Baci di cioccolato e nocciole

Cari lettori,

se non avete ancora pensato a cosa regalare a San Valentino oppure ci avete pensato e proprio non vi viene in mente nulla, la risposta in entrambi i casi ve la do io!

Giusto la settimana scorsa ho visto in tv una serie a due puntate sulla vita di Luisa Spagnoli, imprenditrice di inizio Novecento e inventrice del noto cioccolatino a base di nocciole e da lì la voglia di provare a farli a casa mi è scattata immediatamente. I baci sono molto più semplici da fare di quanto si possa pensare, basta solo seguire qualche piccola accortezza come quella del temperaggio del cioccolato, che vi spiegherò brevemente qui sotto.

Potete incartarli singolarmente oppure confezionarli in una bella scatola e potete persino aggiungerci dei bigliettini con gli aforismi più celebri, per dare quel tocco in più che li renderà unici e personalizzati. Vedrete che i vostri innamorati li adoreranno!

 

Per 15 baci di cioccolata:
  • 60 g cioccolato al latte;
  • 10 g burro;
  • 60 g granella di nocciole;
  • 60 g crema gianduia ( io ho scelto una crema spalmabile alle nocciole priva di olio di palma);
  • 15 nocciole intere;
  • 200 g cioccolato fondente.

 

Primo step: in un pentolino a bagnomaria, sciogliete il cioccolato al latte sminuzzato, con il burro. Una volta sciolto, rimuovete il pentolino dal bagnomaria e aggiungete la crema spalmabile al gianduia e mescolate accuratamente. Aggiungete anche le nocciole tostate e tritate e amalgamate il tutto. Trasferite il composto in frigo per un’ora o nel freezer per venti minuti se volete accorciare i tempi.

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Secondo step: quando il composto sarà ben freddo, prelevate poco impasto per volta e formate 15 palline, sopra ciascuna delle quali, andrete a posizionare una nocciola intera: ecco che i baci cominciano a prendere forma! Trasferite nuovamente in frigo per mezz’ora in modo tale che il ripieno si solidifichi ulteriormente.

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Terzo step: per la copertura, tritate finemente il cioccolato fondente, mettetelo in un pentolino e fatelo fondere a bagnomaria, prestando attenzione che l’acqua non tocchi il fondo del pentolino con il cioccolato (per una migliore rifinitura, seguite la tecnica del temperaggio, illustrata qui sotto). Immergete i baci ben freddi e copriteli interamente di cioccolato; con l’aiuto di due forchette estraete il cioccolatino e lasciate cadere il cioccolato in eccesso prima di posizionarlo su di una gratella.

Noterete, man mano che procedete, che il cioccolato si solidificherà per shock termico, ovvero per contatto diretto con una superficie fredda, come quella del bacio stesso.

Conservate i baci in frigo, fino al momento di confezionarli.

TECNICA DI TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO FACILITATO:

  1. Per un temperaggio più semplice di quello classico, fate fondere 150 g di cioccolato fondente, tagliato finemente, fino ad una temperatura di 48-49°C.
  2.  Rimuovete il pentolino dal bagnomaria e aggiungete i restanti 50 g di cioccolato a pezzi piuttosto grossi ( lo scopo è quello di raffreddare il cioccolato lentamente e portarlo ad una temperature di 28-29°C).
  3. Infine rimettete il pentolino sul bagnomaria e scaldate nuovamente fino ad innalzare la temperatura del cioccolato a 30-32°C, che è la temperatura ottimale per lavorare il cioccolato.

Lo scopo di questa tecnica è fare in modo che il cioccolato conservi la propria struttura chimica ( i cristalli del burro di cacao dovrebbero mantenere una dimensione tra loro uniforme) e le proprie caratteristiche organolettiche. Un cioccolato ben temperato è più stabile, più lucido e si lavora meglio, inoltre è l’unico modo per ottenere cioccolatini dall’aspetto professionale, che fanno “crick crock”, quando li si addenta.

 

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Se questa ricetta vi è piaciuta e volete vederne delle altre, iscrivetevi al mio sito e seguitemi sul mio account instagram (gloriaturetta19) e sulla mia pagina Facebook!:) Ciao!

 

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Italian vanilla and lemon frittelle

Hi bakers!

In Italy, on this period of the year, we do celebrate Carnival, a crazy festivity which looks a bit like Halloween with the only difference that Carnival lasts days! Children wear funny and colourful costumes and masks, people gather outside to attend stunning parades with floats both representing cartoon characters and satirical giant-sized mock-ups of polititians.

