’altra volta, ho alternato palline farcite con funghi e formaggio asiago, ad altre farcite con pesto e stracchino. Voi ovviamente potete scegliere gli ingredienti che più preferite, a seconda dei vostri gusti.

Il pane fatto in casa, si sa, è tutta un’altra cosa e questo, in particolare, è talmente morbido e soffice che non ha nulla da invidiare a quello di una panetteria. Provare per credere!:)

Per circa 10 persone:
Per l’impasto:
  • 550 g farina 0 o farina manitoba;
  • 230 ml  latte;
  • 20 g zucchero semolato;
  • 1 cucchiaio scarso di sale;
  • 1 uovo medio;
  • 50 ml olio extravergine di oliva;
  • 5 g di lievito di birra secco.
Per la farcitura (questo è un suggerimento ma il ripieno è a vostra scelta):
  • 100 g prosciutto cotto;
  • 2 mozzarelle;
  • 50 g funghi in scatola;
  • origano q.b.
Per spennellare:
  • 1 tuorlo;
  • 1/2 tazzina di latte.

In una ciotola capiente, versate la farina setacciata, lo zucchero, il sale e il lievito secco (prestate attenzione a versarlo lontano dal sale, il quale altrimenti lo ucciderebbe!). Versate anche il latte tiepido, l’olio e l’uovo e mescolate finché gli ingredienti saranno amalgamati. Cominciate ad impastare con le mani e versate l’impasto su un piano di lavoro, leggermente unto con un filo d’olio. Continuate ad impastare fino a che otterrete un panetto compatto ed elastico. Rimettete il vostro impasto nella ciotola, copritelo con pellicola e mettetelo a lievitare per almeno 2 ore in un luogo caldo ( mettetelo nel forno spento con la luce accesa oppure preriscaldate lo stesso a 30°C e spegnetelo nel momento in cui mettete dentro l’impasto).

Nel frattempo tagliate la mozzarella a cubetti e il prosciutto a striscioline. Trascorse le 2 ore, suddividete l’impasto con un tarocco, in 20-25 pezzetti. Stendetene uno alla volta con un matterello per dargli una forma circolare, farcitelo con il prosciutto, la mozzarella, i funghi e una leggera spolverata di origano e richiudetelo pizzicando la pasta sul fondo. Man mano che formate le palline, disponetele all’ interno di una tortiera del diametro di 28-30 cm, che avrete prima foderato di carta forno, lasciando un piccolo spazio fra di esse, cosi’ che possano lievitare. Terminato l’ impasto, coprite la teglia e ponetela a lievitare nuovamente per un’altra ora.

Preriscaldate il forno ventilato a 160°C e inserite il vostro danubio, dopo averlo spennellato abbondantemente con un tuorlo sbattuto con un goccio di latte ( questo passaggio è facoltativo però renderà il vostro lievitato bello dorato e lucido in superficie). Fatelo cuocere per 25-30 minuti, a seconda dei forni.

E voilà! Che sia da portare al buffet di una festa, come accompagnamento ad un aperitivo o un tocco speciale per una cenetta in famiglia, il successo è assicurato!

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