On Carnival we stick to a traditional and reliable sweet treats’ menu too and this recipe is on it!

“Frittelle alla crema”, as we say here in Italy, are made of a lemon batter, enriched by sultanas, which is fried and filled with a lot of vanilla crème pâtissière, a thick and creamy custard. It’s hard for me to find a proper translation in English but I can tell you that they look like fried cream puffs.

If you’ve never neither tasted frittelle nor been to Venice’s Carnival, I suggest you to try them because they’re scrumtious and I bet you’ll fall in love with this recipe!

FOR ABOUT 40 SMALL FRITTELLE:
For the batter:
  • 250 ml water;
  • 50 g butter;
  • a pinch of salt;
  • 150 g plain flour;
  • 50 g corn or potato starch;
  • zest of one organic lemon;
  • 50 g caster sugar;
  • 5- 6 large free-range eggs;
  • 8 g baking powder ( about a tbsp);
  • 100 g sultanas;
  • 1/2 a cup of rhum or marsala wine for soaking;
  • sunflower oil for frying;
  • icing sugar to decorate.
For the crème pâtissière:
  • 1 litre milk;
  • 8 egg yolks;
  • 45 g plain flour (about 2 tbsp);
  • 45 g corn starch (about 2 tbsp);
  • 175 g caster sugar;
  • 1 vanilla pod.
METHOD:

FOR THE PASTRY CREAM:

Pour the milk in a large saucepan, add the vanilla seeds and the vanilla pod as well and warm the milk on a medium heat just until a gentle simmer.

Meanwhile whisk the yolks with sugar until pale yellow and creamy, then whisk in the sifted corn starch and plain flour. Gradually pour the hot milk into the yolk’s mixture, stirring countinuosly to prevent scrambled eggs.

Transfer it back into the saucepan and cook over medium low-heat, whisking constantly until the mixture thickens. Once it has a smooth and silky texture, transfer the pastry cream into a heatproof bowl, remove the vanilla pod, sprinkle with some caster sugar and press a piece of cling film directly onto the surface of the creme pat. Let it cool at room temperature, then transfer it into a piping bag, fitted with a medium round nozzle and set aside in the fridge.

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FOR THE BATTER:

In a large pan combine water, butter and a pinch of salt and bring it to the boil over a high heat. Once boiling, remove from the heat and stir in, all in one go, your flour and potato starch, previously sifted to prevent any lumps and stir vigorously with a wooden spoon until a smooth dough is formed. Return to the heat and cook for another 2-3 minutes until the mixture comes away from the sides of the pan. Transfer into a clean bowl and let it cool down for 5 minutes.

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Now add sugar, zest of the lemon and the eggs, one at a time ( you must be sure the previous egg has been completely absorbed before adding the next one) and continue stirring until the mixture is glossy and has a soft dropping consistency ( the number of eggs vary according to the consistency you get: if you have small eggs use 6, if you have large eggs use just 5 of them).

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Add the baking powder just when the batter has cooled down completely and stir in also sultanas, previously soaked in rhum for half an hour.

Scoop the batter with two teaspoons and fry your frittelle in plentiful boiling sunflower oil, which must reach and keep a steady temperature of 175-180°C  throughout the frying (make them small because they’ll swell a lot!). When they’ll be golden- brown( as you can see in the pictures) carefully pull them off and drain them on some kitchen paper.

Make a hole on each one, fill your frittelle with a generous amount of crème pâtissière and dust with a lot of icing sugar. I’m sure you’re gonna love them, as much as I do!

 

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I hope you liked this recipe and if you did, don’t forget to follow me on my Facebook page and on my Instagram account (@gloriaturetta19) !:) Bye!!

 

 

 

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Frittelle alla crema di Carnevale

Buon Carnevale amici!

So perfettamente come questo periodo di festa possa diversificarsi a livello gastronomico sul territorio italiano ed è per questo che oggi vi propongo una ricetta deliziosa di tradizione veneta che mi ricorda la mia infanzia.

Per me il Carnevale, sin da piccola, ha sempre significato due prodotti alimentari in particolare: i crostoli ( corrispettivo delle chiacchiere, frappe, bugie o che dir si voglia) e le “fritole” veneziane ( o frittelle), farcite di crema o zabaione. Chiunque abbia visitato Venezia in occasione del Carnevale le ha assaggiate almeno una volta e forse, come me, non ha potuto più resistervi!

La mia versione è alla crema ed è arricchita di uvetta nell’impasto, la quale dona un aroma inconfondibile alle fritole veneziane, se però non vi piace, potete tranquillamente ometterla, vi assicuro che verranno buone ugualmente!

L’unico inconveniente, oltre al fatto che spariscono troppo velocemente, è che bisogna friggerle e qui due sono le cose: o spalancate le finestre, oppure se come me potete, friggete all’aperto!

Una cosa è sicura: a Carnevale, ogni fritto vale!!!:)

 

Per circa 40 frittelle piccole:
Per l’ impasto delle frittelle:
  • 250 ml acqua;
  • 50 g burro;
  • un pizzico di sale;
  • 150 g farina 00;
  • 50 g fecola di patate;
  • la scorza di un limone grattugiato;
  • 50 g zucchero semolato;
  • 5-6 uova intere;
  • 1/2 bustina di lievito chimico per dolci;
  • 100 g uvetta sultanina;
  • mezzo bicchierino di rum o marsala;
  • olio di semi di arachidi o di mais per friggere;
  • zucchero a velo per decorare.
Per la crema pasticcera:
  • 1 l latte;
  • 8 tuorli d’uovo;
  • 45 g farina 00 ( circa 4 cucchiai);
  • 45 g amido di mais (circa 4 cucchiai);
  • 175 g  di zucchero semolato;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • la scorza di un limone biologico.

 

PER LA CREMA PASTICCERA ALLA VANIGLIA:

Cominciate con la crema pasticcera: versate il latte in una pentola, unitevi la scorza esterna del limone, i semini interni della bacca di vaniglia e la bacca di vaniglia stessa incisa e ponetelo sul fuoco fino a che sfiorerà il bollore. A parte sbattete i tuorli con lo zucchero e unite anche la farina e l’amido setacciati.

Versate poco latte per volta sul composto di tuorli per stemperarlo e mescolate bene con una frusta.

Rimettete il tutto su fiamma medio-bassa e mescolate continuamente fino a che la crema comincerà a prendere consistenza e ad addensarsi.

Versate la crema calda in un recipiente basso e largo per farla raffreddare velocemente e distribuite sulla superficie un sottile strato di zucchero semolato ( Lo sapevate che lo zucchero semolato è igroscopico? Significa che la sua attitudine è quella di assorbire l’umidità. In questo caso, lo zucchero assorbirà il vapore acqueo prodotto dalla crema, impedendo la formazione della fastidiosa pellicina sulla superficie esposta all’aria.) Lasciate raffreddare completamente, rimuovere la scorza del limone e la bacca di vaniglia e mettete la crema in una sac à pochè, munita di bocchetta stretta e tonda.

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PER LE FRITTELLE:

In un pentolino capiente, versate acqua, burro e una presa di sale e portate ad ebollizione. Quando il composto starà bollendo versate in un sol colpo la farina e la fecola di patate, precedentemente setacciate e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, fino a quando otterrete una palla liscia e priva di grumi. Lasciate cuocere per altri 5 minuti a fiamma viva, continuando a mescolare finchè vedrete formarsi una patina biancastra sul fondo del tegame. Mettete ora l’impasto in un’altra ciotola o nella tazza della planetaria per facilitare il processo di raffreddamento.

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Aggiungete nell’ordine: zucchero, scorza di limone e un uovo alla volta ( non aggiungete altre uova fino a che il precedente non sarà stato assorbito). Amalgamate con forza con un cucchiaio di legno o con le fruste elettriche. La dose delle uova che vi ho indicato sopra è approssimativa perchè tutto dipende dalla grandezza delle vostre uova: la consistenza che dovrete ottenere è quella di un composto che cade pesantemente dal cucchiaio, formando lunghe punte.

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Aggiungete il lievito solo quando il composto sarà completamente freddo e unite anche l’uvetta, precedentemente ammorbidita nel marsala o nel rum.

Portate abbondante olio di semi ad una temperatura di 175-180°C e cercate di mantenerla costante durante tutta la frittura, friggendo poche frittelle per volta. Con l’aiuto di due cucchiaini formate delle piccole noci di impasto e considerate che gonfieranno molto in cottura. Rigirate le frittelle ed estraetele solo quando avranno assunto un bel colore brunito. Scolatele in abbondante carta assorbente e procedete così fino a al termine dell’impasto.

Facendo un piccolo foro su ogni frittella, farcite generosamente ciascuna con la crema fatta in precedenza e spolverate con lo zucchero a velo. Godetevele fresche, appena fatte e vi assicuro che coloro ai quali le offrirete vi ringrazieranno.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta e vi ricordo che potete seguirmi sulla mia pagina Facebook e sul mio account Instagram! Buon Carnevale a tutti e alla prossima!:)

